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Calderoli: via dal Libano, difendiamo i confini

Secondo il ministro per affrontare il problema degli immigrati dovremmo trovare mezzi e risorse che potrebbero essere reperiti ritirando le nostre truppe dal Libano

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Secondo il ministro per la Semplificazione, il bergamasco Roberto Calderoli, per affrontare il problema degli immigrati dovremmo trovare mezzi e risorse che potrebbero essere reperiti ritirando le nostre truppe dal Libano.
Calderoli ha fatto sapere che intende proporre questa possibile soluzione nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri. "Siamo là dal 2006, siamo inspiegabilmente il contingente più numeroso – ha detto Calderoli – e ancora oggi non capisco che cosa siamo là a fare". Per cui ha proposto: "A casa e subito dal Libano: pensiamo a difendere i nostri confini prima che sia troppo tardi".
Il ministro della difesa, Ignazio La Russa, ha sottolineato che quella di Calderoli, proposta esplicita, anche se pronunciata "estremizzando", è una tesi da lui già esposta in Consiglio dei ministri.
Lunedì, intanto, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, parteciperà al vertice in programma in Lussemburgo sul problema immigrazione. Ma per l’Italia butta male. Oltre che Francia e Germania, le quali hanno contestato i permessi temporanei che l’Italia ha deciso di concedere agli immigrati anche la Commissaria europea Cecilia Malmstroem, in una lettera inviata al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha detto che il decreto firmato giovedì da Berlusconi non fa scattare "automaticamente" la libera circolazione nell’area Schengen. "Uno Stato ha il diritto di emettere dei permessi, ma bisognerà determinare la conformità della pratica con le regole di Schengen", ha spiegato la Malmstroem, ribadendo che "per circolare liberamente occorre un permesso, ma anche un titolo di viaggio valido, provare che dispone di mezzi sufficienti e di un’abitazione, non comparire nella banca dati Schengen, eccetera".

 

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Commenti

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  1. Scritto da carlo geneletti

    La nostra missione in Libano è per noi italiani un motivo di onore. Siamo stati i primi ad accettare il pericoloso incarico di dividere Libano e Israele dopo l’ennesima guerra, e siamo stati capaci di mantenere la pace per cinque anni. Bravi italiani!
    Dicendo di riportarli a casa Calderoli fa demagogia, come fa sempre e solo la Lega.
    Qui non servirebbero. I soldati non servono per operazioni di polizia. Ma fare scene serve a ingannare gli elettori, cosa in cui la Lega è divenuta maestra.

  2. Scritto da berghem

    Non serviranno per operazioni di polizia, però possono presidiare i vari campi temporanei da cui i tunisini scappano senza troppi problemi!!!!