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Rea: lasciateci ampliare l’inceneritore vi daremo nuove tariffe sui rifiuti

La società dell'inceneritore di Dalmine risponde alla possibilità, ventilata dal presidente della Provincia Pirovano, di altre opzioni di smaltimento per i comuni bergamaschi.

La società che gestisce l’inceneritore di Dalmine risponde alla possibilità, ventilata dal  presidente della Provincia Ettore Pirovano, di altre opzioni di smaltimento per i comuni bergamaschi(leggi).

Rea Dalmine Spa ritiene opportuno fare alcune precisazioni, senza spirito polemico e solo al fine di far chiarezza, circa i rapporti intrattenuti con la Provincia di Bergamo in merito alla rideterminazione della tariffa di smaltimento RSU:
– La convenzione in essere tra Rea Dalmine Spa e la Provincia di Bergamo ha validità fino al 26 agosto 2013;
– La validità della tariffa applicata al conferimento rifiuti presso il nostro impianto di Dalmine, convenzionalmente concordata con la Provincia di Bergamo e che aveva come presupposto l’esistenza degli incentivi statali (CIP 6), ha avuto, invece, scadenza al 31 maggio 2010 in coincidenza con il venir meno dei menzionati incentivi che avevano consentito alla Rea Dalmine di applicare una tariffa che risultava tra le più basse in Regione Lombardia;
– Già dal 2009 Rea Dalmine aveva fatto presente alla Provincia di Bergamo con nota del 04.05.2009 le problematiche connesse al venir meno del CIP 6;
– A partire poi dal maggio 2010 è iniziato un confronto più serrato con la Provincia di Bergamo al fine di individuare e condividere il percorso migliore per la rideterminazione di una tariffa che garantisse da un lato l’equilibrio economico-finanziario della gestione e dall’altro un sopportabile impatto sugli utenti, anche in armonia con i prezzi mediamente praticati in altre realtà regionali; il tutto garantendo sempre l’alto grado di efficienza dell’impianto e l’elevato standard qualitativo del servizio;
– A tal fine Rea Dalmine ha elaborato diverse ipotesi tariffarie tenendo conto sia della possibilità di accedere a nuovi incentivi (certificati verdi) previo integrale intervento di revamping dell’impianto sia dell’eventuale autorizzazione all’ampliamento del termovalorizzatore (realizzazione della terza linea), le proposte citate sono state trasmesse alla Provincia di Bergamo in data 20.09.2010, 30.09.2010 e da ultimo il 18 e 23 marzo 2011.
Ipotesi che in sintesi prevedevano:
• In caso di revamping da ultimarsi entro il 31.12.2012 una tariffa definitiva di € 110/T oltre alle royalties a favore del Comune di Dalmine.
• In caso di realizzazione della 3^linea una tariffa definitiva di € 101,48/T oltre alle royalties a favore del Comune di Dalmine.
– Rea Dalmine il 20.12.2010 aveva anche trasmesso all’Amministrazione Provinciale, su sollecitazione peraltro della stessa, una proposta tariffaria sulla base della media dei prezzi praticati agli Enti da altri impianti lombardi comparabili per dimensione e qualità del servizio al termovalorizzatore di Dalmine, dell’ordine di € 132,00/T (oltre alle royalties a favore del Comune di Dalmine).
Questa ipotesi non contemplava nessun tipo di incentivazione tariffaria sulla vendita di energia elettrica.
– La Provincia di Bergamo non ha tenuto in alcun conto le ipotesi summenzionate volte all’ottenimento degli incentivi che avrebbero consentito l’applicazione di una tariffa come sopra indicata e solo in data 15 aprile 2011 ci ha comunicato il Suo parere contrario alle nostre proposte.

BRACCIO DI FERRO

Commenti

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  1. Scritto da forza giorgio

    bravo giorgio ,finalmente qualcuno che capisce cosa è la lega oggi,un partito come gli altri intrallazzato forse peggio ,senza idee ma con soli slogan,a sentire loro sembrerebbero all’opposizione,peccato che invece stanno al governo

  2. Scritto da giorgio

    grazie lega per l’inceneritore, grazie rea per il ricatto e grazie a tuttii bergamaschi e dalminesi che ancora votano per un partito ,la lega, che non soloèdiventato come quellidiroma ladrona, e nonostantela voce grossa non riesce a gestire quella che ha permesso di fare ……….

  3. Scritto da trevigliese

    Era ora che bruciare rifiuti negli inceneritori costasse molto! cosi i comuni si daranno una svegliata ad incentivare la raccolta differenziata una volta per tutte!

  4. Scritto da Luigi

    La REA che risultati di bilancio ha ?

  5. Scritto da Maurizio(falso)

    Capito???Se vogliono abbassare le tariffe bisogna ampliare l’impianto per smaltire i rifiuti delle altre province.L’Impianto è nato per smaltire i rifiuti di BERGAMO e PROVINCIA, mia la ròmeta di òter…

  6. Scritto da VedettaLombarda

    10@ … prego.

  7. Scritto da padreterno

    bravo giorgio57…mi hai tolto le parole di bocca

  8. Scritto da pierangelo

    Innanzitutto vorrei capire se gli incentivi erano pari al 64% circa di aumento richiesto. Poi, per quanto mi riguarda, come cittadino sarei disposto a pagare di più per la Tarsu purchè non si conferisca, da domani, nessun rifiuto alla REA.

  9. Scritto da LDN

    proprio così, un bel ricatto ai cittadini bergamaschi ed alle istituzioni. che pirovano e tutti i sindaci orobici nn cedano.

  10. Scritto da giorgio57

    Come al solito il ricatto: se mi concedi di bruciare (guadagnare di più) ti abbasso la tariffa altrimenti no. E’ questo il motivo per cui gli inceneritori (ops termovalorizzatori) non devono essere in mano private. Perchè il privato ha come solo scopo guadagnare il più possibile e per un termovalorizzatore vuol dire bruciare il più possibile e questo vuol dire NON RIDURRE MA SE POSSIBILE AUMENTARE la quantità di rifiuti prodotta.
    Ma a quanto pare questo agli italiani non importa…o va bene

  11. Scritto da Sincert

    Ma che strano.
    Sembra quasi che senza i CIP6 non sia conveniente incenerire i rifiuti.

  12. Scritto da Sonzogni S.

    A questo punto mi chiedo se non sia possibile “rimuovere” la dirigenza dell’Azienda che, indirettamente, mette sotto ricatto i cittadini bergamaschi …

  13. Scritto da pm

    Ma che bel teatrino… e intanto si brucia anche quello che sarebbe riciclabile, e noi ce lo respiriamo.

  14. Scritto da Stefano Valle

    L’intenzione della REA è chiara: se mi dai la terza linea non ti aumento le tariffe. Un ricatto bello e chiaro

  15. Scritto da Cittadino di Dalmine

    I Cittadini di Dalmine e le zone limitrofe hanno già dato in quanto a disponibilità di senso civico e di responsabilità in riferimento hai rifiuti x la provincia di Bergamo…e anche x le provincie di Sondrio e Varese che continuano a portare una parte dei loro rifiuti a Dalmine e sarebbe ora che queste provincie rispetto ai rifiuti diventassero indipendenti(Sig. Belotti il consigliere regionale….se ci sei, sveglia e ora di sistemare questa cosa che va avanti da anni!!!!!)

  16. Scritto da Andrea

    uhm…. a pensar male si sbaglia….ma magari tra poco spuntera’ un terzo… che offrira’ il servizio ad un altro prezzo….

  17. Scritto da ste. dif.

    L’azienda fa l’azienda, è la politica che dorme o si mostra arrendevole. Pirovano invece di dire sciocchezze come quella di portare i rifiuti fuori provincia (chi paga i costi di trasporto) incalzi la Rea con controproposte. Faccia sentire il suo peso, ammesso che ne sia capace. Prendersela con l’azienda è semplicemente ridicolo. Si confonde causa con effetto. Svegliatevi, tocca alla politica sciogliere questi nodi. L’azienda può solo adeguarsi.