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Muccino atterra al festival e i giovani “impazziscono”

Acclamato e applaudito dagli studenti che lo hanno incontrato dopo la proiezione del suo film "Un altro mondo". Alle 18 sarà allo Spazio Festival

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Quando Silvio Muccino entra in sala, il cinema Manzoni è scosso da un boato. I giovani studenti che avevano appena assistito all’ultima fatica del regista e attore romano, intitolatla “Un altro mondo”, non hanno lesinato applausi, ovazioni e cori. L’accoglienza è stata così calorosa che, non appena salito sul palco, Muccino si è sentito in dovere di precisare che «questa è l’accoglienza più bella che abbia mai ricevuto». Un altro scroscio di applausi.

Conclusi -con una certa fatica- i cori a lui rivolti, Muccino ha iniziato a spiegare come “Un altro mondo” sia «il film più importante della mia vita». Questo sia per il tema che per gli incontri che ha fatto durante le riprese. Spiega con dovizia di particolari il suo rapporto con Michael «il bimbo notato per caso su MTV dopo mesi di casting» e che ormai è «un Muccino junior», la sua scoperta dell’Africa, rimasta nel cuore anche quando è tornato a Roma al punto che «quando vedevo una pubblicità con un leone o una gazzella mi mettevo a piangere» e l’incontro più importante, quello con Gianfranco Marino. «Gianfranco -spiega- è un medico che da più di 20 anni vive in Africa e che mi ha fatto scoprire quella parte del continente che nessuno racconta».

Parla quindi della sua prima volta in una bidonville quando ha visto «uscire da baracche di fango e lamiera uomini in giacca e cravatta, donne in tailleur e bimbi con la divisa per la scuola» e dell’aver capito, in quel preciso istante, «la dignità e la bellezza di quella parte di Africa». E sono questa dignità e questa bellezza che «spero di essere riuscito a portare sullo schermo».  Il microfono passa poi alla platea che, dopo un primo momento di imbarazzo, inizia a tempestare Muccino di domande. Domande che stupiscono sia sul piano interpretativo che su quello stilistico al punto che il regista annuncia di aver fatto «moltissime conferenze stampa con fior fior di critici cinematografici, ma quello che avete notato voi e che mi riempie di gioia, da loro non è mai stato neanche accennato».

Parallelamente al film è nato anche un progetto benefico per l’Africa. I gadget e il libro di favole “Fish and chips” (in vendita da domani anche allo Spazio Festival) hanno già permesso di «inaugurare un reparto di maternità all’ospedale che Gianfranco Marino sta costruendo». Com’era prevedibile, non appena finita la chiacchierata, una folla di ragazze ha circondato Muccino per riuscire a “conquistare” un suo autografo. Le ragazze erano così numerose che sono intervenuti gli uomini della sicurezza per accompagnare il regista fuori dalla sala che ha però voluto ricordare a tutti che «domani alle 18 sarò ancora a Busto allo Spazio Festival». Si preannuncia un nuovo bagno di folla.

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