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Sul proprio futuro Colantuono ha stipulato una polizza di assicurazione

Dopo l'intervista rilasciata dal tecnico romano alla Gazzetta ?? partita la bagarre su quale sar?? il prossimo allenatore della Dea. Saranno grandi manovre da qui a giugno.

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Dopo le dichiarazioni di Colantuono alla Gazzetta (“Se il presidente decidesse di cambiare non ci sarebbe nessun problema […] Non escludo nemmeno un futuro all’estero, ormai bisogna essere pronti a tutto”) è partito l’allarme rosso nei dintorni di Zingonia circa il futuro allenatore dell’Atalanta oramai proiettata verso la serie A. Le parole dell’allenatore romano sembrano far uscire alla luce del sole le indiscrezioni delle ultime settimane che vedono Colantuono lontano dal vestire i colori nerazzurri per la prossima stagione. Indiscrezioni rimaste sotto traccia ed in parte arrivate da rumors direttamente dallo spogliatoio che sembravano bufale dopo le conferme dei dirigenti atalantini sul rinnovo automatico in caso di promozione diretta.

I COLPI D’AVVERTIMENTO
I primi colpi d’avvertimento erano arrivati da un’intervista di qualche giorno fa rilasciata dal patron all’Eco di Bergamo dove alla domanda “Colantuono sarà l’allenatore della serie A” aveva risposto con un “Adesso sì”, dove quell’ “adesso” suonava come un primo campanello d’allarme. Giovedì il secondo campanello d’allarme con l’intervista sopracitata alla Gazzetta. A meno di non essere di fronte alla favola dello “Scherzo del Pastore” di Esopo (quella del pastorello che gridava “al lupo!al lupo!”), i segnali di un eventuale divorzio ci sono tutti.

SI VARERA’ UN DEL NERI BIS?
Nel caso della fine del regno di Colantuono II, quale allenatore per la panca bergamasca?
Radio mercato parla chiaro: in pole position abbiamo l’indimenticato Gigi Del Neri che tanto aveva fatto bene nelle due stagioni a Bergamo regalando gioco spumeggiante e risultati di rilievo (come non dimenticare il 3-1 all’Inter di Mourinho del 18 gennaio 2009…). Il tecnico di Aquileia è ora in forza alla Juventus dove sta deludendo, sembra sempre più il capitano di una nave che galleggia (o meglio che sta evitando in extremis di affondare) e le possibilità che venga confermato a giugno dai bianconeri si avvicinano allo zero. Al contrario, è quasi sicuro che la Vecchia Signora decida di affidarsi ad una vecchia conoscenza (questa un po’ meno amata dalla tifoseria della Dea…) bergamasca, quell’Antonio Conte in scia con il Siena all’Atalanta in B. Il ritorno a Bergamo garantirebbe una ghiotta possibilità a Del Neri perché sulla carta tutto sembra favorevole: un’intera città che ha apprezzato la sua esperienza precedente (al contrario di Colantuono) e che lo accoglierebbe festante, un presidente che vuole un gioco spettacolare e che nel contempo garantirebbe all’allenatore molte più garanzie sul calciomercato rispetto a quanto avevano fatto i Ruggeri, ed infine il desiderio di rivincita dello stesso tecnico su una stagione fallimentare a Torino.

POLIZZA DI ASSICURAZIONE
Detto questo, perché Colantuono ha deciso di uscire allo scoperto proprio ora? Non era lui che ha sempre applicato un muro di gomma verso l’esterno per evitare polemiche (anche quando le puntualizzazioni che arrivavano dalla stampa e dalla tifoseria erano sacrosante) e virare a dritta sull’obiettivo unico? Perché cambiare politica ora? Forse perché è sicuro di aver una gamba in serie A e che quindi le sue parole non possono generare all’interno dello spogliatoio contraccolpi tali che potrebbero buttare all’aria il lavoro fatto (e bene) fino ad ora? Una spiegazione che non convince per tanti motivi; il principale e più scontato è che in serie A si va con entrambe le gambe e si va solamente quando è la matematica a dichiararlo.
Un’interpretazione più veritiera potrebbe essere il desiderio dell’attuale tecnico atalantino di stipulare una polizza di assicurazione memore della fine, non proprio a cantucci e vin santo, della precedente gestione. Già, perché nell’intervista rilasciata alla Rosa sembra quasi dire “io rimarrei a Bergamo, ho sempre detto che mi trovo bene, e se non rimarrò qui l’anno prossimo non è certo per colpa mia”. Ritradotto: tifosi non mandatemi a quel paese stavolta, se dovete qualcuno a quel paese, è quel qualcuno che nove mesi avete accolto trionfalmente.

PARTECIPA AL SONDAGGIO: COLANTUONO DEVE RIMANERE A BERGAMO ANCHE IN SERIE A
 

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Commenti

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  1. Scritto da Colantuono insopportabile

    Questa squadra andava in Serie A anche senza allenatore.
    Adesso serve un tecnico vero, che dia alla squadra una sua identità precisa ed un suo gioco, i progetti del Presidente sono ambiziosi e ci permettono di sognare e sperare di vedere la Dea competere per altri traguardi, non per un pareggino col Padova.
    Signor Colantuono grazie ma siamo noi a non aver più bisogno di Lei, come Lei non ha avuto bisogno di noi qualche anno fa.
    P.S. Andandosene si porti via anche il suo caro Delvecchio.

  2. Scritto da 1907

    @digeo prima di sparare boiate informati

  3. Scritto da paolinoneroblu

    Qui si parla come se fossimo gia’ in serie A….. calma calma che ne abbiamo viste di cotte e di crude. Quindi prima raggiungiamo l’obiettivo e poi facciano quello che gli pare. In ogni caso Colantuono è l’ultimo che puo’ dir qualcosa su promesse e contratti! Tanto per essere chiari…

  4. Scritto da padano

    il colpo piu grande di mercato e’ il cambio del mister,peggio di lui nessuno

  5. Scritto da digeo

    Almeno non è ruffiano come delio rossi, che se ne è andato in lacrime ma comunque se ne è andato, l’anno scorso gli è stato chiesto di tornare e ha declinato, sia ad inizio stagione sia dopo l’esonero di gregucci perchè aspettava la chiamata del palermo. E anche il buon del neri ha lasciato la famiglia ruggeri per le palanche, attaccandosi al fatto che non gli era stato preso corradi….Siamo seri, sono tutti uguali. Solo che alcuni sono diplomatici, altri scontrosi. Ma la sostanza è uguale