Yara, indagini avanti senza sosta Un operaio: in quel campo non c’era niente
Fotografie dei luoghi per gli inquirenti, in attesa dell’autopsia. Un operaio dell’azienda proprietaria del campo: “Sono stato l?? a cercare, non c’era nulla”.
Mentre le indagini degli inquirenti proseguono praticamente senza interruzione dal pomeriggio
del 26 febbraio parla un operaio dell’azienda proprietaria del campo in cui Yara è stata trovata. La ditta è la Rosa&C. di Chignolo. "Io ci sono stato a cercare là, non c’era assolutamente niente", ha dichiarato l’operaio dell’azienda che produce laminati industriali.
Si era già accennato al fatto che oltre alle ricerche effettuate dai volontari della Protezione Civile proprio in quel posto, anche i dipendenti della ditta avevano deciso, in una occasione, di effettuare una ricerca tutti insieme. "Sì, sì – conferma l’operaio – ci siamo stati a vedere in quel posto. E c’ero anch’io, ma là non c’era assolutamente niente".
La Rosa & C. Spa è un’azienda molto grande con diversi capannoni, sia industriali che ad uso ufficio, che si estende per un fronte di oltre 100 metri e termina proprio alla fine della strada asfaltata oltre la quale comincia il campo incolto dove sono stati trovati i resti
Intanto le indagini proseguono. I genitori di Yara hanno raggiunto l’istituto di medicina legale di Milano. E i vigli del fuoco, con un’autoscala, hanno aiutato gli inquirenti che hanno voluto fare foto del luogo del ritrovamento dall’alto, nella mattinata di oggi, domenica 27 febbraio.












