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Monorchio: “Lotta all’evasione meglio del federalismo”

L'ex Ragioniere dello Stato Andrea Monorchio non ha mancato di sorprendere ed incantare i soci del Rotary Club Bergamo Sud che lo hanno avuto ospite.

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Riconoscere le proprie forze, investire in infrastrutture e puntare alla crescita. Più che una lezione di economia spiegata in tre concetti è un atto d’amore verso il Paese che ha servito per molti anni come Ragioniere dello Stato. Andrea Monorchio, 72 anni, non ha mancato di sorprendere ed incantare i soci del Rotary Club Bergamo Sud che lo hanno avuto ospite giovedì sera al ritrovo conviviale al ristorante La Marianna in Città Alta. «È per noi un piacere ed un onore avere come relatore Andrea Monorchio – afferma Enrico Felli, presidente del Rotary Club Bergamo Sud – ha un curriculum davvero unico, in particolare è stato che nel 1997, lavorando in accordo con Carlo Azeglio Ciampi, Ministro del Tesoro, e con il premier Romano Prodi, ha permesso all´Italia di entrare nei parametri per avere l´euro».
Da uomo dei numeri, Monorchio non ha mancato di iniziare la sua relazione con una panoramica che analizzasse la situazione reale. «Dobbiamo renderci conto che l´Italia è un grande Paese – ha esordito Monorchio – non siamo come i Paese Pig: Irlanda, Portogallo, Grecia e Spagna. Abbiamo un’economia che si basa sulla piccola impresa ma che è competitiva grazie alla sua creatività ed inventiva. Il nuovo Patto di stabilità e crescita non considera più solamente il debito dello Stato, ma conteggia anche il debito delle famiglie e delle società. Ed è qui che l´Italia dimostra la sua ricchezza, le nostre famiglie hanno un debito bassissimo rispetto alle altre in Europa perché hanno un grande senso del risparmio. Lo stesso discorso vale anche per le società».
Il XVII ragioniere generale dello Stato non crede che il Federalismo sia la grande riforma che cambierà il Paese, per ridurre la spesa pubblica consiglia invece di avviare una dura lotta contro l’evasione fiscale. «Dobbiamo puntare sulla crescita e per farlo occorre investire in infrastrutture, in ferrovie, in strade – sottolinea Monorchio – per esempio è impensabile che l´Italia faccia il collegamento ferroviario fra Torino e Lione. Investire in infrastrutture significa dare lavoro alle eccellenze italiane, dagli ingegneri alle maestranze, utilizzando i nostri materiali. Non occorre costruire centrali nucleari, pensiamo invece a realizzare termovalorizzatori per smaltire i rifiuti che soffocano le nostre belle città. L´Italia è un grande Paese, non dimentichiamoci che possiamo essere il fiore all´occhiello dell´Europa».

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Commenti

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  1. Scritto da Narno Pinotti

    Non sembra la relazione di una conferenza, bensì uno scambio di battute a una cena. Mi sembra imprudente trattare come una notizia opinioni espresse, com’è ovvio, a braccio e fra i bicchieri, peraltro da un signore che, pur alto e meritorio dirigente, oggi non ha più alcun ruolo decisionale. Alcune delle frasi riportate sono banali e vaghe. Sono sicuro che il Rotary club Bergamo Sud fa e sa fare di meglio.

  2. Scritto da Daniele Rossi

    Peccato che nella bergamasca, per voleri superiori, non si debba combattere l’evasione…….

  3. Scritto da sergio

    la verità non ha ideologia e dunque non avrà mai successo nel popolo bue: dunque, meglio sognare il federalismo, anche se poi ci porterà altre tasse e altre trote da mantenere.