BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Danzare intorno al palo per raggiungere il paradiso

"Pole dancing for Jesus" si chiama l'ultima interpretazione di questo peccaminosissimo sport rivestito, ma solo per l'occasione, di afflato religioso.

Più informazioni su

Nel nome del padre, del figlio e del palo da ballo. Che il Signore ci perdoni: qui non si tratta di chiudere un occhio ma di restare completamente accecati di fronte all’ultima moda che avanza dagli States. D’accordo: palo da ballo sarà anche un’improbabile traduzione. Ma come descrivere altrimenti la "pole dancing"? Avete capito bene: quella danza sinuosa intorno al palo di formosissime signorine che avrete visto in tantissimi film – mai dal vivo, per carità… Come dimenticare la Demi Moore di "Strip Tease"? Sì, la "pole dancing" è il ballo di quelle simpatiche artiste chiamate spogliarelliste che spesso – ci informa Wikipedia – si accompagna appunto con lo striptease e la lap dance: che poi sarebbe il balletto sulle ginocchia, lap appunto, degli spettatori, o meglio clienti. Dice: e dov’è la novità? È dai tempi del cabaret e del burlesque, prima ancora dei locali prevalentemente per adulti, che il palo da ballo svetta nelle notti del peccato, irraggiungibile totem del proibito. E no: qui sta appunto la novità. Anche il palo, nel suo piccolo, può portare alla santità.
Non è uno scherzo. "Pole dancing for Jesus" si chiama l’ultima interpretazione di questo peccaminosissimo sport rivestito, ma solo per l’occasione, di afflato religioso. Possibile? Il sexyballo in versione cristiana è davvero l’ultimo grido. Il seriosissimo New York Times ci informa che la santificazione è opera di una signorina ventottenne che porta il nome, manco a dirlo, di Crystal, sinonimo di purezza, e che nella "pole dancing for Jesus" ha trovato il dono che il Signore ha in serbo, dicono le Scritture, per ognuno di noi. Solo che le scritture di Crystal Deans da Ruidoso, New Mexico, sono andate un po’ sopra le righe per la prima parte della sua giovanissima vita.
Rimasta incinta a 14 anni, costretta a una vita da sbandata, la povera Crystal dovette sostenersi al palo dello striptease per tirare a campare. Finché, come nelle favole che si rispettano, in un momento di massima crisi, con il suo matrimonio praticamente condannato, non trovò consolazione nelle parole di una vecchia zia, che le indicò, appunto, la via del Signore: nella fattispecie, quella che portava alla Nortwesth Church di Houston, Texas. Ci sono voluti due e anni e mezzo di cammino: ma prima Crystal ha ritrovato la solidità del matrimonio e poi il coraggio di lasciarsi alle spalle lo spogliarello. E qui è scattata la grande idea. "Come Dio ha aiutato me io avrei potuto aiutare tanta altra gente". Come? Ma insegnando alle donnine non certo esperte come lei a domare il palo! "La pole dancing può aiutare a mantenere in forma. A perdere peso. Ma anche a rimettere un po’ di pepe in un matrimonio, no?".
Su questo non si discute. Tant’è che le palestre di mezza America dove ti propongono la "pole dancig" sono, manco a dirlo, in ascesa. Il motivo? Il Times non arriva a tirare in ballo, cioè al palo, Max Weber e la sua etica protestante. Però cita gli studi del teologo Charles Taylor, quello di "L’era secolare", secondo cui la "santificazione della vita quotidiana" è una caratteristica appunto delle chiese cristiane che si allontanarono dal cattolicesimo: tutto quello che viene fatto nel nome del Signore è santo, ognuno risponda secondo le proprie possibilità.
C’è da aggiungere, però, che la trovata dell’ex spogliarellista non è così bizzarra. La tv Abc 1 ha dedicato uno special al boom della "pole dancing" – prima ancora che come strada per ritrovare la fede, come nuova forma di ginnastica: anche questo è fitness. Una esibizione è andata di scena, quasi fosse la nuova aerobica, perfino nel familiarissimo show di Oprah Winfrey. E la International Pole Dancing Fitness Association, che ha sede chissà perché a Hong Kong, ha lanciato una campagna internazionale per inserire la disciplina tra le specialità olimpiche già ai prossimi giochi di Londra. Dai nightclub alla parrocchia passando per le Olimpiadi. Le vie del Signore sono davvero infinite: e del resto, con tutto il rispetto, Lui non è tipo da restare al palo.

(da repubblica.it)
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.