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Bettoni: “Operazione Sea-Sacbo? Ci guadagna solo Milano

Il consigliere regionale Valerio Bettoni interviene e prende posizione sull???ipotesi holding tra Sea e Sacbo. E lo fa senza mezze misure.

Il consigliere regionale Valerio Bettoni sul suo sito online (www.valerio-bettoni.it) interviene e prende posizione sull’ipotesi holding tra Sea e Sacbo. E lo fa senza mezze misure.

Che l’aeroporto di Orio al Serio sia stata un’intuizione vincente è confermato ogni anno dalle cifre, in continua crescita. Si vola di record in record. L’anno scorso si è sfondato il muro dei 7,8 milioni di passeggeri e il nuovo obiettivo per il 2011 è fissato a quota 8 milioni.
L’attività della Sacbo nel 2010 ha prodotto ricavi per 92,899 milioni di euro, con una crescita di 4,27 milioni rispetto al 2009. L’utile d’esercizio è stato di 12,271 milioni (nel 2009 era stato di 10,802 milioni). Il nostro scalo si è anche confermato come la base più importante di Ryanair in Italia: nel settembre dell’anno scorso ha raggiunto e superato i 25 milioni di passeggeri trasportati in otto anni e mezzo (dal 14 febbraio 2002).
Le cifre dicono più di ogni altra considerazione e spiegano meglio di ogni parola che fortuna sia per l’economia bergamasca disporre di questo scalo. È una fabbrica di lavoro, di posti, di attività sia dentro l’aeroporto che fuori. Sono ventimila che lavorano grazie ad Orio! Non solo ma è anche una piattaforma di prim’ordine per il turismo. Tutta quella moltitudine di passeggeri che ogni giorno transitano da Orio sono una risorsa primaria anche per questa voce dell’economia, che è presente nel nostro tessuto dal 21 marzo del 1972, giorno del primo volo. Nessuno avrebbe osato prevedere tanto. Ora che abbiamo questa autentica miniera d’oro, che ogni giorno rivela nuovi giacimenti, saremmo scriteriati a tal punto da cedere le nostre quote? Sarebbe cedere alla tentazione del classico piatto di lenticchie. Si sa, purtroppo, che Esaù continua a esercitare il suo indubbio fascino con la forza della pancia che soverchia la ragione. Anche qui, come con Esaù, si rinuncia ad una bella serie di vantaggi economici sicuri: disprezziamo letteralmente una benedizione del cielo e l’eredità che ci hanno lasciato i pionieri e artefici dell’aeroporto di Orio.
Mi domando spesso se ci sia una possibile spiegazione e quale in questo scenario. Abbiamo un’azienda che produce e fa compiere impennata a tutte le voci e vogliamo svenderla in un momento in cui tutto fa fatica e stagna se non addirittura arretra o chiude.
Orio è il gioiello di maggior valore degli aeroporti lombardi e veneti: tutti gli altri viaggiano fra evidenti difficoltà (Verona perde, Montichiari perde, Linate e Malpensa perdono) Orio “vola” in alta quota e fa volare le cifre. Il patto di sindacato ha fatto crescere Bergamo: se non usciamo, finiamo per essere schiacciati dal peso degli altri. Credo che di fronte a questa ipotesi di smobilitazione i vecchi dirigenti, dal senatore Enzo Berlanda al presidente Ilario Testa si rivoltano nella tomba.
L’operazione che si vuole fare, cioè vendere le nostre azioni, non può che portare acqua al mulino di Malpensa e della SEA, che vuole entrare in Borsa: chiaro che entrando qui, Orio scompare. Alla fine, chi guadagna sarà soltanto Milano. Non vorrei che facessimo la fine già sperimentata con la BAS, comprata dall’ASM di Brescia che a sua volta è stata fagocitata da Milano, come siamo stati purtroppo facili profeti.
Se Bergamo vende, significa in automatico far crescere gli altri, perdendo le nostre posizioni: nessuno fa qualcosa per beneficenza. In tal modo, si può esser certi che indeboliamo enormemente il sistema economico bergamasco. Sarebbe un errore strategico imperdonabile. Si può collaborare, ma dobbiamo difendere il nostro patrimonio, come hanno esortato a fare anche i sindacati bergamaschi, imprenditori e non solo. Chi ha a cuore le sorti della realtà bergamasca, della nostra gente, non può pensare ad un autodeclassamento simile, inevitabile quando il 51% del pacchetto azionario sarà in mano d’altri. I consiglieri del Comune di Milano hanno dichiarato che il 51% di SEA deve rimanere nelle mani del Comune: non riesco proprio a capire perché noi dovremmo svendere questa ricchezza, autopunendoci. Togliamoci di testa che ci facciano crescere ulteriormente, dopo che avremo perso – deliberatamente e irresponsabilmente – il controllo di Orio.
 

Commenti

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  1. Scritto da oraziococlite

    Chi è che ha fatto diventate grande Orio ? la Ryanair .Se non avrà servizi adeguati al suo trend di sviluppo si guarderà attorno e siccome Montichiari non è distante per servire l’est Lombardia e Milano e siccome non ci sono alternative anche se Malpensa aveva fatto un pensiero per scalzare Bergamo allora conviene ,se importa ,tenersi Orio e fare in modo che possa continuare a servire un mercato ceh è sempre in espansione.Altri discorsi non valgono e si qualificano da soli.Compresi i quartieri.

  2. Scritto da LEX

    X 4 BLOK……NON SONO COMUNISTA. STO PARLANDO DI DIGNITA’ DEL LAVORO. NON SI PUO’ PARLARE DI GRANDE EFFICENZA E PRODUTTIVITA’ SE ALLA FINE DEL MESE STI POVERETTI SI RITROVANO CON UNA BUSTA PAGA …..SENZA PAROLE. VA BE’ W L’ITALIETTA

  3. Scritto da grandeur

    e’ finito il sogno pazzo del grande aereoporto in una citta’ di 100000 abitanti. non poteva che finire cosi ed e giusto che sia cosi’.
    la seicento non regge il motore ferrari
    illusion

  4. Scritto da x blok

    X 4 per tutti quelli del pdl ( popolo di ladri ) che ripetono ( perchè ammaestrati ) a chi non la pensa come loro , che io non sono comunista, ( ma dipietrista e giustizialista e talebano ) che oggi come oggi sarebbe meglio comunisti che immorali, corrotti e p*****i

  5. Scritto da bgdoc

    E ‘ ora di sfatare il mito della BAS una società’ decotta che non aveva futuro; a distanza di quattro anni il comune si trova con lo stesso patrimoni mobiliare (80 milioni in un momento di depressione della borsa e quindi con futura rivalutazione) e dividendi percepiti per circa 40 milioni che hanno permessi di mantenere i conti di gestione in ordine. Sula sacbo occorre un progetto regionale massizzando la posizione di forza attuale di Orio (collegamento Orio-bg, treni x pendolari, ambiente)

  6. Scritto da Dzeko

    @7
    allora: guarda la trave del tuo occhio prima di chiamarti fuori causa.

  7. Scritto da blok

    @8
    parli proprio come un comunista da trave nell’occhio
    Più parli e qualsiasi cosa tu dica continui a dar conferme..

  8. Scritto da bergamasco vero fiero dell'aeroporto del norditalia

    bravo @11
    condivido.

  9. Scritto da o mia bela madunina......

    meglio cosi, meglio milano che bergamo, dato che a bergamo ci sono persone che fanno di tutto per intralciare l’aereoporto, vari comitati, sindaci in cerca di notorietà ecc ecc

  10. Scritto da gigi

    Bravo Bettoni.
    Condivido tutto.
    Una sola domanda:
    Perchè hai voluto sostituire l’ottimissimo Testa con il mediocre Ravasio? E causargli così un’amarezza immeritata?
    Ti rendi conto che si sono bloccati tutti gli investimenti, che i parcheggi sono finiti in mani private, che l’unica cosa che ha fatto Ravasio è l’intitolazione dell’Aeroporto al Caravaggio, come chiesto da Pirovano?

  11. Scritto da LEX

    MEGLIO MILANO CHE LA GESTIONE DA PROVINCIALI ……..RAVASIO PAGA MEGLIO I TUOI DIPENDENTI E LASCIA A CASA I PARASSITI

  12. Scritto da blok

    @LEX COMUNISTA
    Cosa c’entra Ravasio? Il presidente è Mario Ratti, unione industriali, ex sindacalista.

  13. Scritto da bergamasco vero fiero dell'aeroporto del norditalia

    VOI PARLATE SEMPRE DI POTERE, POLTRONE, DANER… MA NON PARLATE MAI DEL VERO PROBLEMA DELLA SCELTA: IL PIANO INDUSTRIALE PER ORIO. PARLANDO DEL NOSTRO AEROPORTO, SEA DICE CHE E’ PROSSIMO ALLA SATURAZIONE IN TEMPI RAGIONEVOLMENTE BREVI (MENTRE RAVASIO PARLA DI RADDOPPIO E SI PARLA DI NUOVO TERMINAL).
    ALLORA, DATO CHE BONOMI DICE CHE IL PIANO NON E’ PRESTABILITO, BISOGNA CHE I NOSTRI “POTENTI” STABILISCANO CON SEA UN PIANO RAGIONEVOLE PER ORIO. E’ DA QUANDO ESISTE CHE ORIO E’ SATURO.

  14. Scritto da Dzeco

    @1
    allora cosa si fa? gliela diamo vinta????
    Ha ragione Lex: siamo dei provinciali: piccoli, piccoli, piccoli…

  15. Scritto da x 6

    x 6 da 1 gliela diamo vinta ? SI, i provinciali sono tutti quelli che remano continuamente contro l’aereoporto, cercando di influenzare negativamente, perciò meglio milano !! e poi che te ne frega, paura della globalizzazione ?