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Yara, assassino ferito con un morso? Ricerche in tutti gli ospedali d’Italia

Ricerche diramate ovunque nella Penisola: passati al setaccio ospedali e guardie mediche, in cerca di persone con “ferite da morso ai genitali”, non di ferite generiche. Una convinzione che viene da una traccia?

Non si cercano tracce di ferite generiche al corpo di un uomo che potrebbe essere l’assassino di Yara Gambirasio. No, carabinieri e polizia hanno battuto e stanno tuttora battendo tutti gli ospedali e le guardie mediche d’Italia in cerca di indizi su un uomo che potrebbe essersi fatto curare "ferite da morso ai genitali". Un dettaglio specifico, che viene richiesto ai medici e che, per ora, non ha avuto riscontri positivi. Ma perchè una ricerca così dettagliata? Perchè non si cercano semplici ferite provocate da una difesa disperata e si scende così nello specifico?
Il corpo di Yara potrebbe aver parlato, offrendo una traccia che porta a pensare ad un morso di reazione, di difesa disperata, della ragazza di Brembate Sopra contro il suo assassino. Potrebbe trattarsi di un brandello di pelle rimasto addosso alla piccola Yara, ma in questo caso si tratterebbe anche di una traccia biologica utilissima, dalla quale estrarre un profilo genetico. In merito non ci sono conferme, almeno per ora, ma negli ospedali d’Italia sono state effettuate e sono tuttora in corso ricerche a tappeto, con il drammatico dettaglio del morso.
Si tratterebbe, per di più, di un indizio valido per confermare che un tentativo di violenza sessuale c’è stato. Forse proprio mentre Yara Gambirasio guardava in faccia il suo assassino, quando era ancora cosciente, quando "l’orco" le ha tagliato le mutandine sulla parte anteriore, come risulta dalle ultime indiscrezioni (non su quella posteriore come prosecuzione dei tagli alla schiena della ragazza). Yara era ancora in grado di reagire e lo ha fatto. Poi, e forse è questa la ricostruzione più lineare dei fatti, è stata colpita con una pietra, o con dei pugni, o con un altro oggetto. E’ stata tramortita, finchè il suo assassino non ha infierito sul suo corpo di ragazzina con un punteruolo, un taglierino o un coltello.

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