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C’?? un futuro per il liceo classico

Convegno sugli studi classici e realt?? contemporanea: positiva la volont?? di apertura dimostrata dal Sarpi, il liceo pi?? arroccato della citt??, a una riflessione che coinvolga il territorio e non solo.

Una rubrica forse un po’ controcorrente: si chiama "la buona notizia" e vuole segnalare qualcosa di positivo che si scopre attorno a noi. E’ una rubrica a cui tutti voi potete partecipare, anzi ne siete caldamente invitati. Far emergere un fatto, un’idea, un che di costruttivo da questa realtà che ci sembra sempre peggio, in fondo può essere gratificante.

Il convegno organizzato dal Liceo Classico Sarpi di Bergamo al Teatro Sociale ha prodotto una mattinata di lavoro intenso e fecondo in merito a "Studi classici e società contemporanea".
La buona notizia è prima di tutto la volontà di apertura dimostrata dal liceo più arroccato della città a una riflessione che coinvolga il territorio e non solo: in occasione del convegno è stato organizzato anche un Agòn,concorso di traduzione e commento dal greco, che ha attirato a Bergamo 110 iscritti da tutta Italia.
La buona notizia è l’alto livello della riflessione condotta, niente "latinorum" ma piuttosto la volontà di verificare la portata formativa e culturale degli studi classici in senso politico, cioè di formazione di cittadini pronti a contribuire col ragionamento, il metodo, il senso di responsabilità e l’umiltà a decodificare la complessità della società contemporanea e trovare soluzioni innovative per la società civile. Questo l’insegnamento dei classici. La buona notizia sta anche nella precisazione di Andrea Moltrasio in merito a che cosa si debba intendere per "classe dirigente": non quelli che guadagnano molto, nè quelli che aspirano al potere di per sè, ma coloro che si mettono intelligentemente a disposizione della società.
Il grecista Franco Montanari (Università di Genova, l’autore del vocabolario di greco antico "Gi"), lo storico contemporaneista Mauro Moretti (Università di Siena), il latinista Andrea Balbo (Università di Torino), Claudia Villa (Preside facoltà di Scienze Umanistiche Univ. di Bergamo), Stefano Paleari (rettore dell’Università di Bergamo) e Andrea Moltrasio (imprenditore e Presidente di Bergamoscienza) hanno portato testimonianze di grande interesse e stimolo attorno al tema. Outsider ma non troppo in merito di formazione, il vescovo Francesco Beschi e la giornalista Susanna Pesenti. Il primo è intervenuto per sottolineare che la ricchezza dell’umanesimo culturale si esplicita quando insegna ad essere "semplicemente umani", la seconda ha punteggiato il flusso dei lavori con domande e sottolineature che avvicinassero accademia e società civile. Presenti tra il pubblico, oltre ad alcune classi del Sarpi accompagnate da docenti, c’erano insegnanti e dirigenti di scuole di Bergamo e provincia, genitori, imprenditori, rappresentanti dei Maestri del Lavoro. Spunti concreti di integrazione e miglioramento della didattica sono venuti soprattutto da Balbo. L’auspicio è che le idee emerse dal convegno divengano ipotesi, poi proposte, poi prassi quotidiane nei licei classici, in primis al Sarpi che ha promosso la riflessione. A tutto vantaggio degli studi classici e della società contemporanea.

Commenti

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  1. Scritto da F.M.

    Per fortuna che qualcuno si muove !!
    Sono contento che proprio da chi opera nelle discipline classiche arrivi una sferzata stimolante affinchè l’ uomo moderno utilizzi le sue capacità migliori e non gli istinti più bassi, che vediamo purtroppo elargiti in grande quantità in questa fase politica del nostro paese.
    F.M.

  2. Scritto da Aladin

    Iniziativa molto importante in questi tempi dove tutto è semplificato e velocizzato fino all’imbarbarimento. La cultura nutre,eccome. Spero ci saranno possibilità permanenti di confronto e di studio come questa.

  3. Scritto da dp

    oh! di ‘sti tempi ci voleva proprio una boccata di ossigeno, un pò di sana “umanità” :))
    un sentito grazie ai docenti agli studenti al Consiglio di Isituto al Comitato Genitori alla dirigente e a tutte le persone che si sono prodigate per questa iniziativa

  4. Scritto da Marilisa Zappella

    Ecco, la speranza del futuro passa da qui, da questa umanità in ricerca che si racconta.
    Felice il pensiero sulla classe dirigente al servizio della società e del bene comune, aperta al mondo.
    Buon proseguimento a tutti