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Yara, sciacallaggio sul web con notizie inventate

Almeno una decina di siti rilanciano ogni giorno notizie vecchie o, in molti casi, inesistenti. Sono gli effetti collaterali di un giallo che anche sul web fa numeri.

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"Quel tale è sospettato di omicidio". "I genitori hanno già denunciato la Rai e Bruno Vespa". Sono solo due esempi di notizie fasulle che si possono trovare sul web in questi giorni (e non solo in questi giorni) in merito al caso di Yara Gambirasio. Ma non solo. Nel mondo di Internet in tanti rilanciano anche come "ultima ora" notizie che sono vecchie di giorni. In altri casi, invece, si procede con un piatto misto, tra invenzione e news vecchie che vengono aggiornate e rilanciate.
E’ uno dei brutti fenomeni legati al giallo iniziato a Brembate di Sopra il 26 novembre. Diciamo qualcosa che può apparire spiacevole e inopportuno, ma che corrisponde alla verità: fin dal 26 novembre, chi lavora sul web ha potuto vedere che ogni articolo legato alla ragazzina ha prodotto numeri e lettori, sempre in crescita. E sul web conta molto il momento, l’ultima ora. Da qui nasce tutto: almeno una decina di siti di varia natura, alcuni dei quali tra l’altro dovrebbero occuparsi solo di sport e altri di costume, di ora in ora e di minuto in minuto rilanciano notizie con la parola "Yara" nel titolo. L’importante è che ci sia quella, l’importante è che il titolo sia forte e venga indicizzato in "Google news", l’importante è far salire i contatti.
Così è accaduto che dopo l’intervista di "Chi l’ha visto?" ad un personaggio coinvolto nella vicenda Yara alcuni siti rilanciassero la notizia che "quel personaggio è sospettato di omicidio". Oppure, dopo il disappunto dei genitori di Yara per la pubblicazione di un video della figlia a Porta a Porta, qualcuno ha rilanciato una decina di volte in un giorno la stessa notizia. Mentre ieri, 4 aprile, un altro sito di para informazione sosteneva che i genitori della ragazza si erano già recati dai carabinieri di Ponte San Pietro per sporgere denuncia. Falso.
Il perchè è presto detto, anzi, l’abbiamo già detto. La parola Yara è tra le più cercate in Google news, che funziona da aggregatore di notizie e da trampolino di lancio per chi è in cerca di numeri.

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