Yara, test del Dna per chi vuole farlo per valutare l’utilit?? delle due tracce
Appello degli inquirenti per ampliare l’archivio di profili genetici puntando sui prelievi volontari anche per procedere “ad esclusione”. Da confrontare le due tracce sul guanto destro.
Mentre spuntano indiscrezioni drammatiche sulle modalità dell’omicidio di Yara Gambirasio, ilpubblico ministero Letizia Ruggeri ha aperto a tutti, soprattutto ai cittadini di Brembate Sopra, le porte per il test del Dna: "Chi vuole può farlo". L’obiettivo degli inquirenti è ampliare il più possibile l’insieme di profili genetici a disposizione da comparare con le due tracce di Dna isolate dal guanto destro di Yara, anche se non è escluso che possano essercene altre. Tutto è utile, anche per procedere ad un lavoro "ad esclusione". Se le due tracce sul guanto, una maschile e una femminile, corrispondessero a persone al di sopra di ogni sospetto, la loro utilità sarebbe esclusa. E a quel punto la speranza degli inquirenti sarebbe riposta in altre tracce che si possono trovare sui vestiti della ragazza, mentre sembra che sul corpo non siano stati individuati elementi utili. La speranza di chi indaga è lì, in quel che potranno dire i vestiti di Yara Gambirasio, a quasi un mese (passerà il 26 marzo) dal ritrovamento del cadavere nel campo di Chignolo d’Isola nei pressi della zona industriale di via Bedeschi.










































































