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Yara, il portiere dell’albergo: “L’elettricista se ne and?? di fretta”

L’uomo alla portineria dell’albergo di Mozzo dove dormiva l’elettricista polacco di 37 anni che non si trova dal 27 novembre. Lavorava al cantiere di Mapello.

"Sembrava che avesse davvero fretta di andarsene": a parlare è l’albergatore di Mozzo che per ultimo vide l’elettricista polacco di 37 anni che lavorava al cantiere di Mapello e che, il 27 novembre (giorno successivo la scomparsa di Yara Gambirasio), si dileguò improvvisamente.
"Non c’è lavoro, me ne vado" disse al datore di lavoro che aveva portato una trentina di polacchi a Mapello per gli impianti elettrici del nuovo centro commerciale. P. R., queste le iniziali dell’elettricista, è ricercato da più di quattro mesi. Non è indagato: fonti degli inquirenti rivelano che potrebbe aver visto o saputo qualcosa di utile quella sera del 26 novembre tra Brembate Sopra e Mapello. E anche il suo allontanamento dalla zona risulta sospetto.
"Non mi aveva assolutamente preavvertito. Si presentò all’uscita con le valigie in mano, per andarsene nel giro di pochi minuti" ribadisce l’albergatore. Il profilo dell’elettricista polacco è considerato interessante dagli inquirenti: aveva avuto accesso agli spazi interrati del cantiere di Mapello dove i cani molecolari avevano fiutato l’odore di Yara, girava spesso con un furgone, non si limitava a stare in albergo ma conosceva abbastanza il territorio. P. R. non è indagato, ma ricercato da tempo, fin dai giorni successivi la scomparsa della ragazzina.
Carabinieri e polizia in questa fase non riferiscono nulla. Bocche cucite, nessuno conferma o smentisce. Nessuno conferma nemmeno eventuali ricerche di P. R. tramite l’Interpol.

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