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I prof del Galilei unanimi: “Berlusconi ci offende”

I docenti del liceo Galilei di Caravaggio hanno approvato all'unanimit?? un documento che risponde alle dichiarazioni che il premier ha rilasciato sugli insegnanti della scuola pubblica.

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I docenti del liceo Galilei di Caravaggio, durante un’assemblea sindacale, hanno approvato all’unanimità un documento che risponde alle dichiarazioni che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rilasciato più volte (a febbraio come nei giorni scorsi) sugli insegnanti  della scuola pubblica: "Gli insegnanti inculcano principi contrari a quelli delle famiglie".

Ecco il testo del documento 

Il personale, docente e non, del Liceo Statale Galilei di Caravaggio, riunito in assemblea sindacale per discutere in merito al ruolo e all’importanza della Scuola Statale, e in particolare del Liceo Galilei, nella formazione degli studenti e nella crescita della società civile,

– esprime sconcerto per tali affermazioni irriguardose e offensive nei confronti della Scuola Statale e del personale docente e non che quotidianamente svolge il proprio lavoro con impegno, competenza e professionalità;

– difende la qualità del servizio offerto dal Liceo Galilei come scuola che si sforza di formare gli studenti sulla base di un ampia proposta culturale, nonché di un dialogo educativo franco, corretto e rispettoso delle varie posizioni, senza alcuna prevaricazione o indottrinamento;

– ritiene che tale obiettivo abbia un’importanza fondamentale e prevalente in quanto favorisce lo sviluppo di una personalità critica e di cittadini capaci di pensiero e di libera scelta. Tale sviluppo avviene in modo armonico e sereno solo se è supportato da un percorso formativo basato sul confronto libero e responsabile;

– lamenta lo scarso lo scarso riconoscimento riservato alla Scuola Statale da una parte significativa dell’attuale classe dirigente e la riduzione sistematica delle risorse in essa investite;

rivendica la funzione costituzionalmente stabilita della Scuola Statale come strumento fondamentale per garantire l’uguaglianza di opportunità e la pluralità di esperienze di formazione.

 

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Commenti

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  1. Scritto da lr

    dipende sempre dai profe.. -.-“

  2. Scritto da rf

    curioso che si parli di “realtà” e “verità” da parte di chi dimostra sin troppo chiaramente di non conoscere entrambe e parla per sentito dire o per preiudizio diffuso. Nella scuola bisognerebbe metterci il naso, oggi, magari partecipandovi anche come genitori e comprenderne i meccanismi, i ruoli e le parte coinvolte. Berlusconi invece parla avendo precisi scopi ed interessi privati per lui e le lobbies che lo sostengono, ma ci sono troppi impegnati alla caccia all’untore per comprenderlo.

  3. Scritto da bruno giordano

    51 milioni di Euro stanziati dalla Regione Lombardia alle scuole private, rigorosamente cattoliche come il loro amico Formigoni, per incensare le scuole paritarie tagli al trasporto pubblico. Amen

  4. Scritto da claudio carminati

    @10 E’vero che ci sono insegnanti poco preparati, svogliati, etc..a cui della scuola e degli studenti importa poco o nulla. Ma sono uomini e lavoratori anch’essi come ce ne sono in tutte le aziende e in tutti i settori ( perfino quello sanitario…il chè…)Quindi questo è UNO dei TANTI problemi che affliggono la scuola. Ma qui si discute del fatto che IL CAPO DEL GOVERNO , afferma che nella scuola pubblica: “Gli insegnanti inculcano principi contrari a quelli delle famiglie”.

  5. Scritto da family day?

    cioè .. berlusconi era presente…
    ma vi rendete conto?

  6. Scritto da luca, sorisole

    Berlusconi non offende solo i professori del Galilei,
    offende la giustizia, la morale, la cultura e il senso civico del paese.

  7. Scritto da SIMONE

    OH, POVERINI….

  8. Scritto da daniel mafioletti

    in sincerità il 60% dei professori avuti hanno dimostrato di essere di sinistra ed incompetenti nel loro mestiere. Uno ci dava da leggere Repubblica, l’altro ci parlava della Bonino e dei Radicali, altri trattavano di politica locale e nazionale durante le ore di lezione. La direttrice didattica di albino era candidata per sinistra ecologia e libertà a Cene. Non è politicizzata?

  9. Scritto da un genitore

    possibile che gli insegnanti della scuola pubblica non riescano mai a fare un minimo di autocritica e non si rendano conto della scarsissima preparazione che spesso viene data in molte classi per responsabilita’ di insegnanti spesso poco preparati, o motivati o cmq inadeguati? possibile che non si mettano mai in discussione e non riconoscano che alcuni dei gravissimi problemi della scuola, che nel complesso non funziona, derivino anche dal comportamento di alcuni insegnanti?

  10. Scritto da rf

    Il punto è proprio che il berlusca non vuole menti critiche che ragionano in modo autonomo, perché questo distrae i ragazzi dal plagio propagandistico quotidiano, dai falsi miti e dall’etica rovesciata e dalla mistificazione dei fatti decennalmente proposta dalle sue televisioni, dai suoi giornali e dal suo marketing politico. Mi pare che i prof abbiano difficoltà a capire questo. Per quel che mi riguarda da tempo noto ci si preoccupa troppo di certa aerofagia istituzionale. Andiamo avanti.

  11. Scritto da ipocrisia giornalistica

    Choe cosa c’è di offensivo? La scuola ci insegna che siamo delle scimmie, e che dopo la morte non c’è nulla. Ci insegnano valori contrari alla famiglia: l’aborto, l’unione omosessuale, le coppie di fatto e le coppie di fatti, ecc. ecc. E’ risaputo anche che la maggior parte degli italiani è contraria a questo scempio delle famiglie come democraticamente hanno dimostrato scendendo in piazza il 12 maggio 2007, proprio contro il governo di sinistra. Altro che offese di Berlusconi.

  12. Scritto da rf

    caro genitore. l’autocritica dovrebbero cominciarla a fare anche certi genitori che dimostrano di essere incapaci ad educare e scaricano il gravoso compito educativo in mano ad una categoria di persone socialmente e professionalmente lasciata sola che certo non viene da Marte ma appartiene a questa società, con tutti i suoi problemi e i suoi limiti. Che ognuno faccia la sua parte e vedrà che il vuoto pneumatico di valori e di riferimenti negli studenti diminuirà, con gran beneficio di tutti.

  13. Scritto da un'altro genitore

    @2 claudio carminati
    legga il post 6 di un genitore, e abbia il coraggio di fare qualche volta un poco di autocritica sulla scuola pubblica.

  14. Scritto da ale zam

    orgoglioso di essere ex studente del galilei
    la preparazione che mi hanno dato in quei 5 anni mi è servita tantissimo anche ora che faccio il ricercatore
    altro che ideologi fannulloni

  15. Scritto da Ol Ciciarèta

    La mia modesta impressione è che siano due discorsi diversi: da un lato, indubbiamente, la scuola postsessantottesca è andata decadendo paurosamente; dall’altro, Berlusconi è l’ultimo ad aver diritto di critica sull’argomento. D’altronde, quando della scuola discettano come Soloni personaggi che ne sanno men che zero, anche in questo forum, la mia sensazione è che non ne verremo a capo. La scuola non ha bisogno di tuttologi imparaticci da blog, ma di serietà, lavoro e progetti. Nonchè di soldi..

  16. Scritto da Luca

    Solidarietà totale ai docenti del Galilei e a tutti i docenti delle scuole pubbliche italiane.

  17. Scritto da Fuzzimib

    Vi rendete conto che hanno convinto i telespettatori che a scuola insegnano “valori contrari alla famiglia come l’aborto, la convivenza, le unioni omosessuali”? Prego l’autore di quel commento 8 a rendere chiaro come ciò avvenga.

  18. Scritto da cola di rienzo

    @8 perchè non è vero che discendiamo dalle scimmie? che dopo la morte c’è il nulla? e che esistono l’aborto ( praticato da sempre con o senza professori)l’ omesessulalità (praticata da sempre con o senza prof.) E le coppie di fatto, eccetera….La maggioranza degli italiani NON e’ contraria a ciò suddetto e, inoltre, lei ha sbagliato epoca: siamo nel 2011 non nel medioevo.

  19. Scritto da zio beppe

    A scuola non bisogna fare politica, quando i docenti lo capiranno?

  20. Scritto da claudio carminati

    Berlusconi offende anche me.E tutti quelli che credono che non esiste una sola verità. Ribadisco che nella scuola pubblica cisono prof che la ritengono un “refugium pecatorum” poichè frustrati da altre ambizioni. Un rifugio quindi per POCHI sfigati e inetti, che non hanno la minima VOCAZIONE all’insegnamento, o un minimo interesse salvo il 27.MOLTI altri svolgono la loro professione con sapienza e passione o,quantomeno, con sufficiente applicazione.E NON INSEGNANO principi contrari alle famiglie

  21. Scritto da un genitore

    @16 Fuzzimib
    Il sottoscritto genitore è stato convinto da quel che suo figlio della scuola che frequenta mi ha riferito.
    Del resto anche il buon Claudio carminati nel post afferma che nella scuola pubblica esistono insegnati svogliati, poco preparati a cui della scuola e degli studenti importa poco o nulla. Anche se li giustifica come “lavoratori” comunque.

  22. Scritto da Fuzzimib

    @20
    Chiariamo una cosa: l’aborto, le unioni di fatto o quelle omosessuali non sono dei valori, ma dei diritti (magari in parte ancora da conquistare). E non vanno affatto contro la famiglia, anzi, le convivenze (che siano omo o etero) creano famiglie. Poi quel che suo figlio le riferisce non è vangelo, tanto che il mio, che frequenta un liceo pubblico, ha solo un insegnante che fa politica in aula, e sempre a favore di berlusconi. Non per questo ritengo che tutti gli insegnanti siano come lui.

  23. Scritto da Una Bella Idea

    @5 daniel mafioletti – lei afferma che il 60% dei suoi insegnanti erano di sinistra e incompetenti . Nell’utilizzo che lei ne fa i due termini sono sinonimi. Immagino che l’altro 40 % fosse di destra e competente, probabilmente quelli di estrema destra competentissimi. Il suo metro di giudizio mi pare particolarmente interessante , potremmo far a meno di costosi corsi ed esami nelle università, basterebbe chiedere per chi votano . Destra promossi, sinistra bocciati .

  24. Scritto da Renato Brioschi

    @19
    Lo stesso avviene nelle scuole private, ma ciò non è un buon motivo che debbano esistere solo scuole pubbliche.
    La scelta, in un regime democratico e liberale, deve essere del cittadino. Pubblico e privato devono esistere per una competizione finalizzata alla qualità.
    Berlusconi offende Lei, ma non offende il sottoscritto con le sue esternazioni provocate dalle aggressivita degli oppositori.
    Al voto la libera scelta.

  25. Scritto da Opera buffa

    Tutti criticano Berlusconi, e Berlusconi non può criticare.
    Questa è bella!

  26. Scritto da Jeff

    @23 – Appunto, andiamo al voto.

  27. Scritto da silvio prosperini

    @10 un’altro genitore
    Per favore, l’apostrofo.
    @8ipocrisia giornalistica
    “valori contrari alla famiglia: l’aborto, l’unione omosessuale, le coppie di fatto…”???
    Ma scusate, siete le stesse persone che difendono Berlusconi all’insegna dell’antipuritanesimo e delle “mutande appese”?
    Vi scandalizzano le coppie di fatto e non la “famiglia allargata” di Berlusconi, e le sue abitudini non proprio in sintonia con i valori della famiglia. Ma per favore!
    Siete puritani a fasi alterne.

  28. Scritto da emilio minetti

    @23 brioschi
    Il problema è che Berlusconi, in quanto istituzione pubblica dovrebbe difendere la cosa pubblica e migliorarla, invece la delegittima. Un po’ come se l’allenatore della squadra di casa facesse il tifo per quella ospite. Nessuno esclude che ci siano fannulloni nella scuola pubblica.
    Tra l’altro lei si preoccupa di libera concorrenza, forse dimentica le leggi che Romani e Gasparri hanno fatto contro Sky e l’iniziativa PRIVATA in campo televisivo per salvaguardare il …. del capo.

  29. Scritto da claudio carminati

    signor Brioschi, ma chi ha detto che debbano solo esistere le scuole pubbliche?!? Nessuno mette in discussione la libera scelta di iscriversi alla scuola privata. Perchè lei ( e tanti altri ) travisate la realtà? Forse perchè siete così in sintonia con il capo supremo, che pensare con la vostra testa vi viene difficile…
    Qui si sta discutendo delle parole “infelici” usate dal premier verso la scuola pubblica, che sono irriguardose e offensive anche nei confronti di semplici cittadini

  30. Scritto da 035

    dunque: un ricco vecchio di 74 anni, pluridivorziato, abituale frequentatore di prostitute (pardon, ‘utilizzatore finale’), corruttore di minorenni si fa paladino dei valori cattolici sulla Famiglia che la scuola pubblica starebbe distruggendo?

    contenti voi…

  31. Scritto da silvio prosperini

    @24
    Sig. opera buffa, se Berlusconi fosse un imprenditore e basta allora chissenefrega delle sue invettive. La cosa buffa è che lui è capo del governo, e in questa veste dovrebbe tutelare le istituzioni e la cosa pubblica, invece a lui della cosa pubblica non importa nulla, nonostante siano 20 anni che campa di politica Non è vero che tutto lo criticano, ha l’80% dei consensi!

  32. Scritto da mara

    Berlusconi ha colto nel segno!
    La verità fa male!
    La casta si sente toccata ed in pericolo ed allora reagisce rabbiosamente.
    Forza Berlusconi siamo tutti con te!

  33. Scritto da Renato Brioschi

    @25 Jeff
    Le elezioni sono nel 2013 alla scadenza naturale del governo.
    Un poco di pazienza, suvvia.

  34. Scritto da angelo

    Bravo Opera buffa.
    tutti possonoarrogarsi ildiritto di criticare ed offendere Berlusconi e vorrebbero che lui se ne stesse zitto a farsi prendere schiaffoni da sinistra senza reagire!!
    Incredibile….

  35. Scritto da Un'altro genitore

    @26
    Proseprini, un poco di tolleranza, please, ho fatto la scuola pubblica.

  36. Scritto da stefano

    Tornando al tema, ho frequentato il liceo di Caravaggio e dai professori bravi (molti) e meno preparati (pochi) non ho mai ricevuto condizionamenti di natura politica.
    Le affermazioni del Berlusca, come spesso succede, sono generalizzazioni assolutamente strumentali e ridicole.

  37. Scritto da bep

    se dice verita’ si offendono? ma per cortesia quanti prof cattocomunisti irriducibili ci sono……!

  38. Scritto da ipocrisia giornalistica

    @26
    apri gli occhi. Documentati invece di prendere per oro colato quello che ti viene detto.

  39. Scritto da A. Antonio

    Lo sapete benissimo che l’esternazione di Berlusconi a voi sgradita non si riferisce a tutti, non fa di ogni erba un fascio, poichè fortunatamente c’è chi nella massa si salva. Sarebbe quindi opportuno che vi offendeste per ben altre cose e non dare ai cittadini la solita dimostrazione di “statali ” contrari a questo Governo.

  40. Scritto da 035

    comunque il capo del governo può stare tranquillo: se lui ha tutti i consensi di cui si vanta, significa che i professori cattocomunisti non sono stati abbastanza capaci di inculcare le loro idee nefaste nelle menti dei poveri bimbi, ora diventati grandi e suoi elettori!

  41. Scritto da silvio prosperini

    @32 un’altro genitore
    genitore, please, un poco di autocritica, non era lei quello che ha scritto: “abbia il coraggio di fare qualche volta un poco di autocritica”.
    Solo quando riguarda gli altri vero? Non era riferito a lei.
    Ma per favore.
    Comunque, sono contento perché quando vi toglieranno tutto, rimborsi 730, rimborsi IVA…, quando la benzina sarà a 4 euro/l, quando il 118 interverrà solo se pagate, quando i vostri figli non avranno più sussidi e borse di studio, sarete già pronti!

  42. Scritto da Renato

    Ma questi portatori di valori della famiglia, non alzano la voce contro i valori portati dai programmi della tv di berlusconi? Magari lasciano le figlie ragazzine dopo pranzo a guardarsi “Beautifull” e tonnellate di pubblicità inneggiante alla donna oggetto, poi pretendono che a scuola vengano riparati i danni della loro assenza…

  43. Scritto da cola di rienzo

    @31 scrive dall’australia lei? Ma sa che non solo critica ma attacca in maniera oscena le istituzioni costituzionali ogni giorno di più?

  44. Scritto da emilio minetti

    BERLUSCONI E LA COSA PUBBLICA:
    “Berlusconi è entrato in politica con 5000 miliardi di debiti (lire) e con le banche che tentavano di strozzarlo; oggi vanta 29000 miliardi di attivo (lire). Questa è una cosa che è cambiata in questi 12 anni”
    DANIELE CAPEZZONE 29.10.2005.
    Sì, proprio lo stesso Capezzone che adesso è il portavoce del PDL!
    Berlusconi dovrebbe avere più rispetto della cosa pubblica visto che sono 20 anni che lo manteniamo.

  45. Scritto da doh

    ma povero silvio…. come al solito la stampa travisa le sue parole ….

  46. Scritto da Corrado

    Come in tutte le diatribe, il torto e la ragione sta in ambe le parti. Berlusconi tira l’acqua al suo mulino, ed esagera, ma ha in parte ragione, quindi, scagli la prima pietra solo chi veramente è senza peccato.
    L’indignarsi ed il piangere su se stessi non modifica il problema.
    Saluti

  47. Scritto da claudio carminati

    Anche il nostro leader maximo è pagato per lavorare. Non deve solo (anzi non dovrebbe proprio ) occuparsi dei suoi problemi personali ma di quelli di NOI TUTTI. E invece: Lodo Alfano, Legittimo Impedimento, Legge sulle Intercettazioni, Processo Breve…
    Qualcuno sa dirmi qualche legge recente? ( tralasciando la Gelmini e quella specie di federalismo che ci aumenterà le tasse).
    Tornando al tema: i Professori lavorano ne più ne meno come i dipendenti privati, comunali (p.es.).

  48. Scritto da Alberto

    Liberi di offendersi ma la realtaà è questa. Che lavorino di più e facciano meno politica! Sono pagati per questo.

  49. Scritto da Marilisa Zappella

    Mi colpisce questo scatto di sano, positivo orgoglio di una scuola che rivendica le proprie competenze, i risultati che sa ottenere, la disponibilità e la passione che mette nell’accompagnare gli studenti a crescere. Ci sono moltissimi buoni progetti nelle scuole, molti insegnanti che danno tempo gratuitamente o quasi e consentono di continuare a sperare che il sistema tenga. Dalle istituzioni ci si aspetta sostegno, rinforzo, qualità, approcci seri. Qualcuna l’ha capito, altri no.

  50. Scritto da Marilisa Zappella

    Vi invito a leggere la rubrica La buona notizia su Bergamonews
    http://www.bergamonews/cultura_spettacolo/articolo.php?id=40870.it

  51. Scritto da claudio carminati

    Ritornando al tema dell’articolo, mi auguro che tutte le scuole bergamasche ( ma non solo, magari) si uniscano e sottoscrivano lo stesso documento condividendone i principi:
    la qualità della scuola pubblica
    l’impegno degli insegnanti
    l’ampia proposta formativa ( vedasi P.O.F.)
    un maggior riconoscimento dalle istituzioni
    la libera scelta ( pubblico o privato )e la pari dignità