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Lista Formigoni, dieci indagati per 770 firme false

Circa 770 firme che sono servite a presentare la lista 'Per la Lombardi?? di Roberto Formigoni alle Regionali lombarde del marzo dello scorso anno, "sono palesemente false".

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Circa 770 firme che sono servite a presentare la lista ‘Per la Lombardià di Roberto Formigoni, che ha partecipato alle elezioni regionali lombarde del marzo dello scorso anno, «sono palesemente false». La Procura di Milano è certa di aver acquisito, dopo mesi di indagini nate anche a seguito di un esposto dei Radicali, la «prova granitica» dei falsi, anche per molte firme della lista del Pdl relativa alla circoscrizione provinciale milanese. Sul registro degli indagati sono finiti una decina di consiglieri del Pdl di diverse province e comuni della Lombardia, tra cui quattro consiglieri della Provincia di Milano (Massimo Turci, Barbara Calzavara e altri). L’accusa per tutti è di falso ideologico, perchè gli indagati, a cui spettava il compito di ‘autenticatorì, hanno dato l’avallo alle firme ritenute false dagli inquirenti. Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, sono stati sentiti infatti, ad uno ad uno, centinaia di cittadini i cui nomi comparivano a sostegno delle liste e che hanno spiegato agli inquirenti di non aver mai firmato, riconoscendo quegli ‘autografì come falsi. Le indagini dell’aggiunto Robledo erano partite lo scorso ottobre, quando i Radicali si erano presentati in Procura con tre scatoloni pieni delle copie di «474 firme certamente false, perchè scritte dalle stesse mani e 99 fortemente sospette». Alcuni mesi prima, a ridosso delle elezioni, invece, c’era stata la lunga querelle giudiziaria tra Radicali e Pdl, con la Corte d’Appello di Milano che aveva deciso di ‘bloccarè la corsa del listino di Formigoni per alcune irregolarità. Listino che era stato poi riammesso alle elezioni dal Tar. E nel frattempo la Procura aveva chiesto l’archiviazione (poi disposta dal gip) di un primo esposto del partito di Marco Pannella relativo a alcune omissioni nell’autenticazione delle firme. Poi la perizia calligrafica fatta fare dai Radicali, firma per firma, gli scatoloni in Procura e le indagini degli inquirenti che sono andate anche oltre individuando, tramite perizie e testimonianze, 770 firme false per il listino del Governatore, su circa 3800 raccolte (3500 sono necessarie per la presentazione) e numerose altre anche per quello milanese ‘Il Popolo della Libertà. Berlusconi per Formigonì. I Radicali nei mesi scorsi, poi, avevano anche presentato un’altra memoria integrativa nella quale facevano notare, anche sulla base di articoli di stampa, che il listino ‘bloccatò sarebbe stato riaperto all’ultimo momento, dopo una riunione politica ad Arcore, per fare entrare come candidata consigliere regionale Nicole Minetti. E in quelle poche ore successive rimaste per raccogliere le firme, secondo i Radicali, sarebbero stati presumibilmente commessi i falsi. Nelle scorse settimane erano stati convocati come testimoni in Procura anche il presidente della Provincia di Milano ed ex coordinatore del Pdl lombardo, Guido Podestà, e Clotilde Strada, segretaria e collaboratrice della Minetti, che aveva all’epoca un compito di coordinamento per la raccolta delle firme. Fonti giudiziarie milanesi spiegano che il procedimento penale è distinto dai possibili profili amministrativi che potrebbero interessare la vicenda. La competenza per eventuali ricorsi sulla validità delle elezioni spetterebbe infatti alla Corte d’Appello o ai tribunali amministrativi. Alla decina di indagati, intanto, è stato notificato un invito a comparire davanti al pm e gli interrogatori sono stati fissati a partire dalla settimana prossima.

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Commenti

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  1. Scritto da Renato

    Quel che conta sono i voti del popolo dato sulla scheda elettorale. Il resto sono discorsi di lana caprina: tutti falsificano firme di presentazione per pura pigrizia di andare a raccoglierle, ma poi solo a chi vince le elezioni si fanno le pulci. Le facessero a tutti le pulci salterebbe fuori in proporzione lo stesso problema anche per le liste minori.
    Poi oggi è di moda far le pulci a chi vince: chi perde si appella solo alla magistratura, non alla sua poca credibilità di fronte al voto

  2. Scritto da talebano

    ma hanno la faccia tosta di fregarsene di tutto e di tutti, resteranno al loro posto perchè hanno il potere, l’arroganza la prepotenza ……….in effetti ciò che vorrei ci fosse in italia per 3-4 mesi, è una giustizia talebana, veloce e decisa e via

  3. Scritto da Oremus

    Visto come vanno a finire le corruzioni di giudici , a questi cosa volete che gliene freghi per un pò di firme false ? E l’italia costruita da un bel pò di elettori che se decidessero di guardarsi allo specchio farebbero solo del bene a se stessi.

  4. Scritto da serena

    @grillino
    I grillini si erano occupati dell’ineleggibilità di Formigoni ( limite di due mandati consecutivi), denunciata anch’essa dai Radicali per primi, prima delle elezioni (anche dall’UdC, se è solo per questo),
    La diversità sta nella tenacia, nella costanza delle denunce: i Radicali non hanno mai mollato, nonostante le varie istanze chiamate a giudicare abbiano più volte deciso di “lasciar perdere”. Sull’ineleggibilità dovrà esprimersi in maggio il Consiglio si Stato.

  5. Scritto da renato

    Formigoni a casa!!!!! Governo laico

  6. Scritto da Entradec

    Tanto finirà come sempre tutto nel dimenticatoio ….. ne sono sicuro come il fatto che oggi è venerdi ….

  7. Scritto da bruno giordano

    il ciellino Formigoni, il devotissimo Roberto che fa queste cose… eh ma si sa, loro intendono rispondere solo all’ Altissimo (non e’ Berlusconi)

  8. Scritto da !

    Prima o poi le “bugie” vengono a galla. Chi ci puo salvare da queste persone? Ormai vige soltanto la Legge dei piu astuti e disonesti!

  9. Scritto da Paola

    E’ semplicemente scandaloso!
    Mi piacerebbe vedere le esternazioni in proposito dell’interessato.

  10. Scritto da pm

    Ma no, non sono cattivi – è che proprio non ce la fanno a fare qualcosa di legale, è più forte di loro, è la forza dell’abitudine…

  11. Scritto da serena

    @ !
    Prima o poi le bugie vengono a galla? In questo caso, in TAR e in Procura, avevano fatto di tutto per affondarle. C’è voluta la costanza dei Radicali perché uno dei reati, il falso ideologico, venisse imputato a dieci esecutori materiali.
    Finora non si parla dell’evidente associazione per delinquere, e bob si parla del mandante. O si pensa che ciascuno dei dieci consiglieri PDL abbia preso per conto proprio l’iniziativa di trovare firmatari sull’elenco del telefono?

  12. Scritto da Gionni

    meno male son rimasti i radicali per smascherare gli imbrogli della politica!!

  13. Scritto da ciellinobirichino

    Beh ma cosa volevate che freghi ad uno che si candida per la terza volta malgrado una legge dello stato lo vieti espressamente (ma furbescamente mai accolta in Lombardia..), che ha accettato l’inserimento dell’igienista dentale di Berlusconi nel listino bloccato pur sapendo in quale campo fosse meritoria la Minetti, o che parlava tranquillamente di “mozzarelle” con dubbi personaggi poi finiti in prigione.. Si sentono degli intoccabili unti dal signore e al di sopra di ogni legge.

  14. Scritto da roberto fugazzi

    FIRMIGONI……DIMISSIONI!

  15. Scritto da Povera Italia!

    Certo che fidarsi di questa onestissima e limpidissima gente in tema di NUCLEARE in Lombardia viene da rabbrividire
    Gente che fa parte del primo Partito (azienda) d’Italia e non sa raccogliere firme regolari x presentarsi alle elezioni

  16. Scritto da Fuzzimib

    Così Formigoni si brucia la successione a Berlusconi. Dispiace, è così telegenico.

  17. Scritto da grillino

    Volevo solo dire che prima dei Radicali (cmq. meritevoli ) di questo caso si erano già occupati i grillini..