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Profughi, Caritas «Pronti a collaborare con le istituzioni civili»

Caritas Ambrosiana risponde all’appello dei vescovi lombardi: al via una raccolta fondi per l’accoglienza

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Di fronte all’arrivo sulle coste di richiedenti asilo e di migranti i vescovi lombardi, riunitisi a Gazzada nei giorni scorsi, invitano le istituzioni civili a un confronto con le Caritas diocesane della Lombardia per organizzare un’”accoglienza competente”, ispirata per i credenti al richiamo evangelico “Ero straniero e mi avete accolto”, per tutti i cittadini all’articolo 10 della Costituzione Italiana che garantisce il diritto di asilo nel territorio della Repubblica italiana “allo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’esercizio delle libertà democratiche”. Nello stesso documento i vescovi indicano anche l’opportunità di offrire tale ospitalità “in maniera decentrata e diffusa, con un attivo coinvolgimento delle comunità locali”.
La Caritas Ambrosiana mentre rinnova alle autorità civili la propria disponibilità a collaborare nel solco indicato dai vertici delle diocesi della Lombardia lancia una raccolta fondi per sostenere gli interventi che la rete Caritas su tutto il territorio nazionale sta già sostenendo, proprio secondo quello spirito di generosità richiamato nel testo redatto al termine dell’incontro di Gazzada .
Ricordiamo, infatti, che a Lampedusa è stato allestito un presidio fisso da Caritas italiana per orientamento e attività di interpretariato: si distribuiscono indumenti e generi di conforto, sono state predisposte alcune docce.
Nei luoghi dove i migranti sbarcati sull’isola sono poi stati trasferiti, in particolare a Manduria (Taranto), Palazzo San Gervasio (Potenza) e Trapani, Caritas Italiana e diverse Caritas diocesane sono impegnate da settimane ad assicurare assistenza e aiuto materiale alle persone.
Inoltre su tutto il territorio nazionale, proprio nella logica dell’accoglienza decentrata e diffusa, Caritas italiana, attraverso le Caritas diocesane, ha messo a disposizione 2.500 posti alcuni dei quali già utilizzati.
Infine Caritas è attiva anche in Nord Africa per assistere i profughi scappati dalla Libia. Al confine tunisino lo staff Caritas offre un servizio di informazione e aiuto per il rimpatrio e la cura dei casi più vulnerabili. Caritas Tunisia sta cercando di potenziare la distribuzione di viveri, medicine e prodotti igienici che finora ha riguardato circa 3mila persone.
Al confine egiziano la Caritas, in coordinamento con le autorità, distribuisce viveri e acqua per 2.500 persone al giorno. Al confine con il Niger viene assicurata assistenza a circa 4.500 persone.
La preoccupazione maggiore resta per la Libia. A Tripoli è infatti diminuito l’afflusso degli immigrati che richiedevano aiuto, proprio perché molti sono fuggiti, ma viveri e benzina scarseggiano. Continua comunque il lavoro della Chiesa locale grazie soprattutto alle religiose rimaste nel Paese. Anche a Bengasi prosegue il lavoro delle suore e degli operatori pastorali, ma restano difficili i contatti e le comunicazioni.

Per sostenere il lavoro della rete Caritas:
– donazione on line con carta di credito sul sito www.caritas.it
– donazione diretta presso l’Ufficio Raccolta Fondi in via S.Bernardino, 4 a Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)
– conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS
– conto corrente bancario presso l’ag. 1 di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas Ambrosiana
ONLUS IBAN IT16 P 03512 01602 000000000578
– Tramite carte di credito donazione telefonica: chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio (vedi sopra)

CAUSALE: Emergenza Profughi Nord Africa
L’offerta è detraibile/deducibile fiscalmente

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