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Odissea all’alba: Gheddafi chiede una nuova tregua

Seconda giornata di attacchi della coalizione alleata nei cieli libici. Decollati anche i Tornado italiani. Il colonnello annuncia il cessate il fuoco dalle 21

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Al termine di una giornata di attacchi da parte della coalizione alleata, il Colonnello Muhammar Gheddafi ha annunciato che dalle 21 entrerà in vigore il cessate il fuoco. È stato un portavoce del governo a leggere il comunicato ufficiale: «In conformità alla risoluzione 1973, le forze armate chiedono a tutte le unità militare di sospendere immediatamente dalle 21 di stasera le operazioni militari»
Si tratta del secondo cessate il fuoco, dopo quello violato dalle stesse autorità di Tripoli. 

La giornata si era aperta con numerosi danni provocati dal fitto bombardamento notturno effettuato soprattutto con missili lanciati dalla portaerei americana.  Dopo una tregua, l"Odissea all’alba" è ripresa con velivoli che sono tornati a sorvolare dall’alto le città di Tripoli, Bengasi, Misurata, Tobruk mentre dal mare sono arrivati centinaia di missili. Colpiti anche depositi di carburante e sedi della logistica dell’esercito fedele a Gheddafi. Dopo una notte di terrore trascorsa nei rifugi, la popolazione di Tripoli ha trascorso una giornata tranquilla e per le strade si è registrato un intenso movimento.
La guerra ha infuriato, invece, a Misurata, città che i soldati fedeli al raiss hanno riconquistato arrivando fino al centro della città.
A Bengasi, roccaforte dei rivoltosi, l’umore è alto dopo l’intervento dal cielo della coalizione alleata. Per le strade si festeggia e ci si prepara ad affrontare il nemico. 
Il Colonnello Gheddafi era apparso in giornata in televisione per condannare l’attacco: «Il Mediterrano è diventato un campo di battaglia – ha dichiarato il colonnello – attaccherò obiettivi civili e militari». Tripoli ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza dell’ONU e ha annunciato l’interruzione di ogni rapporto di collaborazione nella lotta all’immigrazione clandestina. Il dittatore ha anche annunciato che un milione di persone si sta armando per contrastare l’ingerenza straniera. 
Contrari alla missione decisa in ottemperanza alla decisione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si sono dette Russia, anche Cina e Venezuela . Anche la Lega araba ha usato parole di critica nei riguardi degli alleati giudicando eccessivi i bombardamenti deall’alto che colpiscono la popolazione inerte. 
Nelle operazioni sono coinvolti Stati Uniti, che hanno il comando, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Italia che  ha messo a disposizione sette basi mentre otto Tornado sono decollati in serata. L’aeroporto Birgi di Trapani è stato chiuso al traffico civile: è qui che si concentrano gli arrivi di velivoli prima del decollo verso il paese nordafricano.

Apprensione a Napoli per il destino di un rimorchiatore italiano fermato a Tripoli. Militari libici sono saliti a bordo dove ci sono otto italiani, due indiani e un ucraino. Nel pomeriggio, l’imbarcazione ha fatto rotta verso il mare aperto e non è ben chiara la rotta, probabilmente si sta dirigendo verso una piattaforma petrolifera.

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