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Le scuole di Busto Arsizio unite contro la mafia

Lunedì 11 aprile spazio a “Legalitàlia in primavera”: in mattinata dibattiti e incontri con la partecipazione di 3500 studenti, poi un grande corteo e una manifestazione aperta a tutti al Museo del Tessile

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“Vorremmo che Busto Arsizio diventasse la capitale dell’antimafia al Nord”. È con queste parole che Massimo Brugnone, coordinatore per la Lombardia dell’associazione Ammazzateci Tutti, presenta il progetto “Legalitàlia in primavera”: un’iniziativa senza precedenti in Lombardia, che lunedì 11 aprile coinvolgerà i sei istituti scolastici superiori cittadini, oltre 3500 studenti e 9 location cittadine in un meeting contro il fenomeno della mafia e della criminalità organizzata. In cantiere già da dicembre con la collaborazione dei rappresentanti degli studenti del liceo scientifico Tosi, del liceo artistico Candiani, dell’ITC Tosi e dei licei Crespi (classico, linguistico e delle scienze umane), il progetto ha ricevuto in seguito anche l’adesione dell’IPC Verri e dell’ITIS Facchinetti ed è stato identificato con il marchio Legalitàlia, proprio come la grande manifestazione che Ammazzateci Tutti organizza ogni anno a Reggio Calabria, a partire dal 2007, in ricordo del giudice Antonino Scopelliti. “L’anno scorso – ha spiegato Brugnone – abbiamo deciso di utilizzare questo nome anche per altre iniziative al di fuori della Calabria, e speriamo che dopo la giornata di lunedì possa essere esportato anche altrove”.

Nella mattinata di lunedì, a partire dalle 8.30, gli studenti degli istituti coinvolti saranno suddivisi per fasce di età: le terze, quarte e quinte superiori prenderanno parte a due distinti momenti di dibattito con la partecipazione di ospiti del mondo dell’informazione, della politica e dell’associazionismo, mentre prime e seconde classi assisteranno alla proiezione di un film sul tema della criminalità organizzata (“Gomorra” e “I cento passi” tra gli altri) che a sua volta, dalle 11, lascerà spazio al dibattito. Tra gli ospiti più attesi ci sono i giornalisti Peter Gomez, Cesare Giuzzi e Pino Maniaci, ma anche il giudice Giuseppe Gennari e gli esponenti politici locali Maurizio Carbonera e Tiziano Garbo, dai comuni di Buccinasco e Desio in cui il fenomeno mafioso è particolarmente diffuso. Previsto anche un intervento del sindaco Gigi Farioli.

Tutto questo in 9 diverse sedi sparse su tutto il territorio cittadino, dall’ITC Tosi ai Molini Marzoli, passando per cinema, teatro e auditorium. Una volta terminati i dibattiti, intorno alle 12.30, gli studenti partiranno a piedi da ciascuna delle sedi per formare un corteo che andrà via via ingrossandosi e attraverserà il centro cittadino fino a raggiungere il parco del Museo del Tessile: qui, a partire dalle 13.30, si concentreranno gli interventi di alcuni dei relatori più rappresentativi, dall’ex sindaco di Gela Rosario Crocetta a Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, fino ad Aldo Pecora, presidente di Ammazzateci Tutti. Nel parco troveranno posto anche gli stand delle principali realtà associative del territorio bustocco: “Vogliamo che la manifestazione non sia autoconclusiva – ha detto Brugnone – ma che diventi un punto di partenza per l’impegno sociale dei ragazzi di Busto Arsizio, non necessariamente sul tema della criminalità”. Il corteo e la manifestazione saranno naturalmente aperti al coinvolgimento del pubblico e dell’intera cittadinanza.

Alla presentazione hanno partecipato i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti: Andrea Monteduro per il liceo artistico, Cristina Boracchi per il liceo Crespi, Giulio Ramolini per il liceo scientifico e Massimo Tosi in qualità di vicepreside dell’ITC. “È un evento che non mira a fare audience – ha commentato Monteduro – ma a occuparsi di un problema che abbiamo in prima persona: la mafia non è lontana, è nelle nostre case. Il fatto che questo problema venga affrontato direttamente dai ragazzi, e gli adulti vi si aggreghino, è un messaggio di una forza devastante, un modo per dire no all’omertà e alla collusione. Speriamo, inoltre, che la manifestazione sia anche un saluto e un segnale di solidarietà per tutte le persone originarie del Sud che vivono a Busto e che hanno sempre lavorato onestamente e osservato la legge: per loro questo è un periodo difficile”. “Questa iniziativa – ha aggiunto Cristina Boracchi – è la dimostrazione che la scuola può lavorare con le realtà che stanno al di fuori e collaborare con la cittadinanza sulla base di valori condivisi. I ragazzi stanno trovando una sintonia forte sul piano culturale e questo non può che essere un bene”.

Legalitàlia in primavera ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Varese, dell’Associazione Scuole di Varese (che comprende più di 100 istituti in tutta la provincia), dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dei Comuni di Busto Arsizio, Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore e Olgiate Olona.

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