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Nel 1800 già si praticava la chirurgia estetica

Scoperto un testo scientifico dell'epoca sulla ricostruzione del naso scritto da un chirurgo.

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La chirurgia estetica si praticava già nel XIX secolo. Si utilizzavano strumenti "classici", come bisturi, coltelli, forbici, penne, spille e aghi, come testimonia uno dei più antichi libri sul tema ritrovato da poco. Il testo è in lingua inglese e si intitola "Le osservazioni chirurgiche sulla ricostruzione del naso e sulla rimozione di polipi e altri tumori dalle narici".
Come si legge sul ‘Daily Mail’, il testo è stato scritto da un chirurgo ed era destinato ad un pubblico di colleghi: si tratta infatti di una sorta di manuale in cui vengono spiegate per filo e per segno le procedure da seguire negli interventi in questione. L’autore, John Stevenson, ha pubblicato nel 1833 il testo che, oltre al suo lavoro originale, comprende la traduzione della prima parte di un altro libro, scritto in tedesco del dottor Dieffenbach. Il tutto, rilegato insieme ad alcune altre opere sullo stesso argomento.
Il libro contiene gli schemi, piuttosto raccapriccianti a dire il vero, delle procedure utilizzate, nelle quali i volti dei pazienti dovevano essere tagliati e poi ricuciti. Non mancano studi sui casi di persone reali effettivamente sottoposte alle varie procedure, ad esempio quello di un barone che aveva perso la punta del naso durante un duello. Il testo descrive come i chirurghi dovrebbero utilizzare bisturi, coltelli e aghi per effettuare le operazioni, senza menzionare mai anestetici o rimedi contro il dolore, ma offrendo istruzioni su immobilizzare il paziente grazie all’aiuto di un assistente.
Si pensa che operazioni di questo tipo fossero utilizzate già dai Greci e dai Romani. Se ne parla anche nel XVI secolo, ma sembra che la tradizione si sia in seguito persa fino al XIX secolo, quando fu pubblicato il testo di Stevenson. Il libro è stato acquistato recentemente da un antiquario in occasione della svendita di una casa di campagna e messo all’asta per 3.000 sterline. Per Chris Albury, della casa d’aste Dominic Winter "questo è il secondo libro più prezioso in lingua inglese sul tema. E’ un argomento molto interessante, che risale comunque a prima del XIX secolo. Recentemente abbiamo infatti venduto un libro sulla pratica che risaliva al XVI secolo. Tuttavia – sottolinea Albury – il testo di Stevenson evidenzia che le celebrità di oggi non sono le prime ad essere andate sotto i ferri del chirurgo per migliorare l’aspetto del loro naso".

(da tgcom)

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