BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Consumatori contro il Comune “Non fa nulla per frenare i prezzi”

Le associazioni riunite accusano l'amministrazione: "La crescita dei prezzi a Bergamo ?? tra le pi?? alte d'Italia, ma non fanno nulla per fronteggiarla".

Più informazioni su

L’inflazione a Bergamo continua a galoppare, più che nel resto della Lombardia e dell’Italia (a marzo +3,2 per cento nella nostra provincia contro il +2,5 a livello nazionale, dati Istat). E il comune di Bergamo cosa fa per cercare di contenere i prezzi? “Poco o nulla”, questa la risposta delle associazioni dei consumatori locali (Adiconsum, Adoc e Federconsumatori) che dopo mesi di empasse nel dialogo con l’amministrazione comunale esce allo scoperto per denunciare la scarsa volontà della stessa di compiere azioni per cercare di fermare la corsa dei prezzi e di instaurare un dialogo per trovare soluzioni.
“E’ da otto mesi che assistiamo ad una cavalcata dell’inflazione in città, una corsa più spedita rispetto al resto della Lombardia e dell’Italia e vorremmo capire quale sia la causa di ciò – le parole del presidente di Federconsumatori Umberto Dolci (nella foto) – con un confronto sano, costruttivo e propositivo con l’amministrazione. Nel “Laboratorio contenimento prezzi”(il nuovo organismo creato di recente e che sostituisce il precedente “osservatorio”, ndr) abbiamo fatto proposte che sono state sistematicamente bocciate; è un’assemblea che serve a gran poco: basti pensare al paradosso che non ci è consentito parlare e discutere delle cause di questa inflazione anomala in città”.
Proposte che prevedevano una maggiore chiarezza per il cittadino circa il costo della vita in città, con la creazione di un paniere per monitorare i prezzi in città con la costituzione, tra gli altri, di un paniere di 100 articoli per la grande distribuzione (“idea bocciata perché questo minipaniere non è considerato indicativo”, le parole di Dolci) , l’intervento sui servizi che Bergamo offre ai suoi abitanti e il riconoscimento della funzione delle associazioni di categorie.
Tutte proposte bocciate all’interno del laboratorio ed è per questo che i Consumatori (al gran completo, non solo Federconsumatori, ma anche Adoc con Maurizio Ragazzoni e Adiconsum con Angela Ravasio) rilanciano, o meglio, protestano: “Vogliamo, anzi esigiamo, che la legge venga attuata considerato che dalla finanziaria 2008 le amministrazioni locali sono tenute a prendere in considerazioni le associazioni di tutela dei consumatori – lo sfogo di Dolci – e cioè che si attui finalmente un confronto aperto, serio e produttivo. Se abbiamo fiducia che questo avvenga? La fiducia viste le risposte precedenti non può che essere negativa”.
Inflazione che secondo l’assessore all’attività commerciale, Enrica Foppa Pedretti, deve essere vista positivamente perché è il risultato della ripresa del prodotto interno lordo, che tiene viva la domanda. Inflazione che secondo Giacinto Brighenti di Federconsumatori è, al contrario, da considerare come un ulteriore segnale d’allarme per le famiglie bergamasche: “Sarebbe meglio capire la ragione vera della stessa perché al contrario dell’assessore, noi pensiamo che sia strutturale. Ma come possiamo farlo se non ci è permesso nel laboratorio?”. Il motivo di questa limitazione? “Ci è stato detto che la limitazione c’è per prevenire inutili polemiche tra le rappresentanze sociali – continua Brighenti –. Come è possibile fare un buon lavoro in queste condizioni e garantire il bene comune a tutti i cittadini?”.
Capitolo tasse. “Il Comune dice che non sono aumentate, ma in compenso sono esplose le tariffe dei servizi, quelle legate al trasporto pubblico e all’istruzione locale (rispettivamente i costi sono levitati del +5,5 e del 4,7 percento, ndr) – le parole di Brighenti – che colpiscono tutti gli strati sociali, indipendentemente dal reddito. Aumenti che dovrebbero essere legati ad un crescita della qualità degli stessi, ma come si può verificare lo stato delle cose se un ente esterno, i Consumatori, non viene coinvolto?”.
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Gino

    Non e’ certo contingentando i prezzi che si risolve il problema… Vorrei che le associazioni di tutela dei consumatori facessero proposte accettabili e non contro la liberta’ di mercato che significa risprofondare in principi comunisti ormai abbandonate da tutti, pure da molti dei vecchi comunisti.. Certo che se le Ass. Consumatori fanno vecchia politica… Siamo fritti

  2. Scritto da julius

    “ugualianza per tutti”, scrive quello che insulta gli acquirenti dell’i-phone…
    il peggio del peggio comunismo, quello che è dannoso quanto una malattia, da debellare assolutamente.
    predicano libertà e uguaglianza mentre odiano tutti.
    i prezzi salgono e quasi mai scendono in rispetto alle più elementari leggi del mercato.
    il mercato: che ci piaccia o meno, è sempre stato padrone delle società

  3. Scritto da sunnyday

    I prezzi degli alimentari ed affini in market e negozi aumentano anche perche’ il consumatore onesto paga per i furti che stanno aumentando in continuazione.

  4. Scritto da Giovanni

    Ridicola richiesta.In un libero mercato come questo,preteso tra l’atro dall inutile UE,nessuno può obbligare ad aumentare o ridurre i prezzi.Ciò succedeva nei regimi comunisti,ma anche in cina e a Cuba oggi stanno cambiando.Provate a chiedere ai cinesi di fare i prezzi che volete voi.

  5. Scritto da oraziococlite

    Ma cosa pretendete da proppaggini del PD e dei comunisti ? Magari si potesse fare calare la benzina ad esempio .Ma perchè non cala ? perchè i cinesi la comprano comunque nonostante il prezzo. perchè questi imbonitori pagati con i contributi di tutti non la smettono di cacciare balle e e balle e balle ? Fuori dai piedi coisdette associazioni dei consumatori ,Renzi rifiletti e ora anche questo pseudo rappresentante che ci vuole portare ai tempi sovietici…

  6. Scritto da blok

    Cosa vuoi che si faccia in Italialadra per frenare i prezzi? In nessuna località di Rubolandia si farà mai qualcosa.
    Se ho torto, voglio vedere i prezzi diminuire a misura di tutti.

  7. Scritto da .azzone

    siamo forse in regime comunista?

  8. Scritto da blok ... yourself

    Sì, perché? non si vede? In che pèaese viviamo?
    Caro sig. cazzone o come caspita ti chiami, io sono un lavoratore dipendente, studio, lavoro , pago le tasse. Ho diritto anch’io a far la spesa per mangiare e a comprare i vestiti. Di sicuro non faccio parte di quei deficienti che in piazza Duomo a Milano si era messo in fila qualche tempo fa a spendere 500 euro per comprare l’i-phone!
    Capito il concetto. Uguaglianza per tutti. Poi fanno quello che vogliono e questo è regime.

  9. Scritto da paolino

    Ricordate l’articolo di settimana scorsa sulle colazioni? Se la gente continua a comprare (fare colazione) in quel posto nonostante il prezzo fa bene il commerciante a alzare il prezzo, gli stolti continueranno cmq a comprare da lui..
    Io non so ma nonostante la crisi acclamata, i pochi soldi ecc.. vai al ristorante c’è pieno, al pub idem, macchinoni ingiro..mah

  10. Scritto da blok

    @4 Allora?
    Conclusione? Non c’è crisi. Giusto?
    Oppure forse non tutti i redditi sono uguali. C’è una categoria di cittadini che vengono sistematicamente ignorati (vessati?) da qualsiasi forma di governo: i lavoratori dipendenti. In Italia ci sono le caste. Loro sono gli Intoccabili: nel senso di cittadini di serie C2