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Saita e altri 10 sindaci a Formigoni: ci dica quanti soldi abbiamo per i servizi sociali

Dopo i tagli coposi, l'importo del Fondo Sociale Regionale non ?? ancora stato comunicato ai comuni cui il Pirellone impone una rigorosa programmazione delle risorse.

L’Ambito Territoriale di Seriate (che comprende oltre il comune dell’hinterland, Albano Sant’Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate e Torre dè Roveri) chiede chiarezza sulla programmazione delle risorse legate ai trasferimenti statali e regionali in materia di politiche sociali. Martedì, a seguito dell’Assemblea dei Sindaci, tutti i primi cittadini sono stati concordi nello scrivere una lettera indirizzata al presidente della
Regione Lombardia, Roberto Formigoni, all’assessore regionale alle Politiche Sociali, Giulio Boscagli, al
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, a Mara Azzi, Direttore Generale A.S.L.
Bergamo, all’Anci Lombardia, al Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, agli Ambiti territoriali della
Provincia di Bergamo e ai Sindaci dei Comuni Ambito territoriali di Seriate. Oggetto della lettera è chiedere chiarezza e applicazione del principio di sussidiarietà verticale dei Comuni, nella gestione autonoma delle risorse.
Il fronte dell’Assemblea, presieduta dal Sindaco di Seriate, Silvana Santisi Saita, è compatto sulla necessità di sapere l’effettiva entità e la ripartizione del Fondo Sociale Regionale (FSR), che preannuncia un taglio sconcertante: 280 mila euro in meno rispetto al 2010. Nonostante si imponga una rigorosa programmazione, dalle tempistica stringente, ad oggi, non è ancora comunicato l’importo del FSR: "Non si può fare una buona programmazione con scadenze precise, come ci viene rigorosamente richiesto, senza sapere l’entità delle risorse. Quando poi le risorse arrivano frammentate, i tempi sono talmente ristretti che si rischia un utilizzo poco efficace rispetto ai veri bisogni", si legge nella lettera.
Altro nodo cruciale è la mancata libertà nel gestire con flessibilità le risorse assegnate, vincolate da
distribuzione frammentata e predeterminata sulle modalità di utilizzo, nonostante la Regione
Lombardia, in un documento di programmazione, avesse previsto l’istituzione di un “fondo unico”. Con
la ripartizione settoriale diventa difficoltoso usare al meglio le risorse disponibili orientandole ai reali bisogni dei singoli territori.
Politicamente e in pratica si limita l’autonomia dei Comuni.

 

Commenti

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  1. Scritto da madalì

    Perchè non ricordare anche, a Formigoni, che se lui e i suoi soci avessero accorpato i referendum alle elezioni amministrative avrebbero risparmiato 300 milioni di euro? Perchè non risparmiano loro, prima di chiederlo ai Comuni rimasti in braghe di tela?

  2. Scritto da Gusma

    Saita, sveglia. Se i tuoi compari non risolvono i problemi della gente è giusto che vadano a casa. E’ ora di finirla con la sindaca di lotta e di governo. Se stato e regione non ti mettono nelle condizioni di stare al servizio dei tuoi cittadini, denuncia la cosa con forza, sfiduciali. Troppo facile, ti lamenti dei soldi persi per celebrare il 150mo e poi i tuoi compari non fanno l’election day e buttano a mare un sacco di soldi.

  3. Scritto da gigi

    Minacciate i tagli al sociale per intimidire i cittadini invece tagliateli alla vostra megalomania di siepi, piantine, rotonde, semafori ecc ecc