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Yara, spunta una nuova testimone: “Ragazzina urlava in un’auto”

Indiscrezione di Quarto Grado (Mediaset): altra testimone gi?? sentita dagli inquirenti di cui si viene a conoscenza ora.

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C’è un’altra testimone nelle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio, già sentita da tempo dagli inquirenti: a rivelarlo è stata la trasmissione Quarto Grado (Mediaset) in onda nella serata di venerdì 8 aprile, in un pezzo dell’inviato Giorgio Sturlese Tosi (vecchia conoscenza del giornalismo orobico a "Il Bergamo"). A Quarto grado si è parlato di una pensionata residente nella zona di Brembate Sopra (forse in un paese limitrofo) che attorno alle 19 del 26 novembre ha notato un’auto, utilitaria, con a bordo una ragazzina che urlava e si dimenava. La donna, secondo quanto trapelato e riportato da Mediaset, non avrebbe saputo fornire informazioni sul numero di targa della vettura, ma sarebbe andata dai carabinieri già durante i primi giorni dell’indagine, quando il caso di Yara aveva già un’eco mediatica rilevante. Quanto riferito dalla testimone sarebbe considerato attendibile dagli inquirenti, anche perchè il luogo in cui la donna ha visto l’auto sarebbe compatibile con il percorso che gli inquirenti ritengono più probabile per l’assassino della ragazzina. Si punta sul probabile passaggio da Ambivere, anche se il dettaglio dell’auto stonerebbe con quello del furgone bianco fornito da una donna residente proprio ad Ambivere in viale Papa Giovanni, secondo un’altra testimonianza che risale al 28 novembre, due giorni dopo la scomparsa della ragazzina. Intanto si continua a scavare tra le utenze telefoniche che, il 26 o il 27 di novembre sono state agganciate sia dalla cella di Brembate Sopra sia da quella di Chignolo d’Isola, in successione. Il sindaco di Brembate di Sopra Diego Locatelli ha anche riferito dello stato d’animo della famiglia Gambirasio al ministro dell’Interno Bobo Maroni, durante la sua visita a Bergamo. "C’è molto dolore, non abbiamo nemmeno certezze sui funerali" ha dichiarato il sindaco. 

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