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Bergodi: “Contro la Dea voglio tutti ‘gajardi’”

Il tecnico dei Canarini carica i suoi: "Punto tantissimo su Mazzarani, ma in generale mi aspetto parecchio da tutti".

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«Voglio tutti gagliardi e tosti. Anzi, ’gajardi’, scrivetelo alla romana….».
Cristiano Bergodi incontra come sempre la stampa nel giorno della rifinitura, unica variante alla consuetudine il farlo prima e non dopo l’ultima sgambata allo Zelocchi, e anche col sorriso sulle labbra fa subito capire chiaramente cosa si aspetta dai suoi in questo monday night contro la potenziale (il Siena sabato l’ha, forse, momentaneamente scavalcata) prima della classe.
Con nomi e cognomi: «Punto tantissimo su Mazzarani, è uno che è in grado di rompere gli equilibri delle partite e potrebbe essere l’uomo decisivo. Ma in generale mi aspetto parecchio da tutti, giocare contro l’Atalanta deve essere un grande stimolo per confermare il nostro buon momento. D’altronde nel girone di ritorno dopo loro e il Siena siamo noi quelli che hanno fatto più punti».
Più che euforia , nella vigilia della sfida con gli orobici c’è soprattutto consapevolezza, e la visita all’allenamento di alcuni dei soci di Ghirlandina come Pietro Ferrari, Massimo Galassini e Gian Lauro Morselli, conferisce anche serenità nell’ottica di una presenza attenta e palpabile della dirigenza. «Fa piacere la loro visita – dice Bergodi – succede abbastanza spesso ormai che prima delle partite riceviamo visite della proprietà, ormai ha acquisito anche un aspetto quasi scaramantico, visto che ultimamente le cose stanno girando bene».
Il discorso scivola poi inevitabilmente sul match di stasera al Braglia: «E’ una gara importante, la sentiamo e vogliamo fare una grande partita. L’Atalanta è una squadra che non verrà certamente a chiudersi e quando si aprono gli spazi noi che siamo una squadra agile e con una buona tecnica possiamo anche crearle dei problemi».
Bergodi poi rigetta l’idea di tanti che possa essere un match dal pareggio annunciato: «Guardate, preferisco magari perderla una partita così ma giocarmela sino in fondo al massimo delle nostre possibilità. Questa è una grande partita, credo sia la più importante che il Modena ha giocato in casa negli ultimi anni: noi siamo in buon momento, in classifica siamo messi abbastanza bene, ci servono altri punti per salvarci e vogliamo farli anche contro la capolista. Non vedo perchè non dobbiamo coltivare il sogno di poterli battere anche se ovviamente i pronostici sono tutti dalla parte loro. Spero che ci sia un grande pubblico a sostenerci, abbiamo bisogno dei nostri tifosi».
Sulla formazione Bergodi come sempre non si sbilancia, anche se l’impressione è che venga confermata quella che è stata corsara a Livorno: «Adesso vediamo, come sempre mi succede mi porto qualche dubbio sino all’ultimo. Tutti i ragazzi hanno lavorato molto bene nel corso della settimana, e per la prima volta in questi ultimi tempi dovrò mandare qualcuno in tribuna».
Tra i pochi indisponibili, oltre a Wagner e Ciaramitaro, c’è anche Bellucci, per il quale però ci sono buone notizie: «So che si sta allenando da solo da qualche tempo e confido di riaverlo in gruppo tra sette-otto giorni al massimo. Diciamo che il suo cammino di riavvicinamento da Roma a Modena è iniziato…».

Ilrestodelcarlino.it

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