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Dna maschile sul corpo di Yara Gambirasio? Il colonnello dei carabinieri: non posso confermare, resta un’indiscrezione

Non esiste una secca smentita sull’importante indiscrezione di Studio Aperto. Forse un codice genetico, ma non ?? detto che sia dell’assassino. Bisogna escludere altre possibilit??.

Prendiamone atto. Non esistono secche smentite ufficiali all’importante indiscrezione di Studio Aperto e Libero, nei tg della serata di ieri e anche oggi: sul cadavere di Yara Gambirasio è stato ritrovato Dna di sesso maschile. Ad individuarlo sarebbero stati i carabinieri del Ris di Parma o la polizia scientifica (la circostanza non è chiara), con tracce biologiche isolate dal corpo della ragazza. Sui giornali di oggi una timida smentita del procuratore aggiunto Massimo Meroni: non mi risulta, vediamo. Bergamonews ha sentito il colonnello dei carabinieri di Bergamo Roberto Tortorella: "Non posso confermare, non so, è un’indiscrezione e resta un’indiscrezione…". Anche in questo caso non si conferma, ma nemmeno si smentisce. Il ritrovamento del Dna sembra essere una circostanza vera. E le probabilità sono due: o si tratta di un dna che la polizia e i carabinieri non possiedono in banca dati, quindi appartenente ad una persona sconosciuta. Oppure si tratta di Dna di persone con cui Yara era a contatto ogni giorno e quindi non appartenente ad un potenziale assassino secondo i risultati delle indagini svolte fin qui. Anche in Procura, secondo l’Ansa, il sostituto procuratore Letizia Ruggeri dice solamente che "c’è ancora molto da lavorare". Le indagini proseguono, una traccia "principe" sembra esserci e va compresa al meglio. Un’indagine difficilissima, troppo spesso spoglia di elementi. E ora bisogna andarci cauti. 

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