Yara, sul corpo le ferite di due armi diverse
L’indiscrezione di Bergamonews: i rilievi parlano di ferite dovute a due armi diverse, forse una lama e un oggetto contundente. Studio aperto: due Dna sul corpo.
Due armi diverse, entrambe improprie: una da taglio, che potrebbe essere un coltello, un punteruolo
o anche un cacciavite forse, l’altra un corpo contundente, non è chiaro se una pietra o altro. Questi sono dettagli da definire. Ma oggi dalla Procura di Bergamo è emersa la notizia di ferite diverse sul corpo di Yara Gambirasio, riconducibili a due armi che non sarebbero di certo coltelli affilati. Un’indiscrezione che si sposa con quella sui codici genetici, rilanciata più volte da Studio Aperto: due tracce di Dna, una maschile e l’altra femminile, trovate sul corpo della ragazza scomparsa da Brembate Sopra il 26 novembre 2010 e ritrovata tre mesi dopo, il 26 febbraio, a Chignolo d’Isola. Quei tagli, quelle ferite superficiali sul corpo della ragazzina, parlano per gli inquirenti. La Procura d’altro canto non ha mai confermato l’ipotesi dello strangolamento, che per alcuni giorni è sembrata la più accreditata. Forse una delle chiavi del giallo è in quelle ferite e naturalmente nelle tracce di persone ritrovate sul corpo della ragazzina.

























































