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“L’altra faccia del Risorgimento”, dibattito alla Borsa Merci

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L’altra faccia del Risorgimento e dell’Unità”, è il titolo del dibattito organizzato venerdì 15 aprile in città dalla Lega Nord.
Nella Sala Borsa Merci di via Tasca, a partire dalle 21, si parlerà di Risorgimento e Unità d’Italia attraverso l’intervento di Stefano B. Galli, docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Milano, che parlerà di "Stato unito e nazione divisa: il 150° dell’Unità e il federalismo", di Andrea Rognoni, direttore della rivista "Idee per l’Europa dei Popoli", che interverrà sul tema "Il Risorgimento, Garibaldi e il processo di unificazione" e di Luigi Robuschi, storico, che parlerà del “Mito della Serenissima e l’entroterra bergamasco".
“Obiettivo del dibattito – spiega Luisa Pecce, segretario cittadino della Lega Nord – è mettere in risalto l’aspetto che nell’ambito di tutte le manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia è stato maggiormente trascurato e cioè quello relativo alla tradizione federalista nel pensiero politico italiano dell’Ottocento. Verranno ricordate figure come Carlo Cattaneo e Gabriele Rosa e si parlerà anche del processo di costruzione dello Stato in tutte le sue contraddizioni originarie e dello storico legame con la Serenissima, che aveva concesso al suo entroterra libertà e autonomia istituzionale”.
“Con questo incontro non vogliamo limitarci a fornire una visione parziale della storia – aggiunge il capogruppo della Lega Nord a Bergamo Alberto Ribolla – ma intendiamo dare l’opportunità a tutti di capire in modo approfondito cosa è il Risorgimento in tutte le sue sfaccettature”.
“Le celebrazioni per l’Unità d’Italia sono state l’apoteosi della retorica – dichiara Daniele Belotti, assessore regionale al Territorio e all’Urbanistica -. Con questo dibattito cercheremo di fornire ai partecipanti una visione più reale dei fatti, visto che la missione di Garibaldi non è stata tutta rosa e fiori. Inoltre, ritengo che lo spirito dei tanti bergamaschi che parteciparono alla spedizione dei Mille sia stato tradito". Agli interventi dei relatori seguirà il dibattito con il pubblico in sala.

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Commenti

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  1. Scritto da Contadino

    Cari amici del blog. il Garibaldi non era proprio un sant uomo era uno al quale piaceva esibirsi, e raccontava tante “frottole”. Ognuno può pensarla come vuole ma la storia sui testi delle elmentari e non solo non corrispondono alla reale vita di Garibaldi, ci sono tante”dimenticanze” e falsità

  2. Scritto da Lega del fil de fer

    Cari Leghisti, avevamo proprio bisogno di voi e della vistra “cultura alternativa” per imparare la storia…..
    Ma lasciate perdere. ….. O meglio continuate cosi che la gente capisce!!!!!

  3. Scritto da Amen

    @4 – Quello che riconosco alla lega è di aver posto tanti anni fa l’accento sul federalismo. Purtroppo la cosa finiva lì , non avendo la più pallida idea di cosa fare di sensato, poi lo ha usato come carota per qualcuno e bel paravento del cadreghismo . Per quanto riguarda il dialetto e le tradizioni meglio stendere un velo pietoso. Fino all’ultima fase , dove ha sceso ogni possibile gradino verso l’inqualificabile.

  4. Scritto da claudio carminati

    cito:”..Con questo dibattito cercheremo di fornire ai partecipanti una visione più REALE dei fatti..”
    Era più corretto scrivere: una visione dei fatti DA UN ALTRO punto di vista.
    Va bene parlare di Cattaneo, ma non cerchiamo di riscrivere la Storia, per favore.

  5. Scritto da bonorva

    Tutto il diritto di fare i convegni che si vogliono fare fino a quando non vanno contro la costituzione ma sul fatto che la lega ci possa dare una più REALE visione dei fatti mi sorgono alcuni dubbi…
    Poi se riuscirò ci sarò anche perchè con Galli ho dato due esami.
    Ricordiamoci però che federalismo e conservazione delle tradizioni locali non sono argomenti solo di una parte politica.

  6. Scritto da A.Z. Bg

    Sicuramente il federalismo non è solo di una parte politica così come le tradizioni e le lingue locali, ma sicuramente senza la Lega nessuno avrebbe mai parlato di ciò.Chi altro escluso la Lega ha preso in considerazioni le nostre lingue originali,nascoste e vietate dall’imposizione dell’italiano?Chi altro ha parlato prima della Lega delle nostre tradizioni quando si parlava solo di quelle arabe,cinesi e islamiche?Chi altro ha parlato prima della Lega di federalismo e autonomia in italia?NESSUNO

  7. Scritto da mariulì

    MA perchè non parliamo della vera faccia della Lega?
    Stanno rovinando l’Italia.
    La PADANIA non ESISTE e non esisterà mai fatevene una ragione.

  8. Scritto da frog

    Provano a fare gli uomini di cultura ma invece fanno anti-cultura.
    Cari Leghisti siete invidiosi del nostro grande passato.
    W il RISORGIMENTO . W l’ITALIA!

  9. Scritto da serenissimo

    tutte le volte che si passa sotto S. Agostino attraversiamo la porta “delle tangenti alla Serenissima”. Le Mura dovevano passare più in alto, ma i frati corruppero politici e progettisti veneti, che dopo aver intascato una “bella polpetta”, le fecero più in basso salvando il convento. Alla faccia del “Mito della Serenissima”

  10. Scritto da ex leghista

    Le mura a sant’Agostino le fecero più in basso, a seguito di tangente, rendendo la città più insicura. Ecco il modello nordico, peggio di Napoli. E so per esperienza quello che dico.

  11. Scritto da ureidacan

    La Lega non vuole né l’Italia nè L’Europa. Il nostro futuro dovrebbe essere un nuovo regno del Lombardo Veneto, tutto per successione dinastica, dove ad un re succedde un principino ( anche se pluribocciato) ed intorno tanti vassalli e valvassini.

  12. Scritto da Giustizia e Liberta'

    Rimango del parere che la lega ha il vantaggio incolmabile di avere dalla sua una buona fetta di elettorato di un candore commovente. Chi altro, del resto, se non la lega potrebbe sopravvivere come partito passando dai cappi in parlamento per i semplici indagati al voto in parlamento per le leggi salva processati? Chi pootrebbe se non la lega campare passando da dichiarazioni come quelle del suo segretario su un tale Be fatte nel 96/98, al voto di ieri, e agli ormai innumerevoli precedenti?

  13. Scritto da Bizzarro Paese

    A me non sembra poi tanto complicata, tutta questa faccenda: si va a sentire la conferenza e, se non si è d’accordo, alla fine si interviene e si contestano i punti ritenuti sbagliati. Almeno, nei paesi civili si fa così. Certo che, finchè ci si mantiene sugli slogan da stadio e sui pregiudizi contrapposti, non andremo molto lontano. Credo che chiunque abbia il diritto di dire la sua e chiunque abbia quello di muovere critiche: il punto è che prima si dovrebbe ascoltare e poi criticare…

  14. Scritto da carlo salvioni

    Poveri Carlo Cattaneo e Gabriele Rosa! Citati a sproposito e mai letti!Mi auguro solo che gli illustri relatori non diano spazio e credito agli interventi demenziali tenuti dagli oratori leghisti durante il recente dibattito avvenuto al Consiglio Regionale della Lombardia.