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Legambiente: boom del cemento nella Bergamasca

Urbanizzazione cresciuta in otto anni, tra il 1999 e il 2007, del 30% circa, con punte ancor pi?? gravi nei paesi di pianura. "Scompare il paesaggio pedemontano".

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Sempre meno spazi agricoli, sempre più cemento. Un fenomeno noto in provincia di Bergamo, ma ora messo nero su bianco da Legambiente e dall’Istituto nazionale di urbanistica, con la Fondazione Cariplo. Il rapporto è stato presentato il 6 aprile a Milano da Paolo Pileri, originario di Treviglio e docente di Ingegneria del Territorio al Politecnico di Milano. Dal 1999 al 2007 la quantità di territorio bergamasco urbanizzato, invaso da costruzioni, è salita tra il 25 e il 30% a Bergamo e provincia. “Considerando il territorio montano, che rappresenta quasi tre quarti del territorio bergamasco – ha spiegato Pileri – l’urbanizzazione è cresciuta solo del 13,9 %, ma il dato di città e pianura rappresenta comunque una soglia di altissima attenzione. Presi poi singolarmente – ha aggiunto Pileri – possiamo scoprire che in diversi Comuni sotto Bergamo l’urbanizzazione è cresciuta in otto anni del 35 %”. Complessivamente, per ogni nuovo bergamasco sono stati urbanizzati dal 1999 al 2007 ben 442 metri quadrati di solo agricolo e naturale, dove sono cresciute case, aziende, uffici, strutture pubbliche. “Tecnicamente – secondo Pileri – bisogna parlare di ambiente in esaurimento e di progressiva scomparsa delle bellissime zone pedemontane”.

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Commenti

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  1. Scritto da Magút

    Bene bene…

  2. Scritto da Fuzzimib

    Eh, ma manca ancora lo stadio nuovo per fare bingo…

  3. Scritto da G.Comi

    Il modello di sviluppo demenziale basato sulla crescita infinta (che in fisica nn esiste) da noi vuol dire soprattutto cemento dato che il settore trainante è quello edilizio con i noti gruppi imprenditoriali.Ma i nodi vengono al pettine: tutti possono vedere ormai i cartelli “vendesi-affittasi “(capannoni, case, box etc)” che restano lì perchè il mercato è saturo, complice la crisi finanziaria nn ci sono più risorse per comprare e l’incremento edilizio supera di gran lunga il fabbisogno.

  4. Scritto da uno a caso

    ribadisco la mia domanda, visto che evidentemente pochi sanno come funziona un bilancio comunale. a parte il fatto che sono d’accordissimo con la battaglia di legambiente, però chiedo: come si finanziano le opere pubbliche dei comuni, se non con gli oneri? per favore, risposte concrete. a meno che qualcuno proponga i mutui.. per avvelenare così definitivamente la parte corrente. nemmeno io ho la soluzione, davvero

  5. Scritto da mx

    Chiunque se ne e’ accorto in ogni paese della bergamasca…costruire il piu’ possibile ovunque!!! chissenefrega se non ci sono strade adeguate, servizi per tutti, vincoli ambientali…l’importante e’ mettere piu’ cemento possibile!!!

  6. Scritto da l'autodistruzione

    La situazione e’ peggiore di quello che comunicano i numeri. Un ettaro cementificato risulta come un ettaro nelle statistiche, ma degrada ben di piu’, perche’ impatta anche su terreno ancora non edificato intorno. A maggior ragione quando si costruisce a isole edilizie e non si mantiene la contiguita’ dell’edificato nuovo col preesistente. I costi indotti, a parte la depressione per chi ha un minimo di sensibilita’, sono enormi e eterni: auto, traffico, strade, caos.

  7. Scritto da paola

    è allucinante! la bergamasca sta diventando uno dei posti più brutti in assoluto dell’italia.

  8. Scritto da Legambiente Bassa Bergamasca

    “Ambiente in esaurimento” , ma i PGT , nella Bassa , continuano a prevedere espansioni da boom edilizio anni 60 e la Provincia con l’ Interporto di Caravaggio mangia più di 800.000 metri quadri , mentre aumentano gli appartamenti ed i capannoni sfitti … guardate le nostre osservazioni – Legambiente – ai PGT di Misano, Caravaggio e Treviglio , per capire quanto è necessaria una netta inversione di tendenza !!!

  9. Scritto da davide d.

    Stanno distruggendo centinaia di anni di storia e cultura agricola, e la cosa più grave è che ciò avviene nel disinteresse generale o quasi.
    E’ ora di smetterla, stiamo svendendo e lacerando un patrimonio comune che non ha valore. LA COLPA E’ DEGLI SPECULATORI EDILIZI, MA ANCHE DEI COMUNI che per fare cassa permettono cementificazioni selvagge. BASTA.

  10. Scritto da gino

    Si costruisce un capannone e poi appare il cartello “AFFITTASI”, è uno schifo, qualcuno ci guadagna e ci perdono tutti i cittadini, in paesaggio perduto e verde perduto. E’ un circolo vizioso che solo le amministrazioni potrebbero fermare, ma le amministrazioni, per grande parte leghiste, sostengono questa assurdità, quando se ne accorgerà la maggior parte della gente?

  11. Scritto da Alegher

    @8- Direi di no, questo disastro è iniziarto nel 2001 e per altro è stato una delle leve incrementali dell’immigrazione, con diffusa e allegra partecipazione della Lega, sempre in prima fila ad urbanizzare dove amministra.

  12. Scritto da Sconsiderati

    Aggiunga pure i disastri di cologno, brignano, morengo .

  13. Scritto da Enterprice

    TUTTA COLPA del PATTO di STABILITA’ ….. il territorio diventa l’unica risorsa per generare flusso di cassa….anche se i soldi nei comuni ci sono… una legge quella del PATTO ampiamente antiambientalista

  14. Scritto da stefano b.

    qualche tempo fa quelli del cai se la prendevano con i pochi fuoristradisti rimasti che rovinavano (alcuni) sentieri.
    ribadisco come allora: vadano a vedere le nostre valli ricoperte di cemento e asfalto, e il dissesto che questi interventi innescano.
    si guarda sempre la pagliuzza nell’occhi dell’altro e non si vede che l’amore per la montagna non può passare per la cementificazione delle pendici avvallata silenziosamente da (quasi) tutti, per un tornaconto che non sanno nemmeno spendere.

  15. Scritto da oraziococlite

    Strano nessuno che pinti il dito sul fatto che l’economia bergamasca è fatta per più del 60% sull’edilizia.In tempo non sospettti prima del rapporto dicevo che occorre cambiare occore che l’economia diventi soprattutto di valore aggiunto intelletuale ,il kM rosso è un esempio anche se tardivo.A BG fanno i soldi con i capannoni anche i comuni e la provincia .Del resto fermate l’edilizia e poi vediamo cosa succede in mancanza di un altro modello .Se non c’è EDUCATION non si va da nessuna parte.

  16. Scritto da Stefano

    2010:
    75% degli oneri di urbanizzazione acquisiti nel Comune di Bergamo impiegati in spese correnti?

    Se è vero, c’è qualcosa che non va,
    che ne dite?

  17. Scritto da uno a caso

    d’accordissimo.
    ma legambiente quale metodo alternativo propone, per far introitare ai comuni le risorse IN CONTO CAPITALE per realizzare le opere pubbliche?

    si badi bene… in conto capitale, non la parte corrente

  18. Scritto da Un lettore

    La mappa visualizzabile in questo link non è recente,
    ma l’idea la rende se allargate un po’,
    oppure provate a prendere un aereo e vedere oggi:
    http://maps.google.it/maps?client=safari&rls=en&q=via%20san%20bernardino%2C%2024127%20Bergamo&oe=UTF-8&redir_esc=&um=1&ie=UTF-8&sa=N&hl=it&tab=wl
    Il riutilizzo delle aree dismesse può andare bene,
    se fatto con ragionevolezza e con i servizi necessari.
    Il consumo delle ultime aree verdi attorno alla città
    non ce lo possiamo più permettere.

  19. Scritto da @13

    Cosa significa? E’ come se, per accendere il camino e scaldarci, bruciassimo poco a poco la casa. Ci stiamo mangiando il futuro.

  20. Scritto da Mario

    Il più grande legame della politica è con le infrastrutture e le costruzioni. SE ne fregano , non hanno alcuna visione del futuro, che sarebbe il loro principale mandato.

  21. Scritto da Geronimo

    @13 – L’altra faccia della medaglia è che i sindaci le entrate da oneri di urbanizzazione le usano spesso per fare “bella figura” mettendone una discreta parte nella spesa corrente.
    Una grossa quota di quelle in conto capitale è finita in ….. rotonde . Un’altra fettona in spese di progettazione per progetti mai realizzati , per la grande felicità degli architetti.

  22. Scritto da kappero

    per oraziococlite: e scrivere una, almeno una parola, in modo corretto no eh? E parla di education

  23. Scritto da Grandi Visioni del Cavolo

    Ma il bello per la Bassa comincia adesso , con brebemi e interporto proseguirà il grande assalto alla diligenza . Logistica e supermercati, non si progetta e produce più un tubo. In compenso si consuma territorio in maniera devastante ed il paese si deindustrializza e impoverisce. Grandi numeri di immigrati per costruire (e vendergli) case , dopo di che tutti a spasso, loro e noi.

  24. Scritto da giuan de ghisa

    @13
    I menager attuali con comportamenti miopi e finalità da psichiatria che lei cita (conto capitale…non la parte corrente) sono responsabili della devastazione della nostra bergamasca. Siete come un cane che si morde la coda… e da esilio!

  25. Scritto da lucignolo

    x@orazio coclite
    Se parli in dialetto forse riusciamo a capirti meglio!

  26. Scritto da Fuzzimib

    Quel che non ha potuto l’intelligenza umana, l’ha fatto la crisi: migliaia di nuovi appartamenti invenduti stanno finalmente fermando la crescita abnorme e speculativa di aree urbane. Con buona pace dei comuni, che si vedono azzerare gli oneri da incassare.