Yara, forse un punteruolo l’arma dell’assassino Il procuratore: finora solo illazioni su autopsia
Meroni: “Nessuna comunicazione ufficiale sull’esame autoptico”. Non ce ne sono mai state in pi?? di tre mesi. Pi?? che un coltello forse un’arma impropria.
Il procuratore aggiunto di Bergamo Massimo Meroni bacchetta la stampa, tutta, che nella giornata diieri ha riferito indiscrezioni sui primi risultati e presunti esiti dell’autopsia sul corpo di Yara Gambirasio. "Non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale perchè non ci sono risultati – ha spiegato Meroni – e nel frattempo non mi sembra giusto fare illazioni che mancano di rispetto alla famiglia della piccola Yara". Nessuna comunicazione ufficiale quindi "perchè il medico legale deve ancora relazionare, mettetevi per favore nei panni dei genitori". Questo l’appello del procuratore Meroni, dopo tre mesi in cui a dire il vero di comunicazioni ufficiali non ce ne sono mai state.
Ci sono però degli elementi emersi dall’autopsia che avrebbero confermato quanto già rilevato durante le prime ispezioni cadaveriche sul corpo della piccola Yara Gambirasio. Le ferite d’arma da taglio, ad esempio, almeno sei più evidenti e molte altre più superficiali, non sembrano dovute ad un coltello. Forse si è trattato di un punteruolo, qualcosa di meno definito di un coltello, un’arma impropria utilizzata con impeto contro la giovanissima ginnasta rapita il 26 novembre scorso. Tutti elementi che gli inquirenti stanno cercando di raccogliere anche per tracciare un profilo dell’omicida.
Un giorno e mezzo dopo l’autopsia, comunque, non è assolutamente chiaro quale può essere stata la causa della morte della piccola Yara. Non si esclude che possa essere stata soffocata. In tal senso, appunto, non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale.






























