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Sono 270 i beni vincolati a Bergamo

Catalogati a beneficio dell???Amministrazione e della collettivit??: Porta San Lorenzo ?? l'unica che non possiede vincoli.

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Giovedì è stato presentato a Palazzo Frizzoni, l’Inventario dei Beni Culturali, Ambientali e Archeologici (IBCAA), progetto che è stato portato avanti in parallelo al PGT, anch’esso illustrato durante l’incontro. L’IBCAA consiste in un censimento totale di tutti i beni culturali del Comune di Bergamo sottoposti a vincolo, ovvero ad un limite di diritto pubblico al diritto di proprietà finalizzato alla conservazione, valorizzazione e fruizione collettiva di un bene culturale.
L’inventario di questi beni è stati presentato dall’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta e dal gruppo di progettazione del IBCAA, composto dagli architetti Giorgio Cavagnis e Silvia Pergami e da due cultrici di architettura, Barbara Triacca e Daniela Alberti. Questo censimento che copre cento anni di beni con vincoli – il primo è stato la torre del Gombito il 7 ottobre 1910 – ne ha individuati ben 270, suddivisi tra 239 di interesse culturale, 14 di tipo archeologico e 17 di carattere ambientale. L’ultimo bene che è stato vincolato è la caserma di Montelungo, giusto due giorni prima della presentazione dell’inventario. Il percorso che ha portato a censire tutti questi beni è durato due anni e le ricognizioni necessarie sono state portate avanti in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio.
Questo inventario non è stato svolto solo per l’Amministrazione, al fine di catalogare le eccellenze della città, ma anche a beneficio della collettività: infatti, una volta che sarà approvato in Consiglio Comunale come integrazione al PGT, verrà reso pubblico su internet. L’IBCAA sarà presentato come una raccolta di 270 schede, una per ogni bene, con la visione aerea dell’area in cui si trova il bene, la foto di un particolare rappresentativo – ad esempio, la facciata nel caso di un edificio – la sua localizzazione nel comune, la scansione dei decreti connessi al bene, i dati catastali e le informazioni sul bene specifico; quest’ultima categoria comprende foto e ricerche con tanto di elenco delle fonti per permettere approfondimenti personali. Quest’inventario – presentato in forma cartacea in tre volumi al Palafrizzoni – potrà essere utile per i professionisti – per evitare l’avvio di lavori su luoghi di cui si ignorava la qualifica di bene vincolato – e per i cittadini, che potranno soddisfare così il loro desiderio di informazioni sulla propria città e le loro curiosità. Una di queste potrebbe essere quali beni sono vincolati: l’Amministrazione comunale stessa, durante la stesura dell’inventario, ha scoperto che luoghi noti come piazza Dante e la Torre dei Caduti non sono beni riconosciuti come vincolati.
Anche la porta San Lorenzo rientra in questa categoria, unica porta di Città Alta priva della qualifica, anche se si sta prendendo in considerazione l’iter per ottenere il riconoscimento. In compenso spuntano a sorpresa alcune uccellande (vincoli 122 e 123). Grazie a questo inventario, in futuro potrebbe essere possibile organizzare itinerari turistici per mostrare i beni culturali vincolati e giornate di apertura speciali per edifici non accessibili normalmente, in un’ottica di condivisione delle eccellenze di Bergamo.
 

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Commenti

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  1. Scritto da francesco

    a me risulta che tutti gli edifici pubblici, per legge, con oltre 50 anni, sono automaticamente vincolati e tutelati dalla soprintendenza.