Yara, mirati i prelievi di Dna agli imprenditori del paese
Polizia e carabinieri non procedono ancora a tappeto. Prelievi agli imprenditori perch?? vicini di casa dei Gambirasio o comunque perch?? avevano contatti con la famiglia.
Polizia e carabinieri non stanno ancora procedendo a prelievi di Dna a tappeto in tutta Brembate Sopra. E’ il caso del tampone di saliva a cui sono stati sottoposti un paio di imprenditori della zona, di Brembate Sopra e l’altro di Mapello. Non si tratta di semplici cittadini che, per non escludere nulla, sono stati invitati a rilasciare una particella di saliva e quindi il loro profilo genetico. Sono in realtà imprenditori che nel recente passato avevano avuto contatti con la famiglia Gambirasio: conoscenti dei familiari di Yara, oppure genitori di bambini che avevano conosciuto la piccola Yara.
In questa fase, in particolare da una decina di giorni, sembra quindi che i prelievi di Dna non siano casuali ma mantengano un certo legame logico con i primi tre mesi (quasi quattro) di indagini. Ci si concentra per ora sui mondi di Yara e non c’è ancora una sorta di schedatura in modalità "random" dei profili genetici dei brembatesi. Non c’è mai stata. Ci si muove quindi con cautela, tenendo ferma una convinzione: l’assassino è tra le persone conosciute dalla ragazzina di 13 anni.
Prima del ritrovamento del cadavere, e anzi nei primi giorni delle indagini, erano già stati prelevati i profili genetici ai familiari più stretti e anche agli operai che si trovavano nel cantiere di Mapello negli ultimi giorni di novembre. In questa seconda fase, che ha avuto inizio circa una decina di giorni dopo il ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio, si è passati ad una cerchia più ampia, a partire dalle persone che frequentano a vario titolo la palestra e tutto il centro sportivo di Brembate Sopra. Dal Dna arriverà una soluzione? Gli inquirenti ne sanno certamente più della stampa e resta il dubbio sull’esistenza di altre tracce biologiche trovate dai carabinieri del Ris o dalla polizia scientifica sul corpo, sugli oggetti o sui vestiti della ragazza. Le due tracce trovate sui guanti di Yara, che forse non erano indossati al momento del rapimento e dell’aggressione, rischiano di non dare grandi spunti.



































































