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Letizia, Giuliano e gli altri

A poco più di un mese dalle elezioni, ecco il punto della situazione candidato per candidato

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elezioni milanoA poco più di un mese dall’appuntamento elettorale di metà maggio, si infiamma la campagna che porterà alla scelta del nuovo sindaco di Milano. È tempo – dunque – di comizi, programmi, alleanze, cartelloni giganti, scandali veri o presunti e punzecchiature. Si apre così la lunga marcia pre-elettorale che darà al capoluogo il nuovo primo cittadino. Un sindaco che avrà un mandato importante, non fosse altro per l’agenda che lo aspetta, ricca di appuntamenti cruciali per il futuro della città, primo fra tutti l’Expo 2015.

Letizia contro tutti. La donna da battere, per tutti, è lei: Letizia Brichetto Moratti, in carica dal 2006 e ora in pista per la riconferma. A dispetto delle polemiche sulla gestione della città negli ultimi cinque anni, di quelle sull’assenteismo, sulle consulenze e sulle alleanze elettorali, la Moratti appare nettamente favorita sui rivali. Il principale dei quali è Giuliano Pisapia, l’avvocato che alla fine del 2010 ha vinto le primarie del centro sinistra, sconfiggendo il quotato uomo del PD Stefano Boeri. Facile pronosticare un testa a testa tra i due per la vittoria finale, tant’è che gli addetti ai lavori già attendono con ansia il primo confronto diretto tra i due “big”, che si terrà al Teatro Gnomo di via Lanzone la sera del 18 aprile, proprio all’indomani della presentazione del programma del sindaco uscente nella grande convention del Pdl che dovrebbe vedere la presenza sul palco anche del Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. In vista c’è anche un faccia a faccia televisivo, a lungo invocato dal candidato del centrosinistra («in una Tv neutrale» precisa Pisapia) e accolto dalla Moratti.

I temi. I grandi temi su cui si giocherà questa campagna elettorale sono noti da tempo: Milano e il suo futuro, prima e dopo il 2015. La grana-Expo, in primis, e poi le questioni “classiche” sulla sicurezza, sui giovani e sulla disoccupazione, sulle infrastrutture, sulla multietnicità e sulla gestione di immigrazione, traffico e inquinamento. Questo finché si resta nei limiti dei programmi e delle dichiarazioni dei candidati, ma oltre c’è di più. I due principali aspiranti alla poltrona più importante di Palazzo Marino non si sono fatti mancare nulla, nemmeno il prevedibile scandaletto pre-urne. Così Pisapia si è trovato invischiato assieme alla sua compagna e futura moglie nello scandalo degli affitti del Pio Albergo Trivulzio, mentre la Moratti è finita nel mirino per la vicenda immobiliare che vede indagato per violazione edilizia il figlio Gabriele.

Gli altri. Dietro Donna Letizia e l’avvocato Giuliano c’è anche l’esercito degli “altri”. Quelli che corrono per un posto al sole, da outsider. Come l’attuale presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, candidato del Terzo Polo, Carla De Albertis(lista La Tua Milano, già assessore alla Salute), Mattia Calise (Movimento a cinque stelle), Giancarlo Pagliarini (della lista civica omonima), Armando Siri (Partito Italia Nuova), Abdel Hamid Shaari (candidato libico della lista Milano Nuova), Marco Mantovani (Forza Nuova), Fabrizio Montuori (Partito comunista dei lavoratori), Giuseppe Lo Cicero (Partito degli Italiani), Alberto Torregiani (Comitato cittadino per la Giustizia). Qualcuno cavalca l’anti-politica e il malumore dei milanesi, altri vorrebbero uno straniero a Palazzo Marino, altri ancora sognano di cambiare la Costituzione. In questa lunga vigilia del voto ci saranno spazio (e gloria) quasi per tutti.
da Lombardianews

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