BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Come scrivere un curriculum di successo fotogallery

I suggerimenti di Silvia Carino, responsabile selezione Adecco, in occasione di "Bergamolavora. Il talento al centro" che si sta svolgendo al centro le Due Torri di Stezzano.

Un vecchio adagio recita: cercare un lavoro è già un lavoro. E allora conviene farlo nel modo migliore con una lettera di presentazione e un curriculum vitae. Ma come si scrivono? Silvia Carino, responsabile selezione Adecco della filiale di Brescia Offici, ha dispensato consigli e suggerimenti in merito in occasione della prima edizione di “Bergamolavora. Il talento al centro” che si sta svolgendo fino al 3 aprile al centro commerciale Le Due Torri di Stezzano.
La lettera di presentazione anticipa sempre il curriculum vitae, può essere scritta a mano se si possiede una bella e leggibile calligrafia altrimenti è meglio sia battuta a macchina o con il computer. Deve sempre essere indicato il nome del destinatario, se non si conosce si può ricorrere alla formula “Alla cortese attenzione  dell’Ufficio Personale” o ancora “Al Responsabile del Personale”. «La lettera deve essere breve, non più di quindici righe, concisa, accattivante e che riporti dati precisi, a partire dall’indirizzo dell’azienda – sottolinea Carino -. Errori e imprecisioni denotano che il candidato non è affidabile, non cura i particolari e soprattutto non verifica il suo operato». Serve quindi una breve introduzione, una presentazione del candidato – che non deve riportare elementi già presenti nel curriculum – e il motivo per il quale si sta scrivendo all’azienda. «Chi legge la vostra lettera di presentazione – osserva la responsabile selezione Adecco – deve chiedersi: che differenza può fare questa persona nella mia azienda?». Allegata alla lettera c’è il curriculum vitae che deve essere: sintetico, conciso ed esauriente e, soprattutto, senza errori. Occorre elencare i dati personali, i titoli di studio (con votazione e indirizzo di studio), le esperienze professionali (i periodi e le mansioni svolte), la conoscenza delle lingue straniere, le conoscenze informatiche e, infine, gli interessi (gli sport praticati o gli hobbies).
Carino raccomanda che il curriculum vitae deve essere: sintetico ma preciso, obiettivo nelle valutazioni delle proprie competenze e personalizzato a seconda delle aziende alle quali si chiede lavoro. Tra i suggerimenti c’è la raccomandazione a non essere troppo prolissi, una sola pagina per il curriculum è sufficiente; di evitare personalizzazioni (dalla carta colorata o con disegni) e di inserire sempre una fototessera del candidato (da bandire però le foto a figura intera o con paesaggi esotici sullo sfondo). Insomma il curriculum vitae è un po’ uno specchio di chi è il candidato, ed un curriculum sobrio ed accurato è il miglior biglietto da visita di una persona seria che ha fatto della ricerca del proprio lavoro un “lavoro”. Parola di addetta ai lavori.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Giuseppe

    Quando avete imparato a compilare bene il curriculum come dicono loro buttando tempo e denaro poi li prendete ese a casa avete la stufa a legna bene almeno il curriculum serve a qualcosa

  2. Scritto da Agenzie Caporalari

    Agenzie interinali:la piu grande disgrazia che ci potesse capitare. Il Caporalato legalizzato.

  3. Scritto da Luther Blisset

    Serve il genio di Adecco per due banalità su come scrivere un CV.
    Tra l’altro uno si sbatte a scrivere, personalizzare etc. e nel 90% dei casi chi riceve manco ti risponde (questo lo fanno privati, cooperative sociali, partecipate). Oppure, all’opposto, lo mandi un ente pubblico e ti rispondono dopo mesi, in carta protocollata, che non hanno concorsi aperti, quando tu lo sai benissimo perchè hai visto sul sito ma sai allo stesso tempo che poi affidano un sacco di incarichini a amici incapaci.

  4. Scritto da anonimo

    o lavorato presso un agenzia e vi dico che di posti di lavoro non ne esistono è solo un riempire un database con nuovi nominativi e per farlo ci si inventa dei lavori “specchietti per allodole” ma di lavoro nulla o poco e solo per amici parenti o raccomandati una vera truffa legalizzata veramente scandaloso

  5. Scritto da cristinelli mario

    suggerimenti..un autentico scandalo..dovremmo subito chiederci il perchè di questo improvviso ricorso a società interinali…se non quello di favorire le industrie..colpire i lavoratori penalizzandoli con meno diritti e ovviamente con condizioni di lavoro a dir poco disumane..