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Formazione per le piccole e medie imprese

Quattro giornate formative su capitalizzazione, statuto, contratti e prospettive di impresa. L'obiettivo è aiutare le piccole a rafforzarsi. Si parte il 19 aprile.

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Quattro giornate formative per le piccole e medie imprese sono proposte dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo su temi considerati strategici quali la corretta capitalizzazione, la regolamentazione statutaria e contrattuale, la valutazione d’impresa.
L’obiettivo è aiutare le imprese a rafforzarsi in modo strutturale, individuando i punti di debolezza strutturali e organizzativi. Ad esempio, la sottocapitalizzazione, l’insufficiente regolamentazione statutaria e contrattuale, la lenta pianificazione successoria, la scarsa conoscenza sulle responsabilità dell’amministratore e sui conflitti d’interesse e la non attenta valutazione dei rischi fiscali sono aspetti che possono alla lunga minare la competitività di un’azienda.
Le quattro giornate formative sono state pensate e progettate secondo un approccio pratico ai problemi, con l’obiettivo di evidenziare, oltre alle debolezze, anche alcuni possibili traguardi. Le giornate di lavoro vedranno la partecipazione di professionisti, manager, docenti universitari oltre che del presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo Gianluigi Viscardi, che aprirà la prima giornata, martedì 19 aprile, e della presidente della Commissione Fisco e diritto d’impresa di Confindustria Bergamo Luigina Bernini, che introdurrà i lavori della terza giornata programmata giovedì 22 settembre. Le altre due sono in programma il 19 maggio e il 13 ottobre.
Gli incontri si terranno nella sede di Confindustria Bergamo sempre dalle 14,30 alle 18.
Durante la prima giornata, dopo il saluto di Gianluigi Viscardi, introdurrà i lavori Stefano Lania, responsabile servizio fiscale, societario e doganale di Confindustria Bergamo. Gli aspetti strutturali saranno poi affrontati da Enrico Cairoli, senior manager – Deloitte & Touche (la trasparenza di bilancio e la sottocapitalizzazione), da Federico Almini, avvocato in Bergamo, Studio Granelli Almini e associati (gli aspetti generali di tipo legale: i rapporti famiglia/impresa e le responsabilità, i traguardi: holding e patti di famiglia come strumenti per la continuità d’impresa), Armando Santus, notaio in Bergamo (i traguardi: partnership e nuove forme aggregative societarie).
Nella seconda giornata gli aspetti organizzativi verranno approfonditi da Enrico Cairoli (gli strumenti gestionali interni), Andrea Restelli, partner – Deloitte & Touche (gli strumenti di comunicazione verso i terzi), Federico Almini (le deleghe di potere e le responsabilità: il modello organizzativo d’impresa , il valore della contrattualistica d’impresa).
La terza giornata, dopo l’introduzione di Luigina Bernini, sarà dedicata agli aspetti legali con Armando Santus, notaio in Bergamo (Statuto e governance d’impresa, recesso del socio, trasferimento delle quote, categorie di quote dotate di particolari diritti patrimoniali o amministrativi), Federico Almini (le relazioni fra società appartenenti al medesimo gruppo e il conflitto d’interessi, le responsabilità dell’amministratore, Enrico Cairoli (le crisi d’impresa: i principali indicatori economici), Alessandro Cainelli, avvocato in Bergamo, partner Studio Caffi Maroncelli e associati  e Stefano Lania (le crisi d’impresa: le procedure di gestione e la transazione fiscale). La quarta e ultima giornata affronterà gli aspetti complessivi della valutazione d’impresa con Andrea Restelli (approccio generale alla valutazione dell’azienda),  Stefano Mazzotti, partner – Studio Tributario e Societario e Eleonora Briolini director – Studio Tributario e Societario (aspetti fiscali dal punto di vista del potenziale investitore: la due diligence e la valutazione delle passività latenti, aspetti fiscali dal punto di vista del potenziale venditore: ottimizzazione dell’imposizione tributaria e segregazione dei rischi), con la testimonianza di Giovanna Dossena, professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Università degli Studi di Bergamo, direttore dell’Entrepreneurial Lab e promotore di AVM Private Equity, e le conclusioni di Stefano Lania.

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