BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Arrigoni ucciso dai salafiti? Probabile ma non certo”

Francesco Battistini, bergamasco, da 3 anni corrispondente a Gerusalemme per il Corriere della Sera conosce la tormentata situazione di Gaza, ma sull???efferato delitto non ha certezze.

Da tre anni è corrispondente a Gerusalemme per il Corriere della Sera. Il bergamasco Francesco Battistini qualche idea se l’è fatta sulla tormentata situazione sia politica che umanitaria che ruota attorno alla striscia di Gaza dove nei giorni scorso è avvenuto il brutale assassinio del giovane volontario Vittorio Arrigoni, assassinio che ha scosso l’Italia dall’indifferenza con cui guardava quest’area. Ma sull’efferato delitto non ha certezze.
Chi è stato ad ammazzare il trentenne?
Certezze non ce ne sono, anche perché è arduo distinguere tra informazione e propaganda. L’ipotesi meno credibile mi sembra quella agitata da Hamas che cerca di incolpare il Mossad, il servizio segreto d’Israele. Però va detta una cosa: sono ben due in venti giorni i volontari pacifisti uccisi. Oltre a Vittorio Arrigoni ai primi di aprile è stato ucciso in Cisgiordania l’attore arabo-israeliano Juliano Mer-Khamis simpatizzante della causa palestinese. Coincidenze, per ora, certo se avvenisse un terzo delitto di questo tipo…
L’attenzione si concentra sugli estremisti salafiti. Che ne pensa?
I salafiti sono un oggetto misterioso L’anno scorso sono riuscito a incontrarli una sera e quando sono uscito dal campo rifugiati , dopo una mezz’oretta di colloquio c’erano 5-6 poliziotti, ben consapevoli che il gruppo era lì. Mi sembra che siano più che tollerati anche se a volte quando esagerano si interviene. Ma mi pare più un gioco delle parti anche perché Gaza è un’area con un milione e mezzo di persone, si possono conoscere una a una.
La sua sensazione dunque?
Mah, da quando Mubarak è caduto i tunnel si sono un po’ riaperti. Addirittura per la prima volta sono arrivati i cinesi… potrebbero essersi rafforzati i jihadisti salafiti, forse stanno facendo un salto di qualità.
Ma perché proprio questo volontario?
Era uno che si faceva notare, che dire? Un simbolo amico di Hamas? Quel che è certo è che Gaza non ha nessun interesse a sollecitare rivolte su Facebook.
Come definirebbe la situazione a Gaza in questo periodo, mentre il Medio Oriente è in subbuglio?
Sospesa. Direi che tutto è immobile, come in attesa. Inquietante è il silenzio dell’Iran per esempio. E poi si sa che dopo l’estate, in settembre riprenderanno con vigore le iniziative internazionali (americane in particolare) per il riconoscimento dello Stato palestinese. Per questo il clima è sospeso, non c’è interesse né da parte di Hamas né del governo israeliano ad agitare le acque.
 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mario59

    Vittorio si schierava con i deboli, e che desse noia agli Israeliani, non è certo un segreto.
    Ora non c’è più, molti lo piangono e altri probabilmente no.
    Su chi sia stato ad ucciderlo, ho molti dubbi e probabilmente rimarranno tali, ma non sarebbe la prima volta che certi servizi segreti, fanno ricadere la responsabilità di un delitto, su chi gli fa comodo.. (della serie, come avere due piccioni con una fava.)
    Il mondo ha sete di persone come Vittorio… perché sono gli unici che veramente conoscono la strada per rimanere umani.

  2. Scritto da Neutrodentro

    @6 rossodentro
    Quanta retorica per niente.
    Se fosse stato un cosidetto “pacifista” che si impegnava ad aiutare i cittadini israeliani massacrati dai razzi palestinesi sparati nel mucchio, non ci sarebbe stata tutta questa ipocrisia.
    Comunque onore e rispetto per chiunque muore per le sue idee, sia esso palestinese, israeliano o pacifista.
    Un pacifista comunque non si schiera per una delle parti poichè la verità sta sempre nel mezzo, capito compagno?

  3. Scritto da Rossodentro

    Caro Battistini, Vittorio non era per niente un amico di Hamas come fai trapelare, pur mettendoci il punto di domanda, nella tua intervista. Vittorio era un pacifista serio che attuava una solidarietà concreta verso il popolo palestinese e in particolare verso i bambini di Gaza. Rispettiamo un giovane che per aiutare gli altri ha sacrificato la stessa vita. Ciao e grazie Vittorio.

  4. Scritto da leo cat

    “era uno che si faceva notare”, definizione riduttiva per una persona che aveva fatto dell’aiuto agli “altri” la sua ragione di vita. Definizione fuorviante per Vittorio, che terminava le sue lettere con “restiamo umani”. Una definizione fuori luogo per un eroe che è vissuto ed è morto per un ideale di giustizia. L’entusiasmo e l’ottimismo della gioventù l’hanno portato a credere che l’umanità fosse un qualcosa di già raggiunto, da difendere, purtroppo non è così. Diventiamo, finalmente, UMANI!

  5. Scritto da silvia

    “la guerra sbagliata di un pacifista nemico di israele” è un articolo che vi invito a leggere. lo trovate sul sito del “corriere” digitando nel motore di ricerca interno il nome del suo autore, pierluigi battista. comunque la si pensi, credo si faccia un torto a questo ragazzo tragicamente ucciso trasformarlo in un “santino”. silvia.

  6. Scritto da grazie

    RESTIAMO UMANI!

  7. Scritto da Gaetano Bresci

    Il mossad ne ha combinate tante di vigliaccate in giro per il mondo, non vedo perchè escludere l’ipotesi di un suo coinvolgimento.

    Onore al compagno VITTORIO, grande combattente, armato di intelligenza, coraggio e voglia di vivere per sè e per gli altri.

    Palestina libera

  8. Scritto da marilena

    bel commento, leo cat, grazie.