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Yara Gambirasio uccisa, ferite d’arma da taglio sul corpo

L’autopsia sar?? decisiva. Ad una prima e difficile ispezione cadaverica sono emerse ferite sulla schiena e al collo. Dopo tre mesi senza tracce ora per gli inquirenti fondamentali i rilievi.

Sarà certamente l’autopsia di domani, lunedì 28 febbraio, all’istituto di medicina legale di Milano, a dire molto agl inquirenti che indagano per risolvere il grande giallo dell’omicidio di Yara Gambirasio. Perchè di omicidio si è trattato, non sembrano esserci asso.utamente dubbi. Ad una prima e difficilissima ispezione cadaverica, naturalmente resa difficile dallo stato di decomposizione del corpo, la specialista anatomopatologa Cristina Cattaneo ha infatti trovato ferite d’arma da taglio alla schiena e al collo della giovanissima ginnasta scomparsa da Brembate Sopra esattamente tre mesi prima del ritrovamento, il 26 novembre del 2010. Qualcuno se la portò via nel giro di dieci minuti, senza lasciare ogni traccia. A tre mesi esatti il corpo della ragazzina è stato ritrovato in un campo incolto, tra erba e arbusti, vicino alla zona industriale di Chignolo d’Isola. C’è un grande dubbio: era sempre stato lì o è stato fatto trovare lì proprio a tre mesi dalla scomparsa? Un dubbio da risolvere, decisivo per le indagini. Così come decisiva diventa a questo punto l’autopsia. A questo punto, al prezzo della vita di Yara Gambirasio, gli inquirenti hanno le tracce lasciate dal cadavere, hanno il cadavere della povera ragazzina di Brembate Sopra. E in molti si attendono soluzioni, a partire dalla famiglia.