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Dietrofront sul Borgo del Canto: nessun abbattimento totale

Dopo la denuncia di "terradadda", Enrico Calvo, dirigente dell'ente rassicura: "Gl interventi saranno eseguiti conservando tutto il conservabile".

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L’Ersaf (L’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) – tramite la voce di Enrico Calvo, dirigente del dipartimento territori rurali e foreste – ha assicurato che si farà tutto il possibile per garantire la sicurezza di Borgo del Canto senza abbattere gli antichi ruderi. La parola d’ordine è “conservare tutto ciò che è conservabile”, che si affianca alle esigenze di sicurezza che hanno determinato l’avvio di questo intervento d’urgenza. Era stato verificato che la struttura era instabile e che le barriere ed i divieti di accesso – finora collocati intorno all’area per evitare il transito – erano risultati inefficaci, non bloccando un passaggio di mezzi che sarebbe stato solo destinato ad aumentare in questi mesi di bella stagione, aggravando così la situazione ed esponendo a rischi di crollo maggiori. Tramite un’ordinanza sindacale e un verbale di somma urgenza, si è quindi deciso di mettere in sicurezza il Borgo. L’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste – che si sta occupando delle operazioni – è già al lavoro per sistemare la strada di accesso per il Borgo, in modo da consentire il passaggio dei mezzi necessari ai lavori. E’ prevista un’opera di ripulitura della vegetazione, per poi intervenire direttamente sulle strutture architettoniche, valutando caso per caso prima di decidere il da farsi: l’obiettivo è quello di ridurre le quote dei muri pericolanti o staticamente instabili, preservando tutto ciò che è possibile preservare. L’Ersaf ribadisce che non si è mai parlato di abbattimento e spiega che queste sono operazioni preliminari – atte a raggiungere l’esigenza prioritaria di sicurezza – e che potrebbero costituire le basi per una successiva opera di ricostruzione. Il recupero del sito, però, al momento è solo un’ipotesi, da discutere in Regione. Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, non ha ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale su nessuna di queste due fasi che riguardano il Borgo.
Francesco Arrigoni – il curatore del blog TERRADADDA e che ha avviato nei giorni scorsi vari iniziative volte a far pressioni per preservare il Borgo del Canto – smentisce l’Ersaf sulla questione dell’abbattimento. Infatti Arrigoni afferma con decisione che in un primo momento l’Ente aveva intenzione di abbattere in maniera totale il sito. A testimonianza di questa affermazione sono le iniziative che lui stesso ha avviato e che sarebbero state inutili se effettivamente l’Ersaf avesse assunto fin dal principio una linea di condotta volta alla conservazione del Borgo. Arrigoni riferisce che l’abbattimento totale era stato comunicato dal direttore dei lavori ai giornalisti ed ai cittadini di Pontida, oltre che ad Arrigoni stesso. Il blogger ipotizza che l’Ersaf sia stato forzato ad una marcia indietro strategica, a seguito delle pressioni subite da parte di associazioni, comitati e forze politiche – principalmente IdV e PD, rappresentato consigliere regionale Maurizio Martina ed il consigliere provinciale Matteo Rossi – assumendo così una posizione più in linea con l’opinione pubblica e dimenticando gli iniziali propositi di abbattimento totale. Arrigoni gioisce del risultato, nonostante l’incoerenza nel ripensamento, e spera che questa linea di condotta sarà mantenuta.

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