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Liste, a Milano è “strage”: stop a 5 candidati sindaco

Passano da 14 a 9 i candidati sindaco, da 39 a 28 le liste. Ora la parola ai ricorsi. Nessun problema per i “big”

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palazzo marinoNomi ripetuti, e inseriti in più liste. Cognomi di fantasia a sostegno di alcune liste, e sottoscrizioni non autenticate. Sono gli appunti che la commissione elettorale circondariale di Milano ha mosso nei riguardi di numerosissime liste e candidati sindaco che si presentano per la sfida di Palazzo Marino i prossimi 15 e 16 maggio. Nessun rischio per i “big” della contesa, vedi Pisapia, e Moratti (anche se in quest’ultimo caso la candidata appoggiata da Pdl e Lega al momento è senza “Alleanza di Centro” di Pionati, una delle 12 liste che la appoggiano).

Ma per le formazioni minori il rischio di non partecipare alle elezioni è concreto. Sarebbero quindi bocciati Abdel Hamid, il candidato del movimento di matrice islamica che si presenta con Milano Nuova («faremo ricorso» ha affermato ieri al Corriere), Armando Siri (Italia Nuova), Marzio Belloni (Unione Democratica Consumatori), Gabriele Leccisi (Fiamma Tricolore).
Il caso che salta palesemente agli occhi scorrendo il numero delle liste è inoltre quello di Massimiliano Loda, che per il suo sostegno ha presentato ben 6 formazioni (Province autonome autonomisti Goisis, Lega Lombardo Veneta, Partito Pensionati Europei, Lista No Ecopass, Pensionati letizia morattiConsumatori, Lega Milano) dove diversi sono i cognomi che si ripetono nella composizione delle liste, in alcuni casi anche da cognomi e assonanze che – sebbene possano non avere nulla di fraudolento – saltano agli occhi: da Roberto Formigoni a Gerard Goebbels (anche se quello "cattivo" si chiamava Joseph nda).
Il risultato della verifica effettuata dalla Commissione elettorale circondariale del capoluogo quindi è una “scrematura” di 5 candidati sindaco che passano da 14 a 9 e la riduzione delle liste da 39 a 28.

giuliano pisapiaAttualmente, quindi, i candidati alla poltrona di sindaco a Milano sono : Letizia Moratti (Pdl, Lega e altre liste civiche, in tutto 11); Giuliano Pisapia (Espressione del centrosinistra appoggiato da, Sel di Vendola, Bonino, Verdi, Sinistra per Pisapia e altre due civiche, in tutto 8 liste); Manfredi Palmeri, candidato del Terzo Polo appoggiato da due liste; Giancarlo Pagliarini, leghista della prima ora (“il Vecchio Paglia” dice il suo sito), che strizza l’occhio ai transfughi della Lega ed è aèppoggiato da due liste; il “comunista dei lavoratori” Fabrizio Montuori; il grillino Mattia Calise; Marco Mantovani, Fn.

Quindi i giochi sono fatti? Presto per dirlo: bisognerà aspettare i tempi per gli eventuali ricorsi. Sarà il Tribunale amministrativo regionale a valutare le richieste di riesame che gli esclusi hanno facoltà di presentare ed eventualmente il Consiglio di Stato, ultimo grado di giudizio dopo il Tar: un iter che prevede in tutto una decina di giorni per sapere cosa troveranno sulle schede i milanesi i prossimi 15 e 16 maggio.

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