Yara, si allungano i tempi per i funerali
Esiti dell’autopsia, ulteriori analisi, certezza di aver fatto un buon lavoro, i tempi per i funerali si allungano.
Sembrano destinati ad allungarsi i tempi per le celebrazioni delle esequie della 13enne bergamasca Yara Gambirasio, il cui corpo è stato trovato il 26 febbraio scorso a Chignolo d’isola, a tre mesi esatti dalla scomparsa. In attesa dell’esito dell’autopsia, stamane i genitori della 13enne sono andati in Procura a Bergamo proprio per chiedere quando il corpo potrà essere restituito alla famiglia per i funerali. Da quanto emerge, però, le esequie non si terranno neanche la prossima settimana. Il lavoro dei medici legali procede ma lo stato della vittima, il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione, allunga inesorabilmente i tempi. Gli esperti sono cauti e non vogliono tralasciare nulla per dare risposte agli interrogativi su un omicidio che ha ancora troppi punti di domanda. «Nessuna violenza sessuale, ma sulle altre indiscrezioni non c’è nessuna conferma», taglia corto un investigatore. Dal dipartimento di Medicina legale, invece, un esperto spiega che "restano da analizzare molti reperti. Non mi risulta che sia stato trovato un Dna diverso da quello della vittima. Nulla -aggiunge- emerge finora dall’analisi delle unghie, mentre restano da studiare alcuni tamponi". Insomma, nessuno resta con le mani in mano ma gli esami scientifici richiedono tempo. Anche il pm Letizia Ruggeri stamane ha spiegato che «i risultati sono parziali, gli esami sono ancora in corso e ci vorranno settimane». Intanto nei prossimi giorni, dopo il nuovo rinvio di oggi, è attesa la prima relazione dell’equipe di medici guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Una relazione in cui si cercherà di rispondere ai primi interrogativi sull’omicidio della piccola Yara


















































