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Invito alla partecipazione per costruire il domani

I parlamentari Ceruti, Pd, e Pezzotta, Udc, sono intervenuti all???incontro ???La societ?? che ci aspetta???, promosso dalla Lista Civica per Torre Boldone.

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“La società è come una maglia di un tessuto, ogni legame, ogni intreccio va annodato, seguito perché la sua trama sia spessa, forte e sicura”. Il mondo di domani per Mauro Ceruti (PD, nella foto) è un’incognita, ma si può sperare e continuare a lavorare per costruire una società migliore “in cui l’uomo sia parte integrante, un soggetto attivo di questa maglia”. Per l’onorevole Savino Pezzotta (Udc) «occorre ritrovare il senso dello stare insieme, i valori della condivisione e della partecipazione».
I due parlamentari sono intervenuti lunedì 11 aprile all’incontro “La società che ci aspetta”, promosso dalla Lista Civica per Torre Boldone, che sta raccogliendo indicazioni, osservazioni, suggerimenti al Piano di governo del territorio che sarà steso nei prossimi mesi.
«Viviamo in un tempo in cui è difficile trovare il senso – afferma Ceruti – il senso si costruisce insieme, in una continuità di relazioni che però sono venute meno nella nostra società. L’uomo, il tempo e lo spazio sono i tre elementi che entrano in relazione tra di loro. Oggi però, purtroppo, assistiamo a due atteggiamenti molto negativi che vengono dalla politica. Il primo è quello di trovare risposte individualistiche a problemi comuni, il secondo è difendersi in gruppo, immaginando territori o confini che non esistono come per esempio la Padania che è contro l’immigrazione dei nordafricani e che fa a meno dell’Europa. Sono entrambe due risposte che mirano ad isolare i membri della società, ad erodere le maglie della comunità».
«La rivoluzione neoliberale e individualista – sottolinea Pezzotta – ha portato tutti ad avere un io smisurato che ha intaccato, se non annullato, l’idea del noi. Oggi il territorio è un’aggregazione di tanti io che non riescono a trovare occasioni e spazi per stare insieme. Non abitiamo più un territorio. Abitare significa essere riconoscenti di una storia, radicamento, legame con la comunità. Ci accontentiamo di alloggiare, dimenticando o non volendo sapere chi ci vive accanto, nella nostra prossimità. Ecco perché l’immigrazione diventa un tema complesso e difficile da governare. L’Italia non è pronta ad accogliere gli immigrati perché ha perso alcuni valori. Quanto alla politica non è più partecipazione e condivisione, siamo diventati tutti tifosi di alcune posizioni, a volte persino estreme».
«In un territorio come Torre Boldone dove il 30 per cento delle famiglie è costituita da un solo componente e più del 50 per cento delle famiglie è senza figli, ma che ha una formidabile rete di volontariato che futuro ci aspetta? E che ruolo possiamo avere?» chiede l’ex sindaco Annalisa Colleoni.
«Si devono creare le condizioni perché i giovani possano formare nuove famiglie e possano fare figli – risponde Pezzotta -. Occorre che si riducano le pensioni agli anziani per ridistribuire equamente queste risorse ai giovani, serve creare un volontariato imprenditoriale che possa generare posti di lavoro. Solamente così, a mio parere, si può essere meno timorosi verso la società di domani».
 

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