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L’altro promotore scomparso In Valcavallina 50 clienti coinvolti

Adusbef: scomparsi risparmi per oltre un milione di euro. La Guardia di Finanza indaga su Gianluigi Spada, ultimo domicilio a Luzzana, irreperibile dall'estate 2010. Allarme della Consob.

Non c’è solo il caso dell’ex promotore finanziario Luigi Fontanella, di Brembate Sopra, a preoccupare una serie di risparmiatori bergamaschi. E’ cresciuto, rispetto a quanto si sapeva al momento della scomparsa, il numero di clienti che avevano affidato soldi e investimenti a Gianluigi Spada, 57 anni, nato a Clusone ma con ultimo domicilio a Luzzana, irreperibile dall’estate del 2010. 
Ad agosto 2010 Spada, promotore di Banca Mediolanum, era stato denunciato a piede libero con l’accusa di aver intascato e mai più restituito 153 mila euro a due clienti che aveva in Valtellina. Da quel momento iniziò l’indagine della procura della Repubblica di Bergamo e della Guardia di Finanza sul suo conto, per valutare eventuali altre irregolarità. La Guardia di Finanza, che indaga sui fatti, preferisce non commentare. Ma intanto una serie di ex clienti di Gianluigi Spada, anche lui sospeso dall’attività, ha raccolto informazioni in merito: "Abbiamo ricostruito un po’ i fatti. Ci sono più di cinquanta famiglie coinvolte" dicono in un negozio di San Paolo d’Argon la cui titolare era tra gli investitori che si affidavano all’ex promotore. Buona parte dei clienti si sono affidati all’Adusbef, in particolare all’avvocato dell’associazione Cristian Vezzoli: "Complessivamente i clienti che seguiamo sono una cinquantina. Avevano affidato più di un milione di euro al promotore finanziario, che è stato sospeso dalla Consob".
Un altro caso non facile quindi. Il giro di affari scomparso insieme a Gianluigi Spada non è stato precisato. Alcuni suoi ex clienti venerdì sera, 15 aprile, erano nella sala consiliare di Brembate Sopra, insieme agli ormai ex clienti di Luigi Fontanella, irreperibile da fine marzo. Eintanto il Sole 24 Ore cita in prima pagina, oggi (18 aprile) i casi dei "truffatori" di Bergamo e di Roma, spiegando che in 10 anni sono raddoppiate le sanzioni della Consob contro chi commette irregolarità.

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