Logo

Temi del giorno:

Yara, cellulare da Brembate a Chignolo Imprenditore torchiato per ore

L’uomo ha un’azienda tra la palestra e il cantiere di Mapello ed ?? stato interrogato a lungo. Ma avrebbe fornito alibi inattaccabili.

Un imprenditore di Brembate Sopra è stato interrogato per almeno cinque ore dai carabinieri che indagano sull’omicidio di Yara Gambirasio. Si tratterebbe, secondo indiscrezioni di Panorama, di un uomo sulla quarantina che ha un’azienda proprio a Brembate Sopra, nella zona che si trova tra la palestra e il cantiere di Mapello. L’imprenditore è stato chiamato dagli inquirenti pochi giorni fa perchè il suo numero di cellulare corrisponde ad una di quelle utenze che, tra le 18,45 e le 19,15 del 26 novembre hanno coperto il tragitto tra Brembate Sopra e Chignolo d’Isola. Il quarantenne è stato quindi, per alcune ore, uno dei tanti potenziali sospettati. Basti pensare che, secondo alcune dichiarazioni rese da un investigatore una decina di giorni fa, le utenze telefoniche che hanno coperto il tragitto Brembate – Chignolo quella sera sono state circa 4mila.
L’imprenditore, che è stato interrogato senza un avvocato, avrebbe comunque risposto punto per punto a tutti i dubbi degli inquirenti, chiarendo perchè in quel tardo pomeriggio del 26 novembre si è spostato fino a Chignolo d’Isola, probabilmente andando anche oltre quella fetta di territorio in cui Yara Gambirasio è stata trovata morta il 26 febbraio, ormai più di un mese fa. Sembra, intanto, che anche l’analisi sulle celle telefoniche, al di là dell’interrogatorio di pochi giorni orsono, non abbia portato a nessun risultato concreto. gli inquirenti sono sempre più convinti del fatto che l’assassino di Yara, tanto accorto da spegnere il cellulare della ragazza, possa aver spento anche il suo, che forse non aveva nemmeno con se.

Leggi Anche