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“Pgt, speranze e timori di una città che verrà“

Pubblichiamo un intervento dell’architetto Fabio Villa, candidato della lista “Uniti per Treviglio” (candidato sindaco Patrizia Siliprandi), in merito al Piano di governo del territorio.

Pubblichiamo un intervento dell’architetto Fabio Villa, candidato della lista “Uniti per Treviglio” (candidato sindaco Patrizia Siliprandi), in merito al Piano di governo del territorio.

Treviglio si avvicina alle nuove elezioni amministrative con un Piano Regolatore Generale concepito circa una ventina d’anni or sono e che, ormai prossimo alla pensione, verrà sostituito da un nuovo Piano di Governo del Territorio che dovrà proiettare la città nel futuro, con il compito di governare le avvincenti sfide che la aspettano.
Analizzando il nuovo strumento urbanistico, adottato dal Consiglio Comunale alla vigilia del Natale 2010, emergono da un lato, nelle relazioni di accompagnamento, grandi propositi e grandi intenti che poi non trovano riscontro, a nostro avviso, nei documenti cartacei contenenti le prescrizioni operative, nelle previsioni che il PGT compie sul delicato territorio comunale.
Innanzitutto dall’esame della Valutazione Ambientale Strategica emerge il dato allarmante (con la speranza che venga smentito dal tempo) che la città vedrà diminuire nei prossimi anni la sua popolazione giovanile più attiva, quella tra i 15 ed i 39 anni di età, mentre cresceranno gli anziani ed i bambini : questo è un dato preoccupante, che dovrebbe fare riflettere la classe politica che deve comprenderne le motivazioni e proporre i rimedi, perché una città che perde la popolazione giovanile è destinata ad un declino precoce, in quanto questa fascia di persone è quella più attiva nello studio, nel lavoro, nella cultura e nello sport.
Chi scrive è stato, negli anni di preparazione del PGT, membro componente della Consulta Urbanistica Comunale, all’interno della quale non è mai esistito, nonostante sia stato sollecitato dai componenti, un dibattito sul tipo di città che si andava prefigurando, sul modello di città da perseguire, nonostante l’incarico professionale per il nuovo PGT risalga ai tempi della Giunta precedente : la mancanza di un dibattito costruttivo e propositivo all’interno della Consulta composta da tecnici e politici, ha determinato un PGT che presenta numerosi interrogativi sia sulle scelte urbanistiche che sulla altrettanto importante parte normativa.
Altra anomalia è quella derivante dal dimensionamento del fabbisogno di aree produttive, fatto sulla base di una media delle aree dei comuni della Provincia, come se non esistessero realtà comunali con differenti vocazioni, ma tutte devono allinearsi a delle ipotetiche medie aritmetiche : nulla di più sbagliato in quanto è evidente che esistono delle differenze, esistono delle vocazioni territoriali che sono diverse tra un comune e l’altro della variegata provincia bergamasca, dove sono presenti territori che spaziano dall’alta montagna alla collina, dai laghi alla pianura, dalla città ai paesi.
A proposito del riferimento alla media provinciale, si ricorda che il territorio trevigliese è storicamente una terra di confine, che attualmente nel raggio di 20 chilometri ci sono ben 5 province, che nonostante la piccola dimensione costituisce un importante nodo ferroviario del Nord Italia con 2 stazioni ferroviarie al centro del triangolo Milano – Bergamo – Brescia, che avrà 2 caselli autostradali, ecc…..
Mentre nelle premesse descrittive del PGT si è parlato molto dei diversi tipi di verde presenti nel territorio comunale, nella pratica si va a costruire sul verde agricolo in nome di un ipotetica realizzazione di margini urbani, come se i margini si possano realizzare solo con le costruzioni, che valgono in determinati contesti ma in altri no : ad esempio la via Da Verazzano che delimita la città dalla campagna a nord non è un margine in quanto viene prevista l’edificazione oltre la stessa, mentre la strada che delimita ad est la grande lottizzazione nota come "Bollone" lo è, in quanto oltre c’è il verde agricolo.
Esiste poi l’incognita della cosiddetta area della "Mezzaluna", grande area a sud compresa tra la ferrovia Milano-Venezia e la Brebemi-Alta Capacità Ferroviaria, una città nella città, vera scommessa di questo PGT, che può migliorare e completare la città oppure costituire una pericolosa e scomoda spina nel fianco.
Da ultimo si vuole sottolineare come la normativa contenuta nel Piano delle Regole risulti per certi versi alquanto complessa ed allo stesso tempo incompleta, data la mancanza di definizioni fondamentali (come quella sull’unità urbanistica) che devono essere chiarite per evitare differenti trattamenti tra i cittadini e gli operatori del settore.
Nelle prossime settimane, durante la campagna elettorale, avremo modo di entrare maggiormente nel dettaglio della programmazione urbanistica delle varie parti della città, in modo da comprendere ciò che il PGT adottato propone e rendere noti quelli che sono invece i temi del nostro programma elettorale in materia urbanistica.
Si ringrazia per l’ospitalità.

Lista Civica UNITI PER TREVIGLIO – PATRIZIA SILIPRANDI SINDACO
Arch. Fabio Villa

Commenti

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  1. Scritto da lukino

    risultato dopo la lettura: sonno sonno sonno

    mancano idee vere e volontà/capacità realizzativa

    W Ariella W la sinistra vera senza se e senza ma

  2. Scritto da renato

    per lukino
    la tua Borghi ha le idee vere ma soprattutto la capacità realizzativa per cementificare il verde, per realizzare zingonia 2 nella mezzaluna, per bloccare il recupero del centro storico, per dare le case popolari ai soli extracomunitari, per vendere le preziosissime farmacie e buttare via soldi in un ex magazzino strapagato dai trevigliesi.
    in 5 anni è stata capace di fare 4 piste ciclabili e basta.
    trevigliesi…….meditate…. meditate