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Yara, nuova certezza dall’autopsia Uccisa la sera di quel 26 novembre

Resti di cibo di quel giorno nello stomaco. Cresce la convinzione per un rapimento casuale, ma si ipotizza anche l’azione di due persone.

L’esatta causa della morte di Yara Gambirasio è ancora sconosciuta ma intanto dall’autopsia è emerso un dettaglio importante: Yara è stata uccisa il 26 novembre, giorno del rapimento. A dirlo sono i resti di cibo nello stomaco, resti di quel cibo ingerito proprio venerdì 26, come i genitori hanno comunicato ai carabinieri e agli inquirenti. Così si è arrivati ad una quasi certezza: il decesso è avvenuto in quel tardo pomeriggio, forse immediatamente dopo il rapimento, tra le 18,44 e le 18,55 di quel drammatico venerdì.
Gli inquirenti sono convinti anche in quella situazione qualcuno, l’aguzzino di Yara, agì a caso. Aveva certamente in mente il sequestro di una persona, da scegliere al di fuori della palestra, ma non puntava sulla ragazzina di Brembate Sopra: almeno così tendono a credere carabinieri e polizia.
Gli investigatori non escludono nemmeno che la ragazza sia stata rapita da due persone. Non tanto per il doppio Dna trovato sui guanti e la batteria (quello sui guanti è di una donna probabilmente della ristretta cerchia di Yara), ma per gli spostamenti e il tipo di rapimento messo in atto, senza alcuna sbavatura, senza lasciare alcuna traccia.

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