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Bella stagione e moto in strada Quattro morti in quindici giorni

Sale a 25 il numero delle vittime sulle strade bergamasche e sull'A4 dall'inizio dell'anno. Dal 27 marzo all'11 aprile morti quattro motociclisti.

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Arriva il sole, le temperature si alzano, le motociclette e gli scooter escono definitivamente dai garage di casa. Per andare al lavoro, ma anche per una giro panoramico il sabato e la domenica, o per uscire semplicemente con gli amici. Il bilancio di questo primo scorcio di primavera, con un caldo inaspettato, è davvero tragico sulle strade della bergamasca. Dal 27 marzo fino all’11 aprile, nel giro di due settimane, i morti sono stati quattro.
C’è stata prima la tragedia di Simone Masserini, il 19enne di Fiorano che nella notte tra sabato 26 e domenica 27 rientrava a casa in scooter dalla Street parade in quel di Bergamo ed è morto nello schianto contro un’auto. "Gli avevo detto e chiesto di prendere l’auto" aveva dichiarato il papà dopo l’incidente.
Il caldo e il sole splendente sono esplosi la settimana successiva e nel weekend del 2 e 3 marzo è iniziata una grave escalation: sabato 2 aprile a Zanica il giovane di Urgnano Fabio Santarella, 28 anni, ha perso la vita sull’ex statale Cremasca schiantandosi con un trattore. Era in sella alla sua potente motocicletta, una Suzuki.
Tragedia anche il giorno successivo, nella mattinata di domenica 3 aprile, sull’Asse Interurbano: il centauro Emanuele Monzani, in sella ad una Kawasaki, era uscito in moto insieme al padre, anche lui un appassionato. Emanuele ha perso il controllo della sua due ruote, cadendo a terra e morendo sotto gli occhi del padre. 
L’ultima vittima della strada è Mario Buccio, 38 anni, di San Pellegrino, padre di quattro figli. Nel tardo pomeriggio di domenica 10 aprile era in moto a Lenna. Guidava una Yamaha. Mario Buccio si è scontrato con una Polo. Ricoverato in ospedale è morto circa 24 ore dopo, agli Ospedali Riuniti di Bergamo.

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Commenti

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  1. Scritto da Tom

    Domenica ero in giro con la mia Motocicletta(parecchia gente era in giro come me in Moto ho fatto parecchi Km senza mai vedere un Divisa in strada. Vigilanza sulle strade inesistente!

  2. Scritto da anto

    da motociclista non mi stupisco di questi morti …purtroppo
    Molti centauri credendosi V.Rossi affrontano le curve delle ns valli in piega e affrontano i rettilienei a manetta a non meno di 150 km orari manco fossero a Misano…
    Il controllo delle strade e’ importante ma l’autocontrollo lo e’ ancora di piu’…e ti puo’ salvare la vita

  3. Scritto da Entradec

    Vanno troppo forte… punto e basta!!!

  4. Scritto da motociclista

    Sono un motociclista, sabato ero in giro ma non serve mettere ad ogni curva una pattuglia per evitare gli incidenti. Serve molto buon senso e molta attenzione. E se si vuole correre c’è la pista, come faccio io.

  5. Scritto da G.Comi

    Come sempre bisogna che ci scappino i morti per accorgersi di un problema! Ma le vedete le moto che circolano? Sono dei mostri con potenza, dimensioni,prestazioni fuori dalla portata di un comune mortale, come ha detto giustamente qualcuno ci sono moto da pista sulle strade normali. E poi c’è lo spirito di emulazione nei confronti dei piloti che però appunto guidano in circuito..Per quanto riguarda i controlli: chi è in grado di bloccare o di identificare questi mostri che sfrecciano a 200/h?

  6. Scritto da pen

    vero, motociclisti che corrono ce ne sono, troppi.
    domenica, in moto, ho rischiato 2 volte incidenti e non x colpa della velocità ma x colpa della “sbadatezza” e dell’indisciplina di alcuni automobilisti che fanno inversione dove non possono e pretendono anche di aver ragione!
    Molto spesso c’è poca attenzione e quasi mai gli automobilisti in coda, prima d fare mosse azzardate,guardano nello specchietto se arriva qualcuno da dietro.
    Io rischio la vita anche a 20 km/h e nel rispetto del CdS!!

  7. Scritto da Prima

    Prima o poi bisognerà porre un freno alla nuova mania generale:fare i gradassi in moto.

  8. Scritto da Marcello

    sulle spalle ho uno scontro con una moto che fece un dritto sul passo della Presolana.
    In montagna il sabato ne vedo di tutti i colori, specie dopo mangiato. e MAI dico MAI una pattuglia di PS.
    Settimana scorsa in Val Taleggio ho “tolto il parabrezza” dalla testa di due ragazzi che avrei preso se non mi gettavo a destra.

  9. Scritto da ezio

    le moto non si vedono, io circolo di giorno col mio scooter a fari abbaglianti, ricevo corna e insulti a iosa, ma almeno mi hanno notato

  10. Scritto da Maurizio(falso)

    Come tutti gli anni partono i tromboni; peccato che il 90% degli incidenti è causato dagli automobilisti e chi si fa male sono i motociclisti. Il rimedio è “bloccare i mostri”….se le moto le vendono poi bisogna farle circolare, e le strade sono semplicemente trappole mortali, estremamente pericolose per chi va in moto.Non è paragonabile la velocità tra un automobile e un motoveicolo ne la pericolosità di certi automobilisti che imboccano la tangenziale contromano…vero??

  11. Scritto da roxo

    da motociclista dico:le strade non sono pensate per le moto. in NULLA. i guardrail non sono a norma, in molti casi, nemmeno per le macchine. per un motociclista l’uto con un guardrail è quasi sempre MORTALE. poi la condizione del manto stradale quest’anno è SCANDALOSO, come mai ho avuto modo di vedere nei DECENNI passati. e la norma che obbliga le macchine ad accendere i fari anche di giorno ci ha privato di un modo per distinguerci di più.

  12. Scritto da cristiano

    abito nella zona di lovere e il sab e la domenica la vecchia strada da lovere a sarnico è diventata veramente pericolosa.decine e decine di “centauri” fanno dei numeri da paura e immancabilmente il 118 ha il suo lavoro da svolgere.troppi “centauri” si sentono novelli stoner e rossi.
    poi “patacrac”.ne vedremo tanti di incidenti e purtroppo la quantità e qualità del traffico è pessima. dimenticavo…ho lo scooter e amo girare in moto senza fare il “bulo”.