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Yara, un giallo sempre pi?? fitto Tagli profondi ai polsi e alla schiena

Si allontana l’ipotesi di “un omicidio d’impeto”. Le ultime indiscrezioni dell’inviato di Mediaset: ferite profonde anche se non letali. Non esclusa l’azione di due complici.

Ferite assai profonde, non superficiali. Ferite forse non letali, ma che devono aver fatto uscire molto sangue. sono queste le ultimissime indiscrezioni dell’inviato di Mediaset Enrico Fedocci sull’omicidio di Yara Gambirasio, sulle condizioni in cui è stata ritrovata la ragazza nel campo di via Bedeschi, a Chignolo d’Isola. Tagli netti e profondi ai polsi, fatti da qualcuno che si è fermato per più minuti, molto probabilmente, a far del male a Yara. E non è escluso che si debba parlare di "assassini", di due complici che hanno rapito Yara in modo perfetto, senza destare alcun sospetto, e l’hanno poi uccisa nel campo di Chignolo o in un altro luogo, fino a portarla là, dove è stata ritrovata, tra i rovi a poche centinaia di metri da via Bedeschi.
Il taglio più lieve subìto da Yara è probabilmente quello alla gola. Le altre ferite – suggerisce chi ha visto alcune immagini riservatissime del cadavere – sono impressionanti e sembrano essere opera di qualcuno che si è soffermato a infierire sul corpo della piccola Yara. Non tanto in modo impetuoso, non un omicidio d’impeto di una persona fuori controllo, come si è detto più volte. Ma un’esecuzione brutale e accurato che pure non ha lasciato ampie tracce di sangue nè sul terreno nè sui vestiti della giovanissima ginnasta.

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