Crisi libica, vola il prezzo della benzina
Sull’accelerazione dell’inflazione a gennaio pesano i prezzi dei beni energetici non regolamentati, la benzina ?? aumentata del 11,3%.
Sull’accelerazione dell’inflazione a gennaio pesano i prezzi dei beni energetici non regolamentati, la benzina è aumentata del 11,3% (+9,9% a dicembre) su base annua e del 3,5% su base mensile. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che sempre a gennaio il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è salito del 15,7%
(+14,5% a dicembre) in termini tendenziali e del 4,0% sul piano congiunturale. Riguardo al gpl, l’indice ha registrato un rialzo annuo del 26,3% (+21,3% a dicembre) e un aumento mensile del 7,8%. Quanto al gasolio da riscaldamento, il prezzo ha segnato una crescita tendenziale del 14,8% e una incremento congiunturale del 3,2%. Una situazione intollerabile, che è indispensabile arginare con interventi urgenti prima che degeneri». Così Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, commentano i rincari di oggi sui prezzi dei carburanti alla pompa. «Come temevamo, purtroppo, ogni scusa è buona per ritoccare i prezzi dei carburanti. È pur vero – sottolineano le associazioni – che le quotazioni stanno salendo a ritmi velocissimi, attestandosi oggi a 96 dollari al barile, ma rimane comunque il fatto che si trovano ancora ben al di sotto del picco di 147 dollari al barile registrato due anni fa». Quindi, aggiungono, «si tratta dell’ennesima lampante dimostrazione del meccanismo della doppia velocità, per cui le compagnie sono sempre pronte a modificare i prezzi solo ed esclusivamente al rialzo non appena la quotazione del petrolio accenna ad aumentare». Inoltre, evidenziano che «i prezzi attuali dei carburanti si trovano già ampiamente al di sopra del livello a cui si dovrebbero attestare, con un sovrapprezzo di almeno 7-8 centesimi al litro e con ricadute pari a 198 euro annui, di cui 108 per costi diretti e 90 per costi indiretti». Secondo Federcosumatori e Adusbef «è sempre più urgente, quindi, un intervento immediato che dia applicazione alle misure previste dal protocollo con la filiera petrolifera, oltre all’annunciata Commissione sulla doppia velocità dei prezzi (che però ribadiamo dovrà avere carattere istituzionale) è indispensabile avviare la razionalizzazione della rete e l’apertura alla vendita attraverso il canale della grande distribuzione, nonchè il blocco settimanale degli aumenti»

