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“In ripresa il mercato del vino bergamasco”

Ottimista Emanuele Medolago Albani, presidente della Sezione provinciale e regionale di prodotto di Confagricoltura nei giorni del Vinitaly.

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Mercato del vino in ripresa nel 2011, ma le maggiori soddisfazioni giungeranno dall’estero: questa in sintesi la valutazione sullo stato della viticoltura bergamasca e lombarda espressa da Emanuele Medolago Albani, presidente della Sezione provinciale e regionale di prodotto di Confagricoltura nei giorni del Vinitaly.
“In questa parte iniziale dell’anno abbiamo finalmente visto segnali di ripresa per i nostri vini – esordisce Medolago Albani – con particolare riferimento alle vendite nella grande distribuzione, che rappresenta ormai il termometro essenziale dello stato di salute del comparto vitivinicolo in termini di presenza sul mercato”.
Si registra quindi una certa inversione di tendenza rispetto al calo dei consumi iniziato nel 2009. “Si tratta di un segnale incoraggiante – commenta Medolago Albani -, soprattutto se si considera che stiamo parlando di un prodotto di fatto voluttuario, sul quale il consumatore medio tende ad operare rapidi tagli in presenza di situazioni di crisi economica generale”.
Di fronte ai nuovi scenari che si delineano l’input di Confagricoltura Bergamo è comunque quello di dedicare una grande attenzione ai mercati internazionali. “Il mercato interno potrà al limite recuperare le posizioni perse negli ultimi anni – spiega Medolago Albani -, ma veri progressi si potranno registrare fondamentalmente su un certo numero di piazze estere. L’attenzione ai mercati internazionali deve rappresentare una costante del nostro modo di fare impresa in agricoltura. A maggior ragione nel settore vitivinicolo dove, da alcuni anni a questa parte, sono determinati mercati internazionali ad inviare i più netti segnali di espansione a medio termine”.
Per avvicinarsi a mercati diversi da quello locale e nazionale occorre ovviamente attrezzarsi. “Posso citare come esempio il progetto sviluppatosi in Bergamasca – ricorda Medolago Albani -, dove i produttori di Valcalepio hanno dimostrato la volontà di orientarsi verso i mercati esteri, costituendo pochi anni fa una cooperativa avente come finalità statutaria proprio il supporto all’internazionalizzazione delle aziende vitivinicole bergamasche, in sinergia con le iniziative promozionali realizzate dal Consorzio Valcalepio”.
“Questo ci ha permesso – continua Medolago Albani – di sostenere in comune i costi di iniziative di penetrazione su mercati anche lontani, sfruttando le economie di scala e operando in una logica di collaborazione. Così, anche un comparto che in Bergamasca occupa complessivamente meno di 900 ettari, ha iniziato a ottenere risultati di rilievo, facendo leva sul fatto che circa il 50% della produzione provinciale è contrassegnata dalla DOC o da altri marchi europei di qualità garantita”.
 

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