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Lo stallo in Circoscrizione ricade sui quartieri

Giovanni Gambaro, coordinatore del circolo Sette PD Bergamo sottolinea che i problemi della seconda circoscrizione si riversano sulla vita quotidiana dei cittadini.

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Giovanni Gambaro, coordinatore del circolo Sette PD Bergamo sottolinea che i problemi della seconda circoscrizione si riversano sulla vita quotidiana dei cittadini. 

In queste ultime settimane stiamo assistendo a situazioni politiche locali francamente imbarazzanti. Non che lo siano di meno le vicende nazionali, ma restiamo al punto.
Una ampia maggioranza politica ha vinto chiaramente le scorse elezioni, politiche e in molte zone amministrative. Come a Bergamo, dove l’alleanza PDL-Lega puo’ disporre di schiacciante maggioranza in tutte le sedi istituzionali, a partire dai consigli di Circoscrizione. Ne’, mi pare, l’impatto dell’uscita di FLI ha avuto un peso rilevante.
Eppure ci troviamo quotidianamente di fronte allo stallo più totale. Consiglieri che litigano per ragioni che non ho ancora capito se personali, politiche, di merito… Beh, di merito non sembrerebbe proprio!
E non e’ questione che riguardi solo gli addetti ai lavori. Perche’ se lavorassero correttamente anche le Circoscrizioni, visto che ci sono, potrebbero svolgere un servizio prezioso per i quartieri portando più vicino ai cittadini i centri decisionali e curando concretamente le esigenze dei nostri quartieri.
Ma di questo non si cura nessuno. Si spendono ore nel dirimere astruse questioni regolamentari che non interessano a nessuno, non si affrontano i problemi, non si ha una proposta chiara sul futuro del nostro territorio.
Poi non chiediamoci perche’ i cittadini hanno poca fiducia nelle istituzioni e nella politica.
E così, per esempio, se l’amministrazione comunale, per far cassa, decide di (s)vendere (si dice alienare, vedo… potere del linguaggio), scopriamo che la struttura ex-Gre che avrebbe dovuto portare in via San Bernardino servizi preziosi per i quartieri non ci sarà più: l’edificio verra’ ristrutturato con i nostri soldi e poi venduto a chissacchi’.
Perche’ con i nostri soldi? E’ un aspetto che sfugge… Ma è fondamentale. A fronte delle concessioni urbanistiche fatte i privati devono riequilibrare l’impatto che nuovi insediamenti portano sul
territorio. Sono i cosiddetti "standard’ urbanistici. Che di per se non sono monetizzabili in quanto il vantaggio per i residenti, l’indennizzo, oserei dire, è proprio nella ricaduta sulla vivibilita’. Puo trattarsi di parchi, arredo urbano, o come in questo caso, in un edificio pubblico in cui ospitare uffici comunali decentrati (per un anziano della zona, quanto vale poter andare in via San Bernardino per un certificato?), servizi medico-sanitari, associazioni di pubblico interesse… Servizi per i cittadini della zona, non soldi per le casse comunali esangui a causa delle politiche selvagge di tagli fatte dal governo.
Non siamo d’accordo e non ci pare sensato che, quale che sia la maggioranza, la Circoscrizione non abbia forza e voce per dire ne a ne ba di fronte a questa scelta.

Cordialmente,
Giovanni Gambaro
Coordinatore Circolo Sette PD Bergamo

PS: il tema ci pare di tale rilevanza da spingerci a distribuire nei nostri gazebo di Villaggio Sposi, Via San Bernardino e Colognola, nel prossimo weekend, il volantino oggi pubblicato sul blog del circolo: circolo7.ilcannocchiale.it e che allego.
 

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Commenti

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  1. Scritto da GG

    Personalmente penso che andrebbero abolite. Ma visto che ci sono chi le governa perche ha vinto le elezioni dovrebbe farle funzionare bene.

  2. Scritto da alfredo

    concordo con l’ articolo, aggiungo solo un invito ai rappresentanti di maggioranza della circosrcizione a visitare colognola per veder l’ incuria e l’ abbandono in cui è stato gettato il quartiere, se non siete ingrado di governare , dimettetevi e lasciate ad altri il compito di gestire il territorio.

  3. Scritto da Cesare

    La lettera meriterebbe lunga risposta, però.
    per il comparto S.Bernardino-S.Tomaso si legga il volantino del 14/05/09 del PD.
    Sulle circoscrizioni: si sono regole che comunque vanno rispettate; il rispetto porta ad una ottima attività; costo quasi zero: i consiglieri non percepiscono soldi e il personale svolge le stesse mansioni che svolgerebbe in comune.
    Esiste già la legge per l’abolizione: ma siete sicuri che andando tutti a Palafrizzoni verremmo ascoltati meglio e più celermente

  4. Scritto da gigi

    lo stallo di chi ? di cosa ? ma smettetela e aboliamole subito, servono a nulla se non ai quattro persone che non sanno come tirare sera e bogliono mettersi in mostra

  5. Scritto da Curioso

    Domanda: qunto costa la struttura circoscrizione (sede, segreteria, aiuto segreteria, utenze, presidente ecc).? Ha potere consultivo o di gestione? Quanti soldi gestisce? Qunto di questi servizi potrebbero essere svolti direttamente dal sede comunale? Grazie a chi mi rispondera’

  6. Scritto da "Non col vento"

    Ma c’è qualcuno che davvero pensa che queste palestre per piccoli burocrati politici servano a qualcosa o che la gente ne segua l’attività?

  7. Scritto da cittadino stanco

    colirle!!!!ircoscrizioni? Abolirle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! se qualcuno aveva ancora dubbi, vada a seguire la “° e se li levera’ del tutto!!!

  8. Scritto da Tuditanus

    Il bilancio partecipativo è molto, ma molto, meglio.
    Con buona pace di coloro che hanno teorizzato che è anti-democratico perchè la vera democrazia è quella delle Circoscrizioni.
    Non è un caso che la Circoscrizione che meno funziona è proprio quella dove qualcuno vuole fare la grande speculazione del nuovo stadio al posto del Parco Agricolo di Grumello.