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“Costa Volpino cambia ?? puramente civica”

Pubblichiamo la lettera di Riccardo Ciotti, referente della lista Costa Volpino Cambia, in merito all'estrazione puramente civica della stessa.

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Pubblichiamo la lettera di Riccardo Ciotti, referente della lista Costa Volpino Cambia, in merito all’estrazione puramente civica della stessa.

Leggo sul vostro quotidiano come su tutte le altre testate che la Lista Civica Costa Volpino Cambia, con il suo candidato Sindaco Mauro Bonomelli, viene identificata come lista di centro sinistra.
Vorrei invece spigarle i motivi per cui questa affermazione è riduttiva e non risponde alla realtà dei fatti. Non sono un componente del gruppo promotore, ma posso dire di aver goduto una posizione di osservatore privilegiato.

Il comitato promotore che ha dato vita alla lista “COSTA VOLPINO CAMBIA”  nasce nella primavera 2010 dalla volontà di dare un segno di cambiamento alla squallida situazione amministrativa presente allora a Costa Volpino e sfociata nell’autunno scorso nelle dimissioni anticipate del Sindaco Laura Cavalieri Manasse.
Minimo comune denominatore dichiarato: voler rompere con le logiche clientelari del passato, creare uno spirito realmente civico, riconoscendo i partiti politici, ma chiedendo loro di voler fare un passo indietro in favore di una gestione più attenta alle problematiche locali rispetto alle idee partitiche.
Con questi semplici presupposti il gruppo si è allargato e ha lavorato:
il gruppo promotore ha raccolto attorno a se persone delle più disparate provenienze, ma che hanno come punto fermo quanto sopra dichiarato. E’
difficile dire a che partiti politici facciano riferimento tutti i candidati per il semplice motivo che a questi non è stato chiesto di esplicitarli, è stato invece chiesto che, se iscritti ad un partito, nell’aderire al gruppo si spogliassero di tale “casacca” per mettere tutti insieme un’unica uniforme del cambiamento.

Certamente nel gruppo dei candidati e dei più stretti sostenitori (la “rete civica” che il gruppo ha voluto creare attorno a se) sono presenti persone a cui la definizione di Centro-sinistra va stretta: certamente ci sono persone che, a livello nazionale, hanno votato e votano per partiti che non rientrano nel centro-sinistra, persone che si riconoscono nella destra, come persone che si riconoscono nella sinistra, ed è proprio questa la peculiarità della lista civica: unirsi in un percorso comune di cambiamento a favore del proprio paese.

Il comitato promotore ha in questi mesi incontrato e dialogato con tutti gli attori della realtà politica di Costa Volpino, in un clima, e questo va a merito di tutti, sereno e rispettoso. Ha incontrato e si è confrontato con spirito di rispetto, anche con le persone che, avendo sostenuto direttamente la precedente esperienza amministrativa, erano dichiaratamente escluse dalla possibilità di aderire alla stessa lista civica.

L’unico partito politico che ha accettato di fare un passo indietro ed ha, fin ora, deciso di sostenere dall’esterno la Lista “Costa Volpino Cambia” è stato il PD.
La Lega Nord ha ritenuto, pur in presenza di parecchi punti programmatici in comune, di voler correre da sola, rinunciando, di fatto, a candidarsi alla guida del paese per privilegiare disegni nazionali di crescita egemonica nella coalizione governativa. Insomma, vuole portare a Roma più voti possibili per il futuro rimpasto e per questo motivo ha rinunciato a qualsiasi accordo locale.
Gianpietro Bonaldi, scottato dal risultato elettorale di cinque anni fa, ha ritenuto indispensabile cercare un simbolo che gli desse maggiore
visibilità: con ciò ha necessariamente rinnegato parecchio della sua immagine costruita con la lista “Anch’io per Costa Volpino” e ha reimbarcato nella sua “arca” persone che hanno sostenuto, fino all’ultimo consiglio comunale, la precedente amministrazione da lui stesso contrastata dai banche dell’opposizione.
Gian Pietro Martinelli, ha cercato ed ottenuto di avere anche lui un simbolo politico nazionale accordandosi con l’UDC dei suoi vecchi amici “basisti”.
La Lista “Sinistra per Costa Volpino”, ha attaccato nei mesi scorsi il comitato promotore proprio per il suo percorso di civicità e ha conseguentemente messo in campo una propria proposta dichiaratamente al fine di fare presenza.
Ognuno è libero di fare la sua strada, ma il clima di sostegno popolare che la Lista “Costa Volpino Cambia” va raccogliendo nella popolazione, ha convinto tutti i “competitor” ad un’azione mirata tesa a relegare Bonomelli e la sua lista al ruolo di rappresentanti di una sola parte politica.
Stanno cercando di rimettere in un recinto la lista che non ha accettato la logica partitica e che tende pertanto a rompere i vecchi schemi a loro cari.
Per quanto sopra riportato, sono a chiederVi di voler trattare, in questa campagna elettorale, la lista “Costa Volpino Cambia”, semplicemente come lista civica non identificabile con una sola parte politica.

Cordiali saluti
Riccardo Ciotti
 

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Commenti

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  1. Scritto da riccio

    Una risposta tecnica al cittadino preoccupato:
    le risorse finanziarie ordinarie sono sempre meno, mentre restano le risorse assegnate tramite Bandi che non sono a disposizione dei politici, ma dei tecnici. Il problema è che per avere questi soldi bisogna mettersi in gara, bisogna confrontarsi e bisogna soggiacere a controlli esterni che verificano il corretto utilizzo dei fondi. E’ forse per questo che in dieci anni si è preferito indebitare il Comune e non chiedere finanziamenti?

  2. Scritto da un cittadino preoccupato

    il rischio grande per una lista civica e’ l’isolamento. ormai un comune non puo’ essere amministrato senza continui rapporti con provincia e regione, dove sono presenti gruppi consiliari che fanno riferimento ai partiti e dove ci sono maggioranze ben definite . una lista civica rischia di non avere relazioni , rapporti, conoscenze, “entrature” che le permettano di garantire al comune di non essere di la serie B rispetto a comuni amministrati da liste di partito. puo’ non piacere,ma e’ cosi’.

  3. Scritto da Cittadino per niente preoccupato

    Credo che tutti questi ragionamenti siano aria fritta se si fanno alcune considerazioni:
    – in dieci anni a Costa Volpino un’amministrizione in linea con i governi provinciali, regionali e nazionali ha portato finanziamenti TENDENTI A ZERO!
    – il comune di Pisogne è in controtendenza con i governi provinciali, regionali e nazionali e è sotto gli occhi di tutti quello che ha fatto per il territorio con molti finanziamenti sovracomunali!
    – idem per il Comune di Breno!
    SERVE LA BUONA VOLONTA’