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Francesca Fogar in nomination: la buona educazione rischia grosso

La missione per rimanere naufraga, per la figlia del grande esploratore, è quasi impossibile: contro di lei c'è Nina Moric, l'icona dell'Isola e regina dei litigi. Ma vogliamo proprio che sia questo modello a vincere?

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Francesca Fogar in nomination con Nina MoricE’ passata in una manciata di settimane da eroina buona ed efficente a "figlia zitella" dell’innominabile. E ora Francesca Fogar, la figlia del grande esploratore Ambrogio Fogar, rischia grosso. E’ infatti in nomination – cioè sottoposta al giudizio del pubblico – con Nina Moric, personaggio ben più noto di lei, sempre in prima fila per il suo ex matrimonio con Fabrizio Corona, con cui condivide un figlio.

Insomma, il rischio che Francesca Fogar – per metà varesina (nella foto sotto, la mamma, di Cassano Valcuvia) e quindi un po’ "nostra"… – nella puntata di questa settimana (prevista per domani, martedì 5 aprile) se ne debba andare via dall’Isola dei Famosi è altissimo: a rimanerne sconfitta però, in questo caso non sarebbe solo la figlia di Ambrogio Fogar, ma anche la buona educazione. A chi segue il reality infatti, non sfugge come un comportamento normale e non caciarone praticamente sia appannaggio solo suo, di Gianna Orrù (la madre di Valeria Marini) e di Killian Nielsen, ora quasi tutti nel mirino di personaggi ben più sguaiati.

Mariateresa, mamma di Francesca FogarE Nina Moric ne rappresenta l’icona più evidente: sempre in scontro con qualcuno con motivazioni spesso inutili, piena di parolacce, esibizionista del suo lato B ma anche della sua faccia completamente rifatta, a poco più di trent’anni. Vogliamo proprio questo, dalla tivù, a anche dall’ultimo dei reality che ha ancora un barlume di senso sociologico? Vogliamo davvero la "rifatta" Moric, a discapito della maestrina Francesca? Ed è poi proprio maestrina? Per saperne di più abbiamo provato a scandagliarne il carattere da vicino. Chiaccherando con una delle sue fan più vicine, anzi consanguinee: Maria Grazia Fogar, sorella di Ambrogio e zia della naufraga ora in nomination.

«La seguo sempre con molta attenzione e affetto e vedo le dinamiche che ci sono sull’isola – spiega Maria Grazia Fogar  – Devo riconoscere che, superato il primo momento in cui Francesca era inserita nel gruppo e faceva molte cose per la comunità. quando sono stati fusi i gruppi dei famosi e dei "Parenti di" lei si è chiusa. Forse è un percorso interiore, forse è un momento in cui prevale la meditazione, probabilmente in quel contesto utilissimo ma a discapito del suo ruolo di gruppo, che la vede defilata e in ombra. E questo mi dispiace molto perché Francesca è positiva, concreta, gioisa, non riconosco le sue caratteristiche in questa seconda parte del gioco».

Non sta bene, evidentemente, in quella terra di prime donne in cui si è ritrovata, dopo un primo periodo durissimo dal punto di vista della fatica ma idilliaco dal punto di vista delle relazioni:  «Io capisco i sentimenti di Francesca e li condivido. Lei ha una idea dell’isola che è lontana da quello che è proposto in tivù. Le prove violente, per esempio, non le appartengono: e non intendo per violenta una prova che abbia bisogno di forza fisica. Non è nel nostro carattere, invece, mordersi, tirarsi la testa sott’acqua o fare alcunchè di scorretto nei confronti degli altri per vincere: non è cosa che facciamo. Stesso discorso sui litigi: se quando ci sono tensioni le persone litigano e lei cerca di stemperare cantando qualcosa in quel contesto viene sbeffeggiata, mentre a casa nostra sarebbe stata incoraggiata, perchè in quel modo ha ottenuto il risultato di chiudere il litigio con metodi non violenti. Ma forse questi metodi non fanno molta audience, come il resto della tivù insegna».

«Francesca sull’isola è lontana mille miglia da persone come la Moric o la Brigliadori – continua la zia – Certo questo fa parte delle prove. Ma di fronte a comportamenti così estremi anch’io mi irriterei, e per non essere reattiva mi chiuderei. Noi abbiamo un certo tipo di mentalità e di formazione: se non si condivide la violenza, e non si condividono le litigate senza senso, nell’isola ci si sta ma è difficile essere capiti dagli altri. Vorrei tanto che Francesca riflettesse su questo, e tirasse fuori le grandi doti che ha per tornare ad essere apprezzata come nei primi giorni. Altrimenti si rende antipatica e non è proprio nel suo essere».

Secondo zia Maria Grazia, quello di saper convincere e guidare la gente senza prevaricazione è invece una sua caratteristica innata, che si è espressa fin da bambina: «Io ho due figli maschi più grandi di Francesca, lei veniva tutte le domeniche da noi con Ambrogio, come succede in tutte le famiglie… E poi lei organizzava giochi per tutti, sistemando tutto in modo che tutto ruotasse intorno a lei. E i mei figli ubbidivano senza fare una piega: fin da subito imponeva la sua personalità piacevolmente…Insomma, era un Ambrogio in miniatura»

«E’ una ragazza molto volitiva, determinata e piena di vita: e la misura della sua determinazione si è vista con l’accensione del fuoco» Francesca Fogar, infatti, è stata protagonista di un evento straordinario, il primo in otto anni di Isola: ha acceso autonomamente il fuoco. Un gesto che ha fatto comprendere quanta umiltà e cocciutaggine ci vogliano per accenderlo senza fiammiferi, e quanto sia importante l’aiuto degli altri ma una anche una determinazione propria: che deve far proseguire nei tentativi quando gli altri si sono scoraggiati.

Ma questo sull’Isola dei Litigiosi, non basta e non è un valore: conta di più la capacità di piangere o urlare davanti alle telecamere. Eppure, una altra degli indiscussi protagonisti di questa edizione è una ottantenne di grande esperienza e di straordinario savoir faire, Gianna Orrù, madre di Valeria Marini, con cui Francesca Fogar ha da subito famigliarizzato e che rappresenta la persona a lei più vicina. «Hanno in comune buona educazione, e l’abitudine al rispetto delle regole. Caratteristiche decisamente carenti negli altri: mi sembra che si siano più che altro bambini viziati e maleducati lì, ed è faticoso vivere in questo modo quando l’educazione invece ce l’hai. Il motivo per cui si attacca più Francesca che la Orrù? Forse il fatto che una certa mentalità da uno che è più grande di te lo accetti, da una coetanea – Laerte Pappalardo, per esempio, ha più o meno l’età di Francesca – no. per questo probabilmente è vissuta come più antipatica».

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